{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/205508","@type":"sc:Manifest","label":"Rete Radié Resch","rendering":{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/oggetti/205508-rete-radie-resch","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"La Rete Radi&eacute; Resch &egrave; un&rsquo;associazione di solidariet&agrave; internazionale nata nel 1964 per iniziativa di Paul Gauthier e di Ettore Masina, si occupa di solidariet&agrave; con i popoli oppressi e al centro della sua azione c&rsquo;&egrave; la questione delle disuguaglianze tra il Nord e il Sud del mondo.<br />\r\nLa Rete prende il nome da una bambina palestinese morta di polmonite in una grotta a Nazareth, in attesa che la sua famiglia ricevesse un alloggio: si trattava di una delle case che la Rete contribu&igrave; a costruire con il suo primo intervento a favore dei lavoratori palestinesi.<br />\r\nL&rsquo;obiettivo principale dell&rsquo;associazione &egrave; impegnarsi in iniziative di concreta solidariet&agrave; nel mondo, collaborando con uomini e donne delle comunit&agrave; per instaurare una societ&agrave; fondata non sulla sopraffazione, bens&igrave; sulla giustizia e sulla pace, attraverso un interscambio di amicizia, di valori ed esperienze per la crescita reciproca che si concretizza con il sostegno a realt&agrave; piccole e significative che si pongono in modo alternativo al modello economico dominante: sono realt&agrave; organizzate e autogestite che lottano nei loro Paesi contro l&rsquo;impoverimento, per costruire societ&agrave; fondate sulla giustizia.&nbsp;<br />\r\nChi aderisce alla Rete si impegna a divenire una &ldquo;voce al servizio di chi non &egrave; ascoltato&rdquo; e a realizzare la collaborazione con le comunit&agrave; con cui la Rete viene in contatto. I fondi raccolti attraverso un&rsquo;autotassazione periodica e libera, vengono utilizzati per sostenere progetti di liberazione autogestiti localmente.&nbsp;<br />\r\nSono decine i progetti attuati in Centro e Sud America (specialmente in Brasile), a cui se ne aggiungono altri in Palestina, in Africa e in Italia. L&rsquo;impegno &egrave; rivolto al finanziamento di strutture sanitarie, allo sviluppo di cooperazione popolare, alla costruzione di centri di accoglienza per donne e bambini, alla realizzazione di centri di difesa dei diritti umani, al sostegno per le iniziative di scolarizzazione primaria, formazione professionale e sanitaria.<br />\r\nInoltre, la Rete collabora anche con quelle realt&agrave; che lavorano in Italia e in Europa per la costruzione di un mondo pi&ugrave; giusto, cosciente che per costruire la giustizia e la pace occorre un profondo cambiamento dei paesi del Nord del mondo.<br />\r\nL&rsquo;associazione si articola a livello nazionale in Reti locali e non ha sedi proprie: luogo di incontro e di lavoro sono le abitazioni degli aderenti, sale parrocchiali, sedi sindacali, centri culturali. Rete Radi&eacute; Resch realizza al suo interno modalit&agrave; di azione partecipative sia a livello locale che nazionale e ogni gruppo locale cerca di essere collegato ad un progetto, seguendone lo sviluppo e diffondendone le informazioni a tutta la Rete. Non ci sono cariche elettive, ma solo incarichi di coordinamento dei gruppi che la compongono e un coordinamento nazionale, espressione delle Reti locali, si riunisce ogni tre mesi per definire le linee di intervento.<br />\r\nVengono organizzati seminari di studio, convegni regionali e viaggi di studio nelle comunit&agrave; dove avvengono le operazioni, inoltre periodicamente alcuni testimoni del Sud visitano le reti locali per comunicare la loro esperienza.&nbsp;<br />\r\nTra gli appuntamenti fissi della Rete, negli anni dispari viene organizzato un Seminario Nazionale di analisi e di approfondimento di tematiche Nord-Sud e in quelli pari un Convegno Nazionale, nel quale l&rsquo;impegno si consolida nel confronto con le testimonianze dirette dei &ldquo;poveri che fanno la storia&rdquo;.<br />\r\n[Notizie istituzionali tratte principalmente da http://reterr.it/chi-siamo/; link verificato settembre 2019]"},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Il fondo non è ordinato."}],"sequences":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/205508/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/205508/canvas/1150363","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":914,"height":1200,"images":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/205508/annotation/1150363","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/205508/canvas/1150363","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/3/82934_ca_object_representations_media_1150363_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":914,"height":1200,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-3-82934_ca_object_representations_media_1150363_original.jpg"}}}]}]}]}