Lazio'900

Società Geografica Italiana

La Società Geografica Italiana, fondata a Firenze nel 1867, promuove la conoscenza geografica e sostiene la sua applicazione alle tematiche ambientali, politiche e sociali.
Ente morale tutelato e vigilato dallo Stato dal 1869, nei suoi primi decenni di vita la SGI ha organizzato e patrocinato viaggi ed esplorazioni in Africa, Sudamerica, Asia centrale, Insulindia, Oceania e regioni polari. Questa attività, in parte connessa alla politica coloniale italiana di fine Ottocento e primo Novecento, è stata abbandonata dopo la seconda guerra mondiale. Da allora, il Sodalizio ha molto potenziato la sua azione di istituto culturale, già svolta in precedenza in sinergia con il mondo accademico, e si è impegnata nella ricerca scientifica, nella divulgazione della conoscenza geografica, in azioni di tutela e valorizzazione del considerevole patrimonio custodito nei propri «archivi» sociali.
Oggi Ente del Terzo Settore, sotto la vigilanza del Ministero della Cultura, il Sodalizio è infatti vivacemente impegnato nella ricerca, disseminazione, divulgazione scientifica, in collaborazione con una pluralità di associazioni e istituzioni in Italia e all’estero. Attiva anche in ambito progettuale, specialmente nella cooperazione internazionale, la Società Geografica favorisce e incoraggia indagini e aggiornamenti su una varietà di temi rilevanti sul piano dell’assetto, della gestione e della promozione del territorio, grazie anche alla fiducia e all’appoggio di istituzioni governative e di altre entità pubbliche e private.
La Società Geografica Italiana è un’associazione, alla quale può aderire chiunque si riconosca negli scopi dichiarati nel suo Statuto: promuovere il progresso delle conoscenze geografiche. La Società Geografica è inoltre associazione ambientalista accreditata presso il Consiglio d’Europa e istituto qualificato presso il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la formazione e l’aggiornamento del personale docente.
La Società Geografica Italiana svolge un’intensa attività di ricerca geografica e di divulgazione attraverso iniziative editoriali, mostre, convegni ed escursioni scientifico-culturali.
La Società pubblica il «Bollettino», rivista originariamente trimestrale fondata nel 1868 e mai interrotta: è la più antica rivista scientifica italiana di geografia e una delle più longeve al mondo. Accanto ad essa si colloca la collana «Memorie», la prima e più prestigiosa della Società, destinata a ospitare monografie e volumi collettanei di particolare rilievo scientifico. All’inizio del nuovo millennio è stata avviata la pubbicazione «Scenari italiani. Rapporto annuale della Società geografica italiana», dedicata all’analisi periodica delle principali trasformazioni territoriali e socio-economiche del Paese. Più recente è la collana «Geografia a libero accesso», concepita per la fruizione online e gratuita — modalità successivamente estesa anche ai nuovi titoli delle altre collane e allo stesso «Bollettino». Intenzionalmente meno strutturata e più sperimentale, accoglie testi relativamente agili e propositivi, dedicati a temi innovativi e a nuove prospettive di ricerca.
Nelle collezioni della Società Geografica Italiana sono raccolti documenti e materiali originali connessi alle attività della Società o di insigni personaggi ad essa collegati, esploratori, viaggiatori, geografi, uomini di scienza, di cultura e diplomatici.
La Biblioteca possiede circa 450.000 volumi e oltre 2.660 testate periodiche, che ne fanno la raccolta documentaria specializzata sulla Geografia e sulle discipline ad essa affini più importante d’Italia, nonché una delle più cospicue al mondo. Il Fondo Antico custodisce diverse migliaia di opere pubblicate dal XVI al XIX secolo, tra cui libri antichi, pregevoli testi a stampa, importanti manoscritti di viaggi, atlanti antichi e moderni di notevole interesse storico-scientifico.
La Cartoteca raccoglie oltre 250.000 carte geografiche. La sezione Rari comprende documenti cartografici antichi e rari prodotti dal XV al XIX secolo. Di rilevante interesse è la raccolta di carte geografiche cinesi e giapponesi, appartenenti prevalentemente ai secoli XVIII e XIX, quasi tutte manoscritte. Il documento cartografico manoscritto di maggior pregio è la Carta da Navigare di Albino de Canepa del 1480, realizzata su pergamena.

Il patrimonio archivistico

L’Archivio custodisce la preziosa documentazione sulla storia dell’Istituto nei suoi rapporti con geografi, esploratori, viaggiatori, uomini di scienze e di cultura. Tra coloro che diedero lustro alla Società Geografica e dei quali l’Archivio conserva materiale prezioso ci sono Orazio Antinori, Giacomo Bove, Ermanno Stradelli, Vittorio Bottego, Umberto Nobile, Giotto Dainelli, Filippo de Filippi.
Inizialmente alimentato solo dalla corrispondenza del Presidente con soci e studiosi di varia provenienza, con la Presidenza Correnti (1873-1879) l’Archivio cominciò ad arricchirsi di relazioni e materiali vari (taccuini di viaggio, disegni, fotografie, schizzi cartografici) forniti da viaggiatori ed esploratori, nonché di tutti i documenti riguardanti la preparazione dei viaggi (corrispondenza, finanziamenti, costi) e piccole donazioni e lasciti. In Archivio è presente, inoltre, la corrispondenza della Società con enti scientifici, con studiosi italiani e stranieri e con alcuni organi dello Stato, soprattutto il Ministero degli Affari esteri e quello della Pubblica istruzione. La parte più consistente è costituita da carte di rilevanza legale e amministrativa, documentazione contabile e corrispondenza con i soci.
Allo stato attuale, l’Archivio della SGI consta di tre distinti fondi societari che consentono di salvaguardare l’unità di provenienza dei singoli documenti: il Fondo Amministrativo, il Fondo Storico e l’Appendice al Fondo Storico. A questi vanno aggiunti i fondi acquisiti per donazione tra i quali spiccano, per ricchezza di materiali e storia dei relativi soggetti produttori, gli archivi di Elio Migliorini e Giotto Dainelli.

Fondo Amministrativo (1867-1977)

La documentazione in 247 buste è disposta per serie annuali in ordine cronologico (1867-1977). Le carte contenute nei fascicoli fino al 1896 non riportano alcuna segnatura di posizione d’archivio, dal 1897 fino agli anni Trenta del secolo successivo sulle carte sono indicate XII categorie e serie alfabetiche (A-L). Per questi anni le categorie non corrispondono sempre ad argomenti trattati in modo ben definito.
Oggi il Fondo Amministrativo è strutturato in subfondi riconducibili alle presidenze succedutesi dalla fondazione della Società fino al 1977, mentre la documentazione successiva è ritenuta ancora di pertinenza dell’archivio corrente e di deposito. Si tratta di 20 subfondi, dei quali i primi 16 sono stati riordinati, schedati e inventariati (1867-1954).
Mezzi di corredo: inventario sommario.

Fondo Storico (1867-1948)

Il Fondo Storico della SGI faceva parte in origine del Fondo Amministrativo. Da questo venne scorporata la documentazione riguardante soprattutto lo svolgersi e i risultati dei viaggi e delle esplorazioni, insieme alle carte relative a singole figure di studiosi e viaggiatori o a specifiche iniziative (ricerche, convegni, pubblicazioni e simili). Tale documentazione, di particolare rilevanza e interesse storico, venne estratta dalle serie cronologiche ordinarie e assemblata in fascicoli tematici e distinti anche fisicamente dal resto dell’archivio, costituendo un fondo autonomo. Questa estrapolazione delle carte non permette di procedere a un nuovo accorpamento fisico del materiale che ormai costituisce un ordinamento storicizzato.
Il Fondo Storico è strutturato in 17 subfondi relativi a congressi geografici (nazionali, internazionali), spedizioni (polari, africane) e progetti di esplorazioni, attività varie della SGI (partecipazione a commissioni e associazioni, studi e pubblicazioni), personalità della storia sociale (Antonelli, Cecchi, Correnti, Manzoni, Matteucci, Miani).
Mezzi di corredo: inventario sommario.

Appendice al fondo Storico (1789-1942)

Al Fondo Storico si aggiunse un’appendice costituita da materiale rinvenuto in parte nel museo della Società e in parte depositato nella Biblioteca e privo di indicazioni archivistiche, ma di natura sostanzialmente affine alla documentazione storica. L’Appendice al Fondo Storico, costituita da 32 buste, 5 scatole e 2 cartelle, comprende scritti di varia natura: manoscritti di libri editi dalla Società; memorie e testi (in parte pubblicati) su svariati argomenti di interesse geografico; una raccolta di autografi di personaggi legati al Sodalizio; taccuini di viaggio, corrispondenza, relazioni e disegni relativi a viaggi ed esplorazioni.
Mezzi di corredo: inventario sommario.

Guida alle fonti valdesi (1883-1901)

I Fondi societari SGI custodiscono una cospicua raccolta di documenti relativi alle missioni evangeliche della seconda metà dell’Ottocento. Nel 2017, grazie a un progetto realizzato in partenariato con la Fondazione Centro Culturale Valdese (FCCV), è stato possibile identificare, descrivere analiticamente e digitalizzare tutta la documentazione, dando vita alla Guida alle fonti valdesi. Il complesso documentario è costituito principalmente dalla corrispondenza intercorsa tra la Società e i missionari valdesi: lettere private, rapporti geografici ed etnografici, oggetti ed esperienze di viaggio, per un totale di circa 300 carte.

FONDI DI PERSONE

Giotto Dainelli (1780-1979) [con doc. del 1708]

Elio Migliorini [1882-2003]

Francesco Tagliarini (1939-1944)

Carlo Grillo (1871-1873)

Assunto Mori (1894-1954)

Ernesto Massi (1935-1989)

Giovanni Battista Licata (1879-1887)

Clemente Maraini (1867-1886)

Dematteis – Geografia Democratica (1976-1981)

Fabio Degli Uberti (1928–1991)

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Contatti

Palazzetto Mattei in Villa Celimontana
Via della Navicella, 12 – 00184 Roma
Tel. 06.7008279 fax 06.77079518

Presidente: Claudio Cerreti
Segretario generale: Rossella Belluso

Responsabile dell’archivio: Patrizia Pampana archivio@societageografica.it
Orari di apertura dell’archivio: lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-13.00; martedì e giovedì 9.00-17.00.
Il lunedì, il mercoledì e il venerdì sono riservati alla consultazione dei documenti in deposito.