Lazio'900
Congressi

Metadati

Tipologia
Sottoserie
Data
Data:
1948-1988
Storia istituzionale/Biografia

Il Movimento sociale italiano tenne diversi Congressi nazionali, il  I nel 1948, a Napoli, a circa due anni dalla fondazione del Partito. Il rapporto con il fascismo venne improntato al motto “non rinnegare, non restaurare” coniato da Augusto De Marsanich. Con Almirante segretario, la corrente si sinistra si attestò al vertice.

Il II Congresso fu celebrato già l'anno dopo, nel 1949, stavolta a Roma, con vivaci contrapposizioni e qualche scontro fisico soprattutto sul tema dell’adesione al Patto atlantico e su quello, dirimente, dell’ingresso nel Msi di uomini e donne non provenienti dall’esperienza della Repubblica sociale italiana

Seguono il III, a L'Aquila (1952), seconda scelta dopo l’annullamento da parte del prefetto della sede di Bari ove nel 1950 si sarebbe dovuto tenere il Congresso: a L’Aquila si fronteggiarono le tre componenti, del “centro” con Michelini e De Marsanich, divenuto segretario del partito, della sinistra socializzatrice di Ernesto Massi e la destra spiritualista con a capo Enzo Erra e Pino Rauti.

Nel 1954, al IV Congresso, a Viareggio, si affermò la linea di Arturo Michelini con lo spostamento a destra della politica del Partito.

Fu poi la volta di Milano, che ospitò il V Congresso, quello dell'uscita dal Partito della corrente rautiana.

Come è noto, il VI Congresso, programmato a Genova nel 1960, non ebbe luogo per le dimostrazioni avverse che causarono gravi problemi di ordine pubblico, ma su cui la storiografia ancora indaga per stabilire le responsabilità politiche.

Il VII Congresso si svolse a Roma nel 1963, dopo sette anni in cui le componenti del Partito non si confrontavano in una sede congressuale, ragion per cui le tensioni furono notevoli, ma nonostante questo la linea di Michelini uscì vincitrice. L'VIII Congresso, nel 1965, ebbe quale scenario la città di Pescara e quali protagonisti gli stessi personaggi (Almirante, Romualdi, Michelini) con minuetti e volteggi a proposito di linea politica, ma con l'accentuazione, quale risultato, dell'isolamento politico del Msi, palesatosi chiaramente dopo i fatti di Genova.

Il successivo Congresso (IX) si svolse a Roma nel 1970, a ben cinque anni dal precedente, dopo un susseguirsi di avvenimenti assai rilevanti per il Partito e per il Paese: nel 1969 era morto il segretario Michelini, l'“autunno caldo” aveva agitato il fronte sindacale e la dialettica lavoratori-imprenditori, l'onda lunga del '68 si era ramificata anche in Italia, la violenza politica si era impadronita del confronto tra avversari, la "strategia della tensione" avvelenava il clima del Paese. Ma il Partito, che vide insediarsi Almirante alla Segreteria in seguito alla scomparsa di Michelini, dopo una ripresa elettorale si lanciò nel turbine identitario pur ponendo le premesse per la "Destra nazionale", con l'obiettivo di coinvolgere forze diverse in funzione anticomunista disponibili a un orientamento economico non lontano da tesi corporative e che ebbe riscontro alle elezioni politiche del 1972.

Il X Congresso del Msi - ormai Msi-Dn, dopo l’unione con i monarchici e l’ingresso di personalità già antifasciste - ancora a Roma, nel 1973, volle ribadire «le nostre istanze rivoluzionarie nel culto dello Stato, dell’ordine, del lavoro e della libertà. Le nostre tappe: pacificazione, alternativa al sistema, idea corporativa». La direzione unitaria del Partito cominciava a risentire delle congiunture politiche (calo di consensi elettorali dopo i successi del 1971 e del 1972) e sociali, con l'incancrenirsi della violenza, per cui il Msi subì scissioni (Democrazia nazionale) e l'esuberante presenza di correnti.

All’XI Congresso nazionale, di nuovo a Roma nel 1977, la segreteria Almirante fu praticamente blindata pur con l'opposizione di Pino Rauti ("Linea Futura") e di altre componenti, e in seguito altri esponenti abbandonarono il Partito per approdare in Democrazia nazionale,

Il XII Congresso, celebrato a Napoli nel 1979, vide ancora fronteggiarsi da una parte Almirante e Romualdi e dall'altra Rauti, anche nell'attualizzazione di lontane suggestioni, che portarono i primi a collocare il Partito nell'area della Destra, e il secondo a sostenere posizioni rivoluzionarie e antiborghesi.

Roma fu un’altra volta la città ospite del Congresso del Msi, nel 1982, il XIII: e nuovamente si fronteggiarono Almirante e Rauti, l’uno europeista e atlantista, l’altro portatore di istanze sociali e culturali. Il XIII Congresso è noto per la partecipazione tra gli invitati di Marco Pannella e il “botta e risposta” tra lui e Almirante a proposito della presenza o meno del fascismo all'interno della sala congressuale. Fu questo il Congresso in cui Tripodi venne eletto presidente del Partito.

Dalla protesta alla proposta: questo il titolo della relazione del segretario Almirante al XIV Congresso (1984), nella Capitale. Titolo programmatico: molte relazioni ebbero a tema il lavoro e i problemi sociali, che il Msi intendeva risolvere anche attraverso la costruzione della “Nuova Repubblica”, basata sulla “terza via”. Ma le accuse rivolte ad Almirante da alcuni dissidenti di “interessi privati nella gestione del partito” incrinarono l’apparente unitarietà del Partito, i cui delegati congressisti approvarono in ogni caso la mozione finale, irrigidita nel rifiuto del “regime”.

L’ultimo Congresso al quale partecipò Tripodi fu il XV, tenutosi nel 1987 a Sorrento, il Congresso del commiato di Almirante e dell’insediamento di Fini alla segreteria del Msi-Dn, dopo un ballottaggio congressuale con Rauti e molte polemiche. Almirante fu acclamato presidente del Partito.

Furono spesso congressi caratterizzati da grande partecipazione emotiva, che poteva condurre i delegati a fronteggiarsi anche in modo fisico.

Tripodi ebbe quasi sempre parte di rilievo nelle assise congressuali, non di rado svolgendo funzioni di mediazione tra le diverse anime del Partito.

Storia archivistica
I fascicoli della serie sono contenuti in faldoni con intitolazione precisa, che ha dettato la linea del riordinamento.  I faldoni, molti dei quali contengono documentazione relativa a più di un Congresso, sono disposti in ordine cronologico, facilitato dall'argomento della serie. Simile disposizione è originaria e perciò è stata mantenuta. Per di più essa consente un'agevole consultazione delle carte.
Contenuto
La documentazione congressuale del Msi, poi Msi-Dn, conservata da Tripodi riguarda i Congressi dal I al V, il IX e il X e quelli dal XIII al XV, e consiste in tipologie varie e di certo rilievo, come i regolamenti, i resoconti stenografici, le relazioni e gli interventi dei partecipanti e dei vari leader, le schede di preferenza, ampia rassegna stampa, sia di periodici vicini al Partito sia di altri meno vicini e anzi avversari. Sono presenti anche le mozioni congressuali e molti opuscoli fatti stampare appositamente per le diverse occasioni, attraverso cui le varie componenti del Partito presentavano la loro identità, la loro militanza, i loro obiettivi. Tripodi ha conservato inoltre i propri interventi e le proprie relazioni.
Descrittori
Storia della Destra,Strategia della tensione,Autunno caldo,Fascismo,Patto atlantico
Reference code
IT-RM1189.TRIPODI.0002.0002

Relazioni

Soggetto produttoreTripodi, Nino
Fondo di appartenenzaTripodi Nino

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