{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/518","@type":"sc:Manifest","label":"Gianni Francesco Mattioli - Massimo Scalia","rendering":{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/oggetti/518-gianni-francesco-mattioli-massimo-scalia","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Gianni Mattioli &egrave; nato a Genova il 29 gennaio 1940; ha tenuto presso la facolt&agrave; di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell&#39;Universit&agrave; di Roma &quot;La Sapienza&quot;, gli insegnamenti di Complementi di fisica matematica, di Fisica e di Fisica ambientale.<br />\r\nIn ambito universitario, ha svolto la propria ricerca teorica in Fisica delle particelle elementari, meccanica quantistica, moti quasi-periodici, fino a quando, nel 1977, viene a contatto con il caso delle popolazioni di Montalto di Castro, dove sta per essere insediata una centrale nucleare. Da allora la passione e l&#39;impegno civile a favore della tutela della salute e dell&#39;ambiente diventeranno i cardini delle sue attivit&agrave;, che sfoceranno ben presto nell&#39;impegno politico schierato sul versante ecologista.<br />\r\nNel 1978, assieme al collega Massimo Scalia fonda il Comitato per la Scelta dell&#39;Energia; partecipa ai lavori di diverse commissioni inerenti questioni come le forme alternative di energia e l&#39;inquinamento atmosferico promosse dal Parlamento italiano, dal Consiglio europeo, dalle giunte regionali e dai sindacati unitari. Intanto prosegue la ricerca nel campo delle particelle subnucleari, collegandone i contenuti e le prospettive agli argomenti della propria attivit&agrave; in tutela dell&#39;ambiente e della salute dalle radiazioni nucleari.<br />\r\n&Egrave; cofondatore, con Scalia, della rivista &laquo;Quale energia?&raquo;; nel 1987 diviene membro del Comitato della Conferenza nazionale per l&#39;energia, viene eletto deputato per la lista della Federazione dei Verdi ed &egrave; nominato membro della Commissione per la programmazione del Bilancio e del Tesoro. Nello stesso anno ottiene la nomina di presidente della Federazione dei Verdi, nel cui consiglio federale rimarr&agrave;, come membro effettivo, fino al 1992.<br />\r\nRieletto deputato nello stesso anno &egrave; nominato vice presidente della Commissione per l&#39;Ambiente, il Territorio e i Lavori Pubblici. Negli stessi anni &egrave; uno dei membri del Comitato promotore del movimento politico &quot;Verso Alleanza Democratica&quot;.<br />\r\nNelle elezioni politiche del marzo 1994 viene rieletto deputato nella lista della Federazione dei Verdi, diventando vice presidente dello stesso gruppo parlamentare per la Camera dei Deputati.<br />\r\n&Egrave; nuovamente eletto deputato nelle elezioni politiche dell&#39;aprile 1996 con lo schieramento dell&#39;Ulivo.<br />\r\nDal maggio 1996 all&#39;ottobre 1998 &egrave; sottosegretario al Ministero per i lavori pubblici, con il I governo Prodi; carica che conserva anche nel I e II governo D&#39;Alema (ott. 1998-dic. 1999 e dic. 1999-apr. 2000), mentre nel II governo Amato assume l&#39;incarico di Ministro senza portafoglio per le politiche comunitarie (mag. 2000-giu. 2001).<br />\r\nCome professore di Fisica matematica presso L&#39;Universit&agrave; &quot;la Sapienza&quot; di Roma &egrave; membro del gruppo di ricerca in Fisica matematica presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), nonch&eacute; membro della Giunta del Centro di ricerca per le scienze applicate per la protezione dell&#39;ambiente e dei beni culturali; &egrave; inoltre membro della Presidenza del Comitato scientifico del Decennio per l&#39;educazione allo sviluppo sostenibile dell&#39;Unesco e del Comitato scientifico di Legambiente.<br />\r\nMattioli muore il 1 giugno 2026 a Grottaferrata.<br />\r\n<br />\r\nMassimo Scalia &egrave; nato a Roma il 27 maggio 1942, ivi muore l&#39;11 dicembre 2023. Si &egrave; laureato in Fisica nel 1969 presso l&#39;Universit&agrave; &quot;La Sapienza&quot; di Roma con una tesi di Fisica teorica; nella stessa universit&agrave;, &egrave; attualmente docente di Fisica matematica presso la Facolt&agrave; di Scienze matematiche, fisice e naturali.<br />\r\nDalla met&agrave; degli anni &#39;70 si &egrave; orientato verso la ricerca sulla stabilit&agrave; e sull&#39;analisi qualitativa dei sistemi dinamici, dalla teoria della stabilit&agrave;, alle teorie del caos deterministico; in quegli anni inizia anche lo studio delle questioni energetiche e del rapporto con l&#39;ambiente: impatto ambientale dei diversi tipi di produzione energetica (in particolare del ciclo del combustibile nucleare), innovazione tecnologica, bilanci energetici su scala paese e su scala mondo, aspetti economici connessi.<br />\r\nCon Mattioli &egrave; stato promotore del Comitato per il controllo delle scelte energetiche e tra i fondatori di Legambiente (allora Lega per l&#39;ambiente), che hanno svolto un ruolo di primo piano non solo nella mobilitazione contro l&#39;opzione nucleare fino all&#39;indizione del referendum del 1987, ma anche nella formulazione di ipotesi di sviluppo e di piani energetici.<br />\r\nIn campo scientifico, dalla met&agrave; degli anni Ottanta, si &egrave; interessato anche delle interazioni tra campi elettromagnetici e sistemi biologici (bioelettromagnetismo). In campo politico &egrave; stato primo firmatario con Alex Langer dell&#39;appello (autunno 1984) che port&ograve; alla presenza su base nazionale di liste Verdi alle elezioni regionali e amministrative del 1985. Eletto consigliere comunale a Roma nel 1985, guid&ograve; in quella sede la battaglia per la salvaguardia delle vaste aree di pregio storico-ambientale minacciate dai piani urbanistici.<br />\r\nInsieme a Mattioli &egrave; stato direttore editoriale, dal 1981 al 1993, del periodico &laquo;Quale Energia?&raquo;, la rivista sull&#39;energia del movimento ambientalista italiano; subito dopo l&#39;incidente di Chernobyl (1986) &egrave;, sempre con Mattioli, redattore di volumetti divulgativi sul nucleare e sull&#39;energia, richiesti dai periodici &laquo;L&#39;Espresso&raquo; e &laquo;Airone&raquo; e pubblicati in ampia tiratura.<br />\r\nNel 1987 viene chiamato dal Governo a far parte della Commissione Energia/Economia presieduta da Paolo Baffi, per la preparazione della Conferenza nazionale sull&#39;energia (1987); viene inoltre invitato a far parte di varie commissioni scientifiche, attivate da enti locali e territoriali per la valutazione dell&#39;impatto ambientale di impianti di produzione industriale e di energia.<br />\r\nDeputato dal 1987 al 2001 (anno in cui ha ripreso servizio presso l&#39;Universit&agrave; &quot;La Sapienza&quot;), &egrave; stato Presidente del Gruppo parlamentare dei Verdi e Presidente del Consiglio federale dei Verdi. Co-presentatore delle pi&ugrave; importanti leggi ambientali (bando dell&#39;amianto, istituzione dei parchi nazionali, bando dei CFC, inquinamento elettromagnetico, delitti contro l&#39;ambiente ecc.) &egrave; stato primo firmatario della mozione (12 giugno 1990) che impegnava alla chiusura e messa in sicurezza di tutti gli impianti nucleari; &egrave; uno dei &quot;padri&quot; delle leggi 9/91 e 10/91 sulla promozione delle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico.<br />\r\nHa coordinato nel 2000, per il Ministro pro-tempore delle politiche comunitarie, un gruppo tecnico-scientifico, con la partecipazione di Carlo Rubbia, per definire gli obiettivi della produzione elettrica da fonti rinnovabili. Nella XII e XIII legislatura &egrave; stato Presidente della Commissione di inchiesta sui rifiuti, redigendo come relatore il primo documento parlamentare che affrontava la questione delle scorie nucleari. Le linee generali del documento, approvato all&#39;unanimit&agrave; nell&#39;aprile 1999, venivano condivise dal Governo di allora con vari atti conseguenti. Quella strategia, gravemente disattesa nella successiva legislatura (2001-2006) con il ricorso a istituti emergenziali (Decreto &quot;Scanzano&quot; e istituzione di un Commissario di Governo) rivelatisi fallimentari, &egrave; stata riproposta in seguito nelle sue linee essenziali.<br />\r\nNel 2003-2004 ha fatto parte con Mattioli del gruppo di ricercatori che ha messo a punto il &quot;Progetto Arese&quot; per una mobilit&agrave; sostenibile, commissionato all&#39;Enea dalla Regione Lombardia, curando in particolare l&#39;analisi energetica e dei costi per i diversi modi di produzione da fonti rinnovabili dell&#39;idrogeno. Nel luglio 2004 &egrave; stato nominato componente della Commissione tecnico-scientifica per l&#39;emergenza sulla sicurezza nucleare.<br />\r\n&Egrave; membro dell&#39;Ufficio di presidenza del Comitato scientifico di Legambiente, di cui &egrave; stato presidente (2001-2005). Dal febbraio 2005 &egrave; copresidente del Comitato scientifico italiano del Decennio per l&#39;educazione allo sviluppo sostenibile (DESS), promulgato dalle Nazioni Unite per il decennio 2005-2014 e affidato alle Commissioni nazionali dell&#39;Unesco.<br />\r\nNel marzo 2007 &egrave; stato nominato presidente del Comitato tecnico-scientifico per il Piano energetico regionale (PER) del Lazio; ha presieduto a novembre 2007 la Conferenza regionale dell&#39;Energia, che ha aperto la fase conclusiva della preparazione del Piano.<br />\r\nIn ambito accademico &egrave; titolare di un programma di ricerca sulla teoria dei sistemi dinamici e sulle applicazioni alla Meccanica, alla Fisica e alla Biologia, ed &egrave; responsabile di un accordo bilaterale di collaborazione scientifica con il Politecnico dell&#39;Universit&agrave; di Kiev - KPI.<br />\r\nScalia &egrave; scomparso a Roma l&rsquo;11 dicembre 2023.<br />\r\nMattioli e Scalia sono naturalmente autori e curatori di numerose pubblicazioni nei settori d&#39;interesse."},{"label":"Struttura","value":"Serie 1. Attivit&agrave; accademica, 1960-2007;<br />\r\nSerie 2. Attivit&agrave; parlamentare e politica, 1964-2009;<br />\r\nSerie 3. Ricerca e lotta ambientalista, 1967-2012;<br />\r\nSerie 4. Corrispondenza, 1977-2004;<br />\r\nSerie 5. &quot;Articoli e interviste&quot;, 1977-2011;<br />\r\nSerie 6. &quot;Lavori nostri&quot;, 1977-2011;<br />\r\nSerie 7. Congressi e convegni, 1982-2010;<br />\r\nSerie 8. Materiale a stampa, 1971-2001.<br />\r\n&nbsp;"},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Il fondo si presentava molto disordinato, in quanto era conservato in pi&ugrave; sedi: una parte era gi&agrave; stata inscatolata nel corso degli anni; una parte dagli uffici de &quot;La Sapienza&quot;, una parte dalle abitazioni dei titolari.<br />\r\nNel corso del 2014, dopo il versamento alla Fondazione Basso, si &egrave; proceduto a una mappatura della documentazione (realizzata da Simona Luciani e Lucia Rosaria Petese). In accordo con i titolari si &egrave; preceduto contestualmente a uno scarto preventivo, in quanto molta documentazione non pertinente era finita nel corso degli anni nei faldoni e scatoloni che componevano il fondo (materiale pubblicitario, brochures, ecc.); era inoltre presente copioso materiale bibliografico (fotocopie o stampati di saggi, riviste, pubblicazioni varie). Se strettamente pertinente con la documentazione (quando si rintraccia vincolo archivistico o segnature originali), tale documentazione bibliografica &egrave; stata mantenuta, se non propriamente pertinente &egrave; stata digitalizzata e conservata copia digitale.<br />\r\nNel 2019 la Fondazione Basso ha ricevuto un contributo dal Segretariato regionale per il Lazio per l&rsquo;ordinamento parziale e la schedatura del Fondo; il lavoro &egrave; stato realizzato tra il 2020 e il 2021 da Erika Vettone, con Simona Luciani nella fase di schedatura preliminare.<br />\r\n&nbsp;Il lavoro del 2020-2021 ha prodotto un ordinamento non definitivo, intendendo rappresentare le aree di interesse e lavoro di Mattioli e Scalia, con i limiti di una sovrapposizione continua tra attivit&agrave; parlamentare e politica (per entrambi 1987-2001) e ricerca e lotta ambientalista; quest&#39;ultima negli anni parlamentari &egrave; stata esercitata soprattutto nel ruolo da deputato.<br />\r\nUn&#39;altra criticit&agrave; era data dai fascicoli tematici incrementati con documentazione successiva al 2001, l&#39;attribuzione alle serie &egrave; stata valutata col criterio di prevalenza della documentazione nel fascicolo.<br />\r\nIl lavoro del 2020-2021 ha fatto emergere i filoni di ricerca scientifica (in gran parte sul nucleare), temi di lotta politica e civile prima, durante e dopo l&rsquo;attivit&agrave; parlamentare; scritti, saggi e articoli pubblicati su riviste scientifiche e non.<br />\r\nLa successione cronologica &egrave; stata di aiuto solo in parte, perch&eacute; alcuni fascicoli tematici erano il frutto di una sedimentazione ultradecennale, che pertanto attraversava verticalmente i ruoli dei soggetti produttori, facendone una pratica unica; &egrave; stato rinvenuto talvolta l&rsquo;appunto su un documento &ldquo;inserire in &hellip;&rdquo;, testimonianza di una volont&agrave; di incremento di alcuni fascicoli.<br />\r\nL&rsquo;osservazione delle carte ha fatto emergere l&rsquo;esistenza di un piano politico strettamente inteso facilmente circoscrivibile in alcuni casi, e poi il piano dello studio e della lotta ambientalista che sembrava essere un flusso unico di lavoro con incarnazioni istituzionali diverse (Comitato per le scelte energetiche, Lega per l&rsquo;ambiente, Federazione dei Verdi).<br />\r\nAl termine del lavoro del 2020-2021 &egrave; stato realizzato un ordinamento logico per 140 buste con relativo inventario strutturato per serie; per le altre 40 buste &egrave; stato possibile fare una mappatura, indicando estremi cronologici e contenuti; tali buste, data la disomogeneit&agrave; del contenuto, non sono state attribuite alle serie individuate.<br />\r\nCon il contributo della Direzione generale archivi - per la realizzazione di progetti riguardanti interventi da effettuarsi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori o di loro esponenti (anno 2025) -&nbsp; &egrave; stato possibile completare il lavoro secondo le seguenti fasi: schedatura della documentazione delle 40 buste rimaste precedentemente a livello di mappatura, identificazione delle serie di appartenenza, integrazione di fascicoli preesistenti, aggiornamento dell&rsquo;inventario complessivo, riordinamento fisico coerente con quello logico.<br />\r\nSi restituisce pertanto un inventario complessivo a livello Ua e il riordinamento fisico."}],"sequences":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/518/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/518/canvas/1150372","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":825,"height":537,"images":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/518/annotation/1150372","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/518/canvas/1150372","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/3/49161_ca_object_representations_media_1150372_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":825,"height":537,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-3-49161_ca_object_representations_media_1150372_original.jpg"}}}]}]}]}