{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/275906","@type":"sc:Manifest","label":"Valentino Parlato","rendering":{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/oggetti/275906-valentino-parlato","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Valentino Parlato &egrave; nato a Tripoli, all&#39;epoca capoluogo della provincia omonima (nell&#39;allora Libia italiana), il 7 febbraio del 1931 da genitori italiani, Giuseppe Parlato e Angela Sajeva, stabilitisi nella citt&agrave; libica sul finire degli anni venti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale la famiglia fu costretta a spostarsi nella campagna di Sorman, dove il nonno materno possedeva una piccola concessione agricola.<br />\r\nA conflitto concluso, la Libia pass&ograve; sotto l&#39;amministrazione britannica; in questi anni Parlato form&ograve; la propria coscienza politica, conoscendo Clara Valenziano, comunista militante, che in seguito sposer&agrave;; figurer&agrave; tra i fondatori del Partito Comunista Libico, fatto che ne provocher&agrave; l&#39;espulsione dal paese nel 1951. Riparato dunque in Italia, frequent&ograve; a Roma la facolt&agrave; di Giurisprudenza, conobbe Luciana Castellina e s&#39;iscrisse al Partito Comunista Italiano, lavorando per il suo organo di stampa ufficiale, &laquo;l&#39;Unit&agrave;&raquo;. Nel 1953 si trasfer&igrave; ad Agrigento, dove lavor&ograve; per la federazione locale del PCI, divenendo successivamente funzionario di partito. Tornato a Roma, prosegu&igrave; il lavoro con &laquo;l&#39;Unit&agrave;&raquo;, collaborando con Giorgio Amendola e divenendo giornalista di economia per la rivista &laquo;Rinascita&raquo;.<br />\r\nGi&agrave; organico della cosiddetta ala ingraiana del Partito, sar&agrave; poi parte di quel gruppo di pensiero critico interno allo stesso - composto tra gli altri da Aldo Natoli, Rossana Rossanda, Marcello Cini e Luigi Pintor - che, nel giugno del 1969, fonder&agrave; la rivista &laquo;il Manifesto&raquo; (che divenne quotidiano nel 1971). Il 24 novembre dello stesso anno, unitamente all&#39;intera redazione del giornale, venne espulso dal Partito a causa delle critiche mosse allo stesso a proposito del posizionamento in merito all&#39;occupazione della Cecoslovacchia da parte degli altri paesi del Patto di Varsavia.<br />\r\nRedattore economico de &laquo;il Manifesto&raquo; (1972), responsabile di redazione, ricopr&igrave; per tre volte la carica di direttore (1975-1985, 1988-1990, 1995-1998). Dal 1975 altern&ograve; l&rsquo;incarico di direttore a quello di comitato di direzione fino al 1996. Nel 1984 si dimise da presidente della cooperativa editrice e da membro del CdA e nel 2012 in rottura con la direzione lasci&ograve; definitivamente il quotidiano.<br />\r\nA &laquo;il Manifesto&raquo; ha dedicato i libri Se trentacinque anni vi sembrano pochi (2006) e La rivoluzione non russa. Quaranta anni di storia del manifesto (2012). Ha curato, tra l&rsquo;altro, l&#39;edizione di opere di A. Smith, Lenin, A. Gramsci.<br />\r\n&Egrave; morto a Roma il 2 maggio 2017."},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Al momento della donazione, il fondo &egrave; stato consegnato alla Fondazione Basso nella maggior parte in cartelle con anelli, con buste a foratura di plastica contenenti singoli documenti posti in un ordine cronologico di massima. Altra documentazione per lo pi&ugrave; sciolta era in faldoni. Tale sistemazione delle carte &egrave; stata operata da Bonada e Polo in fase di costituzione del fondo personale di Parlato; non &egrave; pertanto possibile sapere come fosse il fondo prima di questa organizzazione.<br />\r\nL&#39;ordinamento &egrave; stato realizzato tra luglio e novembre 2023 da Simona Luciani, grazie al contributo della Direzione Generale Archivi, per un progetto relativo al &quot;Bando pubblico per la concessione di contributi a progetti riguardanti interventi da effettuarsi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori o di loro esponenti&quot; (anno 2023); RUP: Sonja Moceri (Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio).<br />\r\nNella fase di mappatura preliminare ci si &egrave; trovati di fronte pertanto a singoli documenti, senza traccia di vincolo archivistico originario tra un documento e l&#39;altro; i documenti non erano contrassegnati da segnature originarie che permettessero di individuare dei criteri di organizzazione impostati da Parlato. A termine della mappatura si &egrave; constatato che oltre il 90% del fondo &egrave; composto da carte relative all&#39;attivit&agrave; del periodico &laquo;Il Manifesto&raquo;.<br />\r\nIn fase di ordinamento non si &egrave; ritenuto pertanto opportuno tentare di ricostruire il vincolo archivistico sulla base del contenuto dei singoli documenti (es. questioni editoriali specifiche, fasi editoriali, polemiche interne, ecc.), in quanto ritenuto troppo soggettivo.<br />\r\nSi &egrave; scelto di organizzare i documenti sulla base di criteri oggettivi, dividendo tra: corrispondenza interna e circolari (di carattere editoriale e politico) tra organi e membri de Il Manifesto; corrispondenza di Parlato con esponenti del giornale e altri corrispondenti esterni; documentazione organizzativa (ovvero statuti, bilanci, atti ufficiali), con progetti e linee programmatiche; documentazione prodotta per assemblee e riunioni interne a Il Manifesto (per lo pi&ugrave; appunti di Parlato); pochi ritagli stampa di articoli tratti da &laquo;Il Manifesto&raquo;.<br />\r\nQuesta impostazione del lavoro &egrave; stata favorita anche dall&#39;omogeneit&agrave; delle tipologie documentarie presenti nel fondo.<br />\r\nUna piccola parte del fondo &egrave; relativa ad attivit&agrave; politica collaterale a Il Manifesto (documentazione del PDUP per il comunismo) e raccolta di articoli e interventi di Parlato e altri in sedi diverse.<br />\r\nLe unit&agrave; archivistiche sono state organizzate cronologicamente per decennio, dagli anni Settanta agli anni Duemila, anche per riprendere l&#39;impostazione sostanzialmente cronologica in cui il fondo &egrave; giunto in Fondazione Basso.<br />\r\nUna segnalazione di metodo va fatta relativamente alle unit&agrave; archivistiche relative a programmi e organizzazione de Il Manifesto. In questo caso si &egrave; scelto di tenere insieme documenti relativi all&#39;organizzazione (bilanci, statuti e atti, rapporti con situazione vendite, ecc.) che hanno un carattere pi&ugrave; formale e ufficiale, con documenti come programmi, linee editoriali, proposte, ecc., che hanno un carattere pi&ugrave; soggettivo o provvisorio. Tale scelta &egrave; sembrata pi&ugrave; opportuna per limitare i rischi di intervento soggettivo dell&#39;archivista in fase di ordinamento, perch&eacute; sovente non c&#39;era linea di demarcazione netta tra una tipologia e l&#39;altra e anzi spesso un singolo documento comprende entrambe le tematiche.<br />\r\nNella fase cronologicamente pi&ugrave; recente della Serie dedicata a Il Manifesto, sono invece stati rinvenuti fascicoli originali, probabilmente perch&eacute; era stata interrotta la sistemazione in cartelle per singoli documenti. Tali unit&agrave; archivistiche hanno titoli posti da Gabriele Polo, che sono comunque stati considerati originali perch&eacute; si presuppone che tale documentazione sia stata assemblata/sedimentata in tale ordine da Parlato. Tali unit&agrave; archivistiche sono state mantenute; documentazione coeva &egrave; presente per&ograve; nelle unit&agrave; archivistiche relative allo stesso periodo (corrispondenza, circolari, programmi, ecc.), che si &egrave; scelto di non accorpare, per non forzare la costituzione di vincolo archivistico dove non certo."}],"sequences":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/275906/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/275906/canvas/1150373","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":1354,"height":1406,"images":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/275906/annotation/1150373","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/275906/canvas/1150373","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/3/47152_ca_object_representations_media_1150373_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":1354,"height":1406,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-3-47152_ca_object_representations_media_1150373_original.jpg"}}}]}]}]}