Mazzocchi Alemanni, Nallo
agronomo | Todi 4/5/1889 - Todi 6/5/1967
Metadati
- Date di esistenza
- Luogo di nascita:
- Todi
- Data di nascita:
- 4/5/1889
- Luogo di morte:
- Todi
- Data di morte:
- 6/5/1967
- Attività/mestiere/professione
- Qualifica:
- agronomo
- Biografia / Storia
- Nallo Mazzocchi Alemanni nasce a Todi il 4 maggio 1889 da Ildebrando e da Anna Mazzuoli; suoi fratelli sono Tilla, Muzio, Teveruccio, Maddalena. Il 29 aprile 1915 sposa Concetta Marconi, da cui ha i figli Maddalena e Muzio.
Compie gli studi presso il Regio istituto tecnico Vittorio Emanuele II di Perugia; si laurea nel 1912 presso il Regio istituto agrario sperimentale di Perugia con una tesi sull'agricoltura coloniale per la quale intraprende un viaggio di studio in Somalia, Eritrea, Africa orientale, Egitto.
I primi anni della carriera sono rivolti all'agricoltura coloniale e alle possibilità di sviluppo dei territori d'oltremare. Negli anni 1913-1914 è Segretario della Commissione per lo studio agrologico della Tripolitania presso il Ministero delle colonie. Dal 1914 al 1919 presta servizio presso l'Ufficio agrario della Tripolitania. Negli anni 1920-1923 è direttore dell'Istituto agricolo coloniale italiano di Firenze (poi Istituto agronomico d'oltremare) e membro del Consiglio coloniale presso il Ministero delle colonie, viaggia in Angola, Cirenaica, Anatolia, nell'isola di Rodi. Negli anni 1923-1925 è membro del Consiglio superiore delle colonie, dal quale si dimette per contrasti con Cesare Maria De Vecchi, governatore della Somalia, e con Giuseppe Volpi, governatore della Tripolitania. Nel 1925 è nominato a capo di una missione di studio per il territorio del Giuba (Somalia), missione che tuttavia non avrà luogo. Negli anni 1923-1929 è direttore dell'Ufficio tecnico coloniale italiano (studio privato), dove compie anche studi sull'Angola.
Proprio negli anni dell'attività in campo coloniale, Mazzocchi Alemanni svolge attività in campo politico, si candida (ed è eletto consigliere) alle elezioni provinciali del 17 ottobre 1920 per la Associazione democratica d'avanguardia nel mandamento di Todi.
Nella prima metà degli anni '30 all'Istituto centrale di statistica lavora alla Statistica agraria e al Catasto agrario italiano. Negli stessi anni diviene membro del Consiglio direttivo dell'Istituto nazionale di economia agraria e socio dell'Accademia dei Georgofili.
Nella seconda metà degli anni '30 Mazzocchi Alemanni ricopre diversi incarichi (tra cui quello di ispettore generale dell'Agro pontino) presso l'Opera nazionale combattenti, impegnata in piani di bonifica e di sfruttamento di territori sia sul suolo italiano sia su quello delle colonie.
Dal 1939 al 1944 è direttore dell'Ente di colonizzazione del latifondo siciliano, ente (legato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste) il cui compito istituzionale è quello di rendere produttivo il suolo attraverso un programma di espropri. Già dopo il primo anno di attività insorgono forti contrasti con proprietari terrieri, con la Confederazione nazionale degli agricoltori, con elementi del Ministero dell'agricoltura e delle foreste.
Nel corso dell'occupazione nazi-fascista dell'Italia centrale, Mazzocchi Alemanni si rifugia nella tenuta di Campi (in territorio comunale di Todi), appartenente alla sua famiglia. Nella tenuta viene offerto nascondiglio anche ad alcuni prigionieri di guerra britannici e ad alcuni italiani.
Sulle attività svolte nei primi anni dell'immediato dopoguerra vi sono poche notizie, probabilmente Mazzocchi Alemanni ha incarichi presso alcuni consorzi di bonifica. Da aprile 1949 a maggio 1951 è commissario governativo della Fondazione per l'istruzione agraria di Perugia.
Negli anni 1949-1953 è membro delle commissioni per la legge di riforma agraria istituite presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste. E' nella prima metà degli anni '50 - gli anni della Riforma agraria - il culmine della carriera di Mazzocchi Alemanni (nel contempo membro del Comitato per la rinascita della Sardegna, dell'Istituto nazionale di urbanistica, dell'Ente nazionale per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani (Enaoli), del Comitato amministrativo del Fondo di rotazione per l'agricoltura), egli infatti ha un ruolo di rilievo nella realizzazione della Riforma agraria sia attraverso gli incarichi nella commissione istituita a più riprese dal governo, sia attraverso gli studi e la redazione dei piani generali per molti consorzi di bonifica, sia ancora attraverso il ruolo di consigliere di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno (1950 set. - 1953). Successivamente continua a occuparsi di riforma agriaria e bonifica integrale come responsabile italiano della Organizzazione tecnica internazionale (società Oti), partecipando anche alla stesura del "Piano regolatore per la utilizzazione irrigua delle acque umbre".
A più riprese svolge cicli di lezioni presso università e istituti di istruzione diversi (Università di Palermo, Perugia, Bari, Napoli, Torino; Osservatorio di economia agraria di Portici). Inoltre, nel corso della carriera scrive e pubblica diverse monografie e raccolte sui diversi temi affrontati (per la sua bibliografia vedi il file allegato).
Muore il 6 maggio 1967 all'Ospedale civile di Todi dopo diversi mesi di ricovero.
Attraverso le carte dell'archivio emerge chiara una caratteristica della figura di Mazzocchi Alemanni: le capacità nel ricoprire un ruolo sia di carattere politico sia di carattere tecnico. Egli è infatti un interlocutore di rilievo del potere esecutivo (in particolare dei vertici del Ministero dell'agricoltura e delle foreste e della Presidenza del Consiglio dei ministri) e nello stesso tempo un agronomo (dottore in scienze agrarie e non ingegnere come viene erroneamente definito in alcuni articoli presenti sul web) che si occupa personalmente (anche attraverso il coordinamento di gruppi di collaboratori) degli studi preliminari e della redazione dei piani generali di bonifica. L'idea di bonifica integrale - dunque di ricerca delle cause e delle soluzioni di tutti gli aspetti - lo porta a studiare e a redigere piani di bonifica in cui sono descritte con accuratezza le condizioni di partenza dei territori oggetto delle progettate trasformazioni. Mazzocchi Alemanni si occupa soprattutto dei regimi delle acque e della produttività del terreno, tuttavia la sua attenzione passa attraverso la considerazione della condizione umana dunque attraverso l'importanza di creare infrastrutture stabili e dare soluzione ai rapporti che legano i contadini alla terra.
- Bibliografia
- Bibliografia delle opere di Nallo Mazzocchi Alemanni (dall'elenco sono esclusi gli articoli pubblicati su periodici e le opere di altri autori con introduzione di Mazzocchi Alemanni)
- Esperimenti sulla coltivazione di tabacchi leggeri gialli in Tripolitania, Roma, 1916
- Saggi di bachicoltura in tripolitania, Firenze, 1916
- Istruzioni pratiche per la coltura dei tabacchi da sigarette, Tripoli, 1918
- La prima tonnellata di bozzoli tripolini e l'avvenire dell'industria bacologica in Tripolitania, Firenze, 1918
- L' agricoltura nella politica coloniale, Tripoli, 1919
- La bachicoltura in tripolitania, Roma, 1919
- Della produzione di Erba medica nell'agro tripolino in Rapporto al locale fabbisogno di foraggio e alle necessita militari, Firenze, 1919
- Le case rurali, Firenze, 1934
- Catasto agrario 1929: commento ai primi risultati del nuovo catasto agrario, Roma, 1934
- Strada Todi-Baschi iniziata da Augusto Ciuffelli attende di essere terminata da Benito Mussolini, Todi, 1934
- A. Serpieri, N. Mazzocchi Alemanni, Lo Stato fascista e i rurali, Milano, 1935
- L' acqua, come "risolvente" nella colonizzazione dell'AOI, Roma, 1936
- Problemi dell'impero : la colonizzazione demografica, Roma, 1938
- I rurali nello Stato fascista, Milano, 1939
- La redenzione del latifondo siciliano : metodo e consuntivo del primo anno di lavoro, Firenze, 1941
- L'assalto al latifondo siciliano: primo anno d'azione: rapporto al ministro dell'agricoltura: Borgo Schiro, 18 dicembre 1940, Firenze, 1941
- La redenzione del latifondo Siciliano: opere e problemi, Palermo, 1942
- Esigenze e possibilita dell'agricoltura estensiva meridionale in rapporto agli aiuti ERP, s.l., [1947]
- G. Colacicco, N. Mazzocchi Alemanni, Per l'irrigazione del Tavoliere: possibilita di immediata attuazione: proposte del Consorzio al Comitato Speciale della Bonifica per il Piano irriguo nazionale 1947-52, Foggia, 1947
- La bonifica della valle del Liri: piano generale e direttive della trasformazione fondiaria, Napoli, post 1951
- Relazione generale e direttive della trasformazione fondiaria, Roma, s.d.
- La depressione meridionale e la Cassa per il Mezzogiorno: (con particolare riguardo al settore agricolo), Napoli, s.d.
- Sulla colonizzazione del demanio Matinelle nel comune di Irsina, Piacenza, [1953]
- Latifondo e depressione meridionale, Torino, 1954
- La riforma agraria, Asti, 1955
- La pubblicazione dei documenti di S. Pietro di Perugia, Milano, 1956
- Scritti vari di politica agraria, Milano, 1958
- L' ultimo classico della Questione meridionale: Friedrich Vochting e l'Italia del Sud, Roma, 1958
- Introduzione al piano regolatore per la utilizzazione irrigua delle acque umbre, Roma, 1961
- Un piano per la Gallura, Milano, 1961
- N. Mazzocchi Alemanni, V. Gioia, E. Lauciani, Piano regolatore per la utilizzazione dell'acque umbre, Roma, 1963
- L'anima del latifondo siciliano nella poesia di Alessio Di Giovanni, Caltanissetta, 1964.