Lazio'900

Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli

Metadati

Tipologia
Ente
Date di esistenza
Data di istituzione/costituzione:
1977
Storia istituzionale
La Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli, figlia di un’idea di Lelio Basso, nacque con lo scopo di tutelare e promuovere i diritti umani e i diritti dei popoli attraverso azioni di solidarietà attiva e di denuncia. 
Il Congresso costitutivo della Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli si tenne clandestinamente a Barcellona dall’8 all’11 dicembre 1977 in quanto la riunione era stata precedentemente vietata dal governo territoriale. Ne è testimonianza il fatto che le quattro giornate si svolsero in tre differenti luoghi: l’abbazia di Monserrat, il convento dei frati cappuccini di Sarrià e la sede locale del sindacato UGT (Unión general de trabajadores). Il congresso vide la partecipazione di diverse personalità di spicco del mondo politico e culturale internazionale, come il poeta e teologo Ernesto Cardenal e il giurista statunitense Richard Falk.
La Lega iniziò ad affermarsi come centro di appoggio logistico e intellettuale, di documentazione, ricerca e analisi dei vari movimenti di liberazione che operavano nei diversi continenti e si articolò in diverse sezioni in vari paesi europei e non solo: Lega colombiana, portoricana, statunitense, svizzera, greca, francese, svedese, basca-Euskadi. In Italia, furono create sezioni della Lega a Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo, Genova, Livorno, Firenze, Perugia, Napoli, Vicenza, Bologna, Ravenna, Como, Trento e Venezia.
Il secondo Congresso internazionale si tenne a Roma, nella sala Protomoteca del Campidoglio, dall’11 al 13 giugno 1982. Si registrò la partecipazione di numerose delegazioni provenienti da Francia, Grecia, Jugoslavia, Catalogna, Portogallo, Svizzera, Messico, Argentina, Perù ed Ecuador; oltre a personalità algerine, tunisine, siriane, camerunensi e senegalesi. I movimenti di liberazione, nel corso degli anni, continuarono a svolgere un ruolo chiave e a essere partner fondamentali della Lega, come il Fronte popolare di liberazione dell’Eritrea (FPLE), l’African National congress (AFN), il Fronte popolare di liberazione di Saguia el Hamra e del Rio de oro (Polisario) del Sahara occidentale, il Fronte popolare del Tigrai, la Lega democratica per i diritti civile e democratici in Iran, il Fronte di timor Est indipendente (FRETILIM), il Comitat guatemalteco de unidad patriótica (CGUP), l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) e tanti altri. 
Il terzo Congresso si svolse a Parigi dal 4 al 6 dicembre 1987, contò oltre duecento partecipanti, e la sua realizzazione fu possibile anche grazie al contributo economico del Fondo di solidarietà del gruppo parlamentare dei Verdi di Bonn, del gruppo Pace e Sviluppo di Montreal, della Ong Trocaire di Dublino e di SOS Tortura di Ginevra. Seguì il quarto congresso a Genova il 16 e 17 aprile 1994 e un sesto nel novembre 1999 a Donostia (San Sebastián) nei Paesi Baschi. 
I congressi nazionali, invece, furono nove e si tennero dal 1977 al 2000.
Nel 1979 la Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli ottenne lo stato consultivo presso la Commissione delle Nazioni Unite, status che permise di intervenire nelle istanze relative ai casi di violazione dei diritti umani. Per le sue numerose attività, l’anno successivo ottenne anche lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale (Ecosoc) dell’Onu con la partecipazione al seminario Onu sugli effetti esercitati dall’ordine economico internazionale sulle economie dei Paesi in Via di Sviluppo e sui diritti umani (Ginevra, 28 giugno - 22 luglio) e con un intervento presso l’Assemblea generale (Ginevra, 28 ottobre 1980) sulla condizione della popolazione a Timor Est, dimostrandosi tra le prime realtà a livello internazionale le violazioni dei diritti umani perpetrate in quei territori. 
Negli anni a seguire la Lega divenne un membro stabile della Sottocommissione della lotta contro le misure discriminatorie e della protezione delle minoranze, focalizzando la propria attenzione sulle frequenti e diffuse violazioni dei diritti umani e dei diritti dei popoli perpetrate in diversi contesti mondiali.
La Lega potè contare sul sostegno attivo di prestigiosi giuristi, antropologi, sociologi, economisti, storici, fra i quali Léo Matarasso, Luis Nieves Falcón, William Felice, Louis Joinet, Philippe Texier, oltre a intellettuali come Eduardo Galeano, Gabriel Garíca Marquez, Adolfo Pérez Esquivél, premio Nobel per la pace. Inoltre interagì con le attività della Fondazione Lelio e Lisli Basso e con il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP).
Al fine di divulgare le proprie attività, a partire dal 1977, fu creata il bollettino informativo I Diritti dei Popoli, dal 1977 al 1982, e Lega Notizie, dal 1982 al 1984, oltre alla pubblicazione di diversi libri, pamphlet e dossier monografici, come ad esempio Gli aspetti diplomatici della questione Sahrawi (Napoli 1986), Dossier Sud Africa (Napoli, 1986), Il risveglio dei popoli. Antologia degli scritti sui rapporti internazionali, a cura di Linda Bimbi (Milano, 1980).
Pur non essendo formalmente chiusa, le attività della Lega sono cessate nei primi anni Duemila.
[nota redatta da Andrea Mulas]

Relazioni