Salvatori, Salvatore
Casalbuttano 1899 - Roma 1983
Metadati
- Tipologia
- Persona
- Date di esistenza
- Luogo di nascita:
- Casalbuttano
- Data di nascita:
- 1899
- Luogo di morte:
- Roma
- Data di morte:
- 1983
- Biografia / Storia
- Salvatore Salvatori nacque a Casalbuttano (Cremona) il 14 luglio 1899, ma venne presto a Roma. Alla fine del 1917 entrò nell'Asci e nel 1918 pronunciò la sua Promessa scout; divenne capo del Riparto Roma X, presso l'oratorio di S. Maria Liberatrice a Testaccio.
Lasciò il riparto, chiamato ad assumere la responsabilità di commissario locale di Roma e nel 1924 fu tra i capi del contingente italiano al Jamboree di Copenaghen. Come commissario di Roma fu uno dei tre capi che ammainarono la bandiera dell'associazione, quando, nel 1928, i decreti soppressivi fascisti troncarono le attività ufficiali dell'Asci.
Durante il periodo dello scioglimento, Salvatore animò comunque a S. Lorenzo i giovani della parrocchia agli ideali scout, tanto da essere osservato dalla Questura. Inoltre, per non prestare il richiesto giuramento al regime, lasciò la scuola pubblica e passò a insegnare in istituti privati (Angelo Mai e Seminario romano).
Così, in continuità con la sua testimonianza, nel marzo del 1944, ancor prima della Liberazione di Roma, Salvatori fu chiamato a far parte del nucleo di ex commissari centrali che stavano progettando la rinascita dell'Asci.
Nel luglio lasciò il centrale per assumere la responsabilità della regione Lazio ma nel settembre del 1946 il primo Consiglio generale lo elesse commissario centrale.
Dal 1947 al 1957 fu commissario alla Branca esploratori e durante questo periodo diresse i campi nazionali del 1951 (Vallonina di Leonessa) e 1954 (Val Fondillo). Portò il contingente italiano ai Jamboree di Bad-lschl (1951) e di Niagara-on-the-Lake (1955). Dal 1957 al 1964 fu presidente del Commissariato centrale ed ebbe anche la responsabilità della Formazione Capi tra il 1956 e il 1963.
Poi, nel 1964 venne eletto capo scout e, alla fine del triennio, venne nominato, con un plebiscito del Consiglio generale, capo scout emerito a vita, onore che gli verrà confermato dall'Agesci.
Il 31 marzo 1979 ottenne l'attestato di benemerenza Agesci con la seguente motivazione: "Per la sua completa, qualificata, generosa e vivace dedizione allo scautismo cattolico e per la sua serena e continua testimonianza in stile scout".
E' morto il 6 maggio del 1983.
- Cariche e funzioni
- Qualifica:
- Capo Scout Emerito AGESCI
- Date:
- 1974 - 1983
- Bibliografia
- Per approfondimenti: Mario Sica - Salvatori, in: Scout - Proposta Educativa n. 8, 1984, p. 41-43.