Reichlin, Alfredo
politico, giornalista | Barletta 26/05/1925 - Roma 21/03/2017
Metadati
- Tipologia
- Persona
- Date di esistenza
- Luogo di nascita:
- Barletta
- Data di nascita:
- 26/05/1925
- Luogo di morte:
- Roma
- Data di morte:
- 21/03/2017
- Attività/mestiere/professione
- Qualifica:
- politico, giornalista
- Nazionalità
- italiana
- Biografia / Storia
- Alfredo Reichlin nasce a Barletta (BA) il 26 maggio 1925 da Pietro, avvocato di origini svizzere, ed Elisabetta Lauro. All’età di 5 anni si trasferisce con la famiglia a Roma, dove frequenta tutte le scuole fino alla licenza liceale, conseguita nel 1943 presso il Liceo ginnasio Torquato Tasso.
A diciotto anni entra a far parte dei Gruppi di Azione Patriottica partecipando alla Resistenza romana fra le Brigate Garibaldi; nel 1944 viene catturato dal regime fascista, per poi essere liberato in seguito all’intervento di Arminio Savioli, futuro giornalista de «l’Unità».
Nel 1946 si iscrive al Partito Comunista Italiano, di cui nei trent’anni successivi diviene uno dei dirigenti più rilevanti. Giornalista de «l’Unità» a partire dal 1945, nel 1956 ne diviene direttore; dal 1962 al 1968 è segretario regionale del PCI in Puglia. Sono un riferimento di questa esperienza le pubblicazioni Dieci anni di politica meridionale. 1963-1973 (Editori riuniti, 1974) e Classi dirigenti e programmazione in Puglia (1976). Negli anni ‘70 è anche direttore di «Rinascita».
A partire dal 1968 viene eletto sette volte alla Camera dei Deputati, prima nelle file del PCI e poi del Partito democratico della sinistra. Nel 1973 entra nella Direzione nazionale del PCI e nella segreteria di Enrico Berlinguer; in seguito partecipa alle trasformazioni del partito da PCI in Partito Democratico della Sinistra nel 1991, da PDS in Democratici di Sinistra nel 1998, e infine nel 2007 da DS in Partito Democratico, di quest’ultimo è presidente della commissione per la stesura del Manifesto dei Valori.
Nel 2005 viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana ed è inoltre presidente del CESPE - Centro studi di politiche economiche.
È autore di varie pubblicazioni, fra le quali Note sul decennio. La sinistra e la crisi della nazione italiana (Editoriale il Ponte, 2000), Il silenzio dei comunisti (con Vittorio Foa e Miriam Mafai, Einaudi 2002), Ieri e domani. Memoria e futuro della sinistra (Passigli, 2002), Il midollo del leone. Riflessioni sulla crisi della politica (Laterza, 2010), La mia Italia. La Repubblica, la sinistra, la bellezza della politica (Donzelli, 2015), La storia non è finita (Castelvecchi, 2016).
Muore a Roma il 21 marzo 2017, all’età di 91 anni.
[Per la ricostruzione delle notizie biografiche, sono state consultate le seguenti pubblicazioni e pagine web: Reichlin A., La mia Italia. La Repubblica, la sinistra, la bellezza della politica, Donzelli Editore, Roma, 2015 e http://www.treccani.it/enciclopedia/alfredo-reichlin, pagina web consultata in data 15/11/2019]
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