Direzione di Umberto De Giacomo (1955-1967)
Serie
Metadati
- Tipologia
- Serie
- Data
- Data:
- 1921 - 1970
- Consistenza
- Consistenza (testo libero):
- 250 unità archivistiche.
- Contenuto
- Gli anni della direzione di Umberto De Giacomo sono caratterizzati dal mutare progressivo della società (Anche gli anni delle direzioni di Giannelli e Bonfiglio erano stati decisamente ricchi di mutamenti sociali e politici. Le carte della direzione De Giacomo danno tuttavia la sensazione di un allontanamento netto dal passato grazie sia ad elementi estrinseci nuovi che appaiono sui documenti, sia al rilievo diverso di alcuni temi); in quel periodo si assiste infatti a un processo che da un lato vede lo Stato democratico precisare via via i propri organi e le competenze, dall'altro vede tutti i settori della società affrontare non senza contrasti i cambiamenti generati dal "boom economico".
L'archivio - così come quello degli ultimi anni della direzione di Bonfiglio - rende visibile una società diversa, in trasformazione rapida rispetto a quella del dopoguerra. Anche attraverso i titoli dei fascicoli si percepiscono i mutamenti: l'importanza crescente delle rappresentanze sindacali dei lavoratori, il rafforzamento del sistema mutualistico per l'assistenza a dipendenti e ricoverati, il progressivo articolarsi del sistema sanitario.
Per il Manicomio non cambia il referente principale, la Provincia di Roma, cambiano però gli interlocutori all'interno di questa: vi sono maggiori relazioni con gli assessori presidenti la Commissione per l'assistenza, l'Ufficio del medico provinciale, l'Ufficio del personale, la Ragioneria. Maggiore importanza assumono altre istituzioni: il Comune di Roma, l'Istituto centrale di statistica, il Ministero della sanità. I carteggi con la Prefettura, già sfoltitisi nel corso della precedente direzione, sembrano sotto De Giacomo quasi completamente assenti.
Rispetto al passato le carte a disposizione lasciano un po' in ombra il rapporto con le autorità centrali. In questa serie sono presenti, in quantità non trascurabile, carte a carattere "personale", e questo è forse l'aspetto nuovo e più interessante che viene in luce. Se con Francesco Bonfiglio è evidente la separazione operata tra la carica di direttore del Santa Maria delle Pietà e le altre cariche ricoperte contemporaneamente, con De Giacomo, benché non vi sia una vera e propria commistione tra le carte, traspare una rete di relazioni fitta e più ampia di quella strettamente necessaria a ricoprire l'ufficio di direttore del manicomio. I documenti di questa serie, benché lacunosi e alterati nell'ordine, permettono di vedere una densa trama di rapporti come, del resto, molti archivi novecenteschi di intellettuali, politici, scienziati e medici.
Le carte prodotte dalla Direzione sanitaria negli anni di Umberto De Giacomo rivelano un'organizzazione documentaria senz'altro peggiore rispetto ai decenni precedenti. In particolare dal 1959 sempre meno frequenti e meno chiari diventano segnature archivistiche e sistemi di classificazione. Questo stesso processo di deterioramento degli usi archivistici è testimoniato anche dal protocollo, le cui registrazioni diventano sempre più approssimative.
Del resto la particolare articolazione della corrispondenza prodotta negli anni di De Giacomo è manifestazione proprio del progressivo confondersi di un sistema originario basato sull'organizzazione delle pratiche per categorie e anni. I fascicoli generali rinvenuti partono dal 1958 e, per quell'anno, la struttura dell'archivio rispecchia ancora quella degli anni precedenti, che prevedeva un sistema di classificazione basato sull'uso delle categorie.
Negli anni 1959-1960 i fascicoli, sempre annuali, vengono invece classificati attribuendo loro esclusivamente un numero di posizione generale. Per il biennio successivo diversi sono i fascicoli privi di classifica.
Negli anni 1963-1965 l'archivio della Direzione sanitaria venne unificato a quello dell'Economato. Il sistema di classificazione adottato è basato sull'utilizzo di classi numeriche per l'individuazione degli affari e sull'attribuzione della posizione ai fascicoli attraverso le lettere dell'alfabeto.
Complessivamente le carte della direzione di De Giacomo risultano, soprattutto per gli ultimi anni, disordinate e lacunose, principalmente a causa degli smembramenti subiti dalla documentazione per l'abitudine, perpetrata sempre più dai direttori, di acquisire nell'archivio corrente documentazione dei periodi precedenti. L'abitudine dilagante di non ricollocare al proprio posto le carte prese da serie archivistiche chiuse denuncia una generale disattenzione ai sistemi documentari.
Nell'archivio della Direzione del periodo De Giacomo le carte acquisite riguardano principalmente l'organizzazione dell'Ospedale e la regolamentazione del personale.
Le delibere della Giunta e del Consiglio provinciali, gli ordini di servizio e la corrispondenza del direttore sono conservate separatamente rispetto ai fascicoli generali.
- Numerazione
- Numero:
- 3
- Reference code
- IT-MLM.SMP.0000.0001.0003
Relazioni
Soggetto produttoreOspedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, Roma
Soggetto conservatoreMuseo Laboratorio della Mente - ASL Roma1
Fondo di appartenenzaOspedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma
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