{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/584","@type":"sc:Manifest","label":"Delfino Raffaele","rendering":{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/oggetti/584-delfino-raffaele","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Raffaele Delfino &egrave; nato a Pescara il 12 marzo 1931.<br />\r\nConsigliere comunale a Pescara dal 1956 al 1980; consigliere provinciale dell&#39;Aquila dal 1960 al 1963; consigliere di amministrazione dell&#39;Azianda di soggiorno di Pescara dal 1957 al 1961.<br />\r\nDeputato al Parlamento dal 1958 al 1979 (III, IV, VI, VII legislatura). Nella III legislatura ha fatto parte delle Commissioni Sanit&agrave; e Lavori pubblici, e nelle restanti legislature delle Commissioni Bilancio e Partecipazioni statali.<br />\r\nHa fatto parte delle Commissioni bicamerali di vigilanza sulla Rai e sulle Partecipazioni statali.<br />\r\nNella IV e V legislatura &egrave; stato segretario di Presidenza della Camera.<br />\r\nNel 1981 &egrave; stato nominato Revisore effettivo dei conti dell&#39;Enel.<br />\r\nDal 1986 al 1991 &egrave; stato presidente del Collegio sindacale della Rai. E&#39; anche stato presidente del Collegio sindacale della Sipra (Societ&agrave; italiana pubblicit&agrave; radiofonica anonima).<br />\r\nNel 1991 &egrave; stato nominato Consigliere della Corte dei conti.<br />\r\n<br />\r\nPartecipa giovanissimo con i comitati civici alla campagna elettorale politica del 1948. All&#39;inizio degli anni &#39;50, durante gli studi di farmacia all&#39;universit&agrave; La Sapienza di Roma, fa parte delle organizzazioni giovanili del Msi; diviene consigliere nazionale dell&#39;Unuri (Unione nazionale universitaria rappresentativa italiana) e vicepresidente nazionale del Fuan (fronte universitario di azione nazionale).<br />\r\nDopo la laurea ricopre incarichi elettivi locali: nel 1956, 1960, 1964, 1970 e 1975 &egrave; nel consiglio comunale di Pescara; nel 1964 viene anche eletto consigliere provinciale dell&#39;Aquila.<br />\r\nNel 1958 viene eletto per la prima volta alla Camera come deputato del Msi nel collegio L&#39;Aquila-Pescara e nel corso della legislatura diventa segretario del gruppo parlamentare. Viene rieletto nel 1963, diventando segretario dell&#39;ufficio di Presidenza. Nel 1968 viene riconfermato alla Camera e di nuovo eletto segretario dell&#39;ufficio di Presidenza.<br />\r\nViene nuovamente eletto deputato nel 1972 e diviene vicepresidente del gruppo parlamentare del Msi. Nel 1976 viene eletto per la quinta volta.<br />\r\nNell&#39;estate del 1975 diviene capogruppo del nuovo gruppo parlamentare Democrazia Nazionale, poi ne diventa presidente nel dicembre 1976. Il gruppo si costituisce in partito il 13 febbraio 1977, e Delfino ne diventa segretario il 16 luglio 1978, abbandonando ovviamente la carica di presidente.<br />\r\nIl 1 aprile 1979 Delfino si dimette in seguito a polemiche interne, e il partito si scioglie definitivamente il 16 dicembre 1979.<br />\r\nIn seguito non si presenta pi&ugrave; a consultazioni elettorali.<br />\r\nLa sua attivit&agrave; parlamentare &egrave; stata molto varia: ha fatto parte delle Commissioni Igiene e Sanit&agrave; e Lavori pubblici nella III legislatura; in quelle successive &egrave; sempre stato membro della Commissione Bilancio. E&#39; stato per due volte componente della Commissione parlamentare per l&#39;Indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e della Commissione bicamerale sulle partecipazioni statali. E&#39; stato relatore di minoranza sul Piano quinquennale di programmazione economica (IV legislatura). Si &egrave; impegnato contro la legge di nazionalizzazione dell&#39;energia elettrica e di istituzione dell&#39;Enel. Ha fatto parte delle Commissioni d&#39;Indagine sulla chimica e per la Riforma del bilancio dello Stato.<br />\r\nRevisore ufficiale dei conti, &egrave; stato revisore dei conti dell&#39;Enel dal 1981 al 1986. I questo anno &egrave; stato anche nominato presidente del Collegio sindacale della Rai, carica alla quale &egrave; stato riconfermato due volte. Dal maggio 1987 &egrave; stato presidente del Collegio sindacale della Sipra e dal maggio 1991 &egrave; diventato consigliere alla Corte dei conti.<br />\r\n<br />\r\nLa carriera politica di Delfino si caratterizza per la ricerca dell&#39;inserimento della destra nel sistema politico e nel dialogo con il mondo cattolico. Convinto che la Democrazia cristiana fosse troppo sbilanciata a sinistra, ritenne di creare un polo democratico di destra per raccogliere i voti dei cattolici pi&ugrave; conservatori.<br />\r\nCerc&ograve; di aprire il Msi al dialogo con altre forse politiche. Per questo si trov&ograve; in polemica con la corrente maggioritaria del Msi intenzionata a votare contro il II governo Andreotti dopo le elezioni del 1972, ritenendo che sarebbe stato pi&ugrave; utile astenersi per favorire uno spostamento a destra della Dc.<br />\r\nNel corso della VI legislatura Delfino si trov&ograve; anche pi&ugrave; volte in dissenso con Almirante e giunse a una prima rottura con il partito dopo le elezioni del 1976, essendo di nuovo Delfino favorevole a un&#39;astensione nei confronti del III governo Andreotti (la &quot;non sfiducia&quot;). Avendo per&ograve; votato la maggioranza dei parlamentari del Msi e i membri della Direzione centrale in modo contrario a quanto ipotizzato da Delfino, si concretizzarono i dissidi interni al partito determinando la costituzione della corrente di Democrazia nazionale. Tale corrente, di cui Delfino fu subito uno dei membri pi&ugrave; attivi, si trasform&ograve; presto in gruppo parlamentare scissionista e successivamente (13 febbraio 1977) in partito.<br />\r\nIl partito entra presto in crisi, dopo la non felice prova elettorale della primavera 1978, e Delfino viene chiamato alla segreteria il 16 luglio 1978 sostituendo Ernesto De Marzio. Le difficolt&agrave; permangono e il 1 aprile 1979 Delfino si dimette dall&#39;incarico di segretario, e nei giorni successivi lascia anche il gruppo parlamentare e il partito."},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Il fondo è suddiviso in tre serie:<br />\nSerie 1. Attività politica generale, 1956 - 2004<br />\nSerie 2. Attività politica in Democrazia Nazionale, 1974 - 2004<br />\n  -Sottoserie 1. Scissione dal Msi, 1974 - 2004, con documenti successivi 2007 e 2011<br />\n  -Sottoserie 2. Presidenza di Democrazia nazionale, 1976 - 1978<br />\n  -Sottoserie 3. Segreteria di Democrazia nazionale, 1978 - 1979<br />\n      --Sottosottoserie Corrispondenza, 1978 - 1979<br />\nSerie 3. Rassegne stampa, 1976 - 1979"}],"sequences":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/584/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/584/canvas/321663","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":1022,"height":1536,"images":[{"@id":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/584/annotation/321663","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://frlazio900.tocc.promemoriagroup.com/iiif/manifest/584/canvas/321663","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/3/2/1/6/80436_ca_object_representations_media_321663_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":1022,"height":1536,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-3-2-1-6-80436_ca_object_representations_media_321663_original.jpg"}}}]}]}]}