Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1980/2006
- Consistenza
- Tipologia:
- fascicolo/i
- Quantità:
- 335
- Storia istituzionale/Biografia
- Il Centre d'études et de documentation sur l'émigration italienne è nato a Parigi nel 1983 in occasione del convegno internazionale dal titolo Piero Gobetti e la Francia (Maison de l’Italie, Parigi 26-28 febbraio 1983) presieduto dal filosofo Norberto Bobbio, all’epoca presidente del Centro studi Piero Gobetti di Torino. Il centro fu creato da un gruppo di universitari, italiani e francesi, con il compito di studiare e promuovere la storia della emigrazione e dell'esilio politico italiano in direzione della Francia dal 1860 al 1970.
L’origine del CEDEI si deve in particolare all’iniziativa di Alberto Cabella, professore addetto all’Istituto italiano di cultura di Parigi, Aldo Vitale, allora direttore della Maison de l’Italie, degli storici francesi Pierre Milza, Robert Paris e Michel Dreyfus, di Lidia Campologhi, figlia di Luigi, e grazie al sostegno di Carla Gobetti, fondatrice del centro studi torinese dedicato a Piero. Il CEDEI fin da subito ha goduto del sostegno di numerosi enti italiani e francesi tra cui la Maison des sciences de l’homme (dove venne fissata la prima sede sociale), il Centro studi Piero Gobetti, l’Ecole des hautes etudes en sciences sociales a Parigi, l’Istituto italiano di cultura di Parigi, l’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di Milano, la Fondazione Feltrinelli, la Bibliothèque de documentation internationale contemporaine di Nantèrre (attualmente denominata “La Contemporaine”). All’indomani del convegno su Gobetti, il 20 settembre 1983, venne fondata a Parigi l'associazione denominata Centre d'études et de documentation sur l'émigration italienne - CEDEI, secondo la legge francese sulla libertà di associazione 1901 (loi du 1er juillet 1901 relative au contrat d'association - ossia una norma approvata dall'Assemblea Nazionale il 1º luglio 1901 che stabilisce la disciplina delle associazioni senza scopo di lucro in Francia e nei Paesi francofoni).
Alla sua prima Assemblea generale, tenutasi il 3 dicembre 1983 presso la Maison de l’Italie alla presenza di circa un centinaio di persone, tra vecchi immigrati, rappresentanti delle associazioni di emigrati italiani e ricercatori, furono fissate le principali attività che avrebbero guidato la nuova associazione:
1- raccolta sistematica di testimonianze orali di emigrati italiani
2- costituzione di una bibliografia sull’emigrazione italiana
3- messa a punto di repertori descrittivi delle risorse relative
4- messa in sicurezza e raccolta di materiale documentario
5- organizzazione di convegni.
Il nuovo centro si poneva come ulteriore obiettivo quello di proseguire nello studio di personalità e movimenti dell’esilio politico, oltre che delle interazioni tra esilio politico ed emigrazione economica.
Infine, il CEDEI aveva l’ambizione di stabilire un rapporto con le numerose associazioni di immigrati che erano venute moltiplicandosi soprattutto a partire dalla creazione delle regioni all’inizio degli anni Settanta. Queste relazioni avrebbero dovuto, nelle intenzioni dei fondatori, far uscire le attività del Centro dallo stretto cerchio accademico e nello stesso tempo allargare le sue fonti di documentazione e di ricerca. Un importante questionario sulla prima generazione degli immigrati degli anni Venti, diffuso in tutta la Francia grazie al supporto delle associazioni, attesta questa direttrice.
Il 21 gennaio 1984 una delegazione del CEDEI formata da Lidia Campolonghi, Fernando Caruso, allora direttore dell’Istituto italiano di cultura, Pierre Milza e Aldo Vitale, fu accolta dal presidente della Repubblica Sandro Pertini al Quirinale. In seguito a questi contatti Pertini avrebbe lanciato un appello a favore del centro studi ringraziando «fin d’ora quanti, privati e organismi, aderendo a questo mio appello, vorranno facilitare la realizzazione di un’opera di elevato valore scientifico e morale, che si iscrive nel quadro dei rinnovati e sempre vivi rapporti di amicizia tra Italia e Francia» (Serie 12, sottos.2, fasc. 51, Pertini, Sandro). Pertini stesso fu nominato membro d’onore del CEDEI.
Secondo lo Statuto il "bureau" era composto da 5 membri: un presidente, due vicepresidenti, un tesoriere e un segretario generale eletto e confermato dall’Assemblea generale, ossia dall’organo al quale presiedevano tutti i membri iscritti del CEDEI. La composizione del primo bureau del CEDEI vedeva Pierre Milza presidente, Alberto Cabella e Robert Paris vicepresidenti, Michel Dreyfus segretario generale e Aldo Vitale Tesoriere. Nel 1985 entrarono a farne parte due nuovi membri: Antonio Bechelloni, allora lettore di italiano all’Università di Besançon, e Jean-Charles Vegliante, letterato-linguista, creatore a Paris III di un Centro di ricerca sulla cultura dell'immigrazione (CIRCE). Nel 1995 la presidenza fu assunta da Michel Dreyfus, che l’avrebbe mantenuta fino al 2008, anno di conclusione di ogni attività del centro.
Insieme al bureau e all’Assemblea generale, esisteva un altro organo collegiale, il “comité des consultants”, ossia il comitato dei consiglieri, un organo composto da ricercatori, professori universitari e istituti di ricerca, che aveva come compito principale suggerire le linee di ricerca del centro. Ma la difficoltà logistica per i consultants di essere presenti alle riunioni, a causa di impegni didattici, istituzionali o di ricerca, o più frequentemente per la semplice difficoltà di raggiungere Parigi dall'Italia, portò a una rapida dismissione delle riunioni del Comité. Piuttosto si consolidò la prassi di allargare le riunioni del bureau ai membri più attivi per poi informare tutti gli altri membri delle decisioni prese attraverso opportune lettere della Segreteria.
Il Centro ha svolto la sua attività di studio e ricerca per venticinque anni, dal 1983 al 2008, presso l'Istituto italiano di cultura di Parigi in rue de Varenne, operando secondo una gamma variegata di modalità: direzione di ricerche in ambito universitario di diversa ambizione e portata (mémoires, tesi di laurea, tesi di dottorato); convegni internazionali; rassegne bibliografiche; tavole rotonde. Grazie ai numerosi convegni promossi e organizzati il CEDEI è diventato il principale centro di ricerca sull’immigrazione italiana in Francia, immigrazione che è stata per più di cinquant’anni (dal 1901 al 1962) la principale del paese. Ricercatori di svariate discipline (storici, sociologhi, etnologhi, geografi, linguisti archivisti...), studenti, sia francesi che italiani, così come rappresentanti di associazioni franco-italiane, hanno collaborato alle attività del CEDEI.
Il Centro ha inoltre pubblicato una rivista scientifica, La Trace, diretta da Antonio Bechelloni, ultimo segretario generale del CEDEI, che veniva inviata a tutti i membri dell’associazione e che costituiva il legame tra l’associazione e tutti coloro, privati o istituzioni, che erano interessati all’immigrazione italiana in Francia. Edita dal 1988 al 2003 (n. 15 fascicoli), la rivista, dalla periodicità irregolare, ma composita nelle sue varie rubriche, intendeva: 1) dar conto delle attività del centro in quanto associazione e dei suoi progetti; 2) pubblicare articoli inediti relativi all’emigrazione economica o politica; 3) passare in rassegna le pubblicazioni più interessanti relative alle migrazioni e agli esili, sia in Francia e Italia che su scala internazionale; 4) recensire le pubblicazioni relative all’emigrazione e all’esilio politico in Francia e nel mondo 5) mettere a fuoco le caratteristiche e il funzionamento di singole associazioni di immigrati italiani in Francia; 6) parlare di film con al centro il tema dell’emigrazione o dell’esilio.
- Storia archivistica
- Per l’intero fondo è stato avviato il procedimento di “dichiarazione dell'interesse storico particolarmente importante” presso la Soprintendenza archivistica del Lazio in data 15/02/2024.
- Modalità di acquisizione
- L’archivio del Centre d'études et de documentation sur l'émigration italienne - CEDEI nasce a Parigi ed attualmente conservato a Roma presso la sede dell’ANPPIA Nazionale in seguito all’atto di donazione stipulato dal suo ultimo segretario generale Antonio Bechelloni in data 7/02/2024.
- Contenuto
L'inventario è relativo a una sezione specifica dell'Archivio CEDEI. Grazie ai fondi stanziati dal Ministero della cultura (decreto direttoriale 25 marzo 2015, n. 168, con il quale sono stati disciplinati i criteri e le modalità per l’erogazione di contributi per progetti di ricerca scientifica di competenza della Direzione generale archivi) è stata inaugurata una prima fase di riordinamento del fondo archivistico che comprende la schedatura a livello di fascicolo della documentazione conoscitiva sul CEDEI, sulle sue attività e il suo ordinamento: ossia i documenti sulla nascita e lo Statuto; l'organizzazione del bureau; gli iscritti; il materiale preparatorio di convegni e colloqui; la contabilità e la corrispondenza. Il resto della documentazione, costituito da raccolta di documentazione per studi e ricerche e fotografie farà parte di futuri e auspicabili interventi archivistici.
La documentazione è in italiano e in francese. Il “bilinguismo” è il tratto caratteristico di questo archivio. Se si nota una preponderanza del francese negli atti ufficiali (riunione del bureau, assemblee generali, riunioni del Comitè des consultants, ossia il “comitato del consiglieri”), per il resto dell’archivio la lingua francese e italiana si intersecano in modo organico rispecchiando perfettamente l’ambizione transnazionale del Centro studi. Solo la corrispondenza con gli enti tradisce una leggera propensione per gli enti italiani (enti territoriali, istituti di ricerca, biblioteche, musei ecc.) come interlocutori costanti del lavoro scientifico svolto oltralpe.
- Criteri di ordinamento
- Il criterio di ordinamento è prevalentemente cronologico, tranne alcuni casi dove si è scelto l'ordine alfabetico per agevolare la ricerca all'interno di serie create a questo scopo specifico (cfr. "Corrispondenza"). Le sottoserie 1, 2 e 3 della serie “Organizzazione” (Serie 2), ovvero gli ordini del giorno delle riunioni del “bureau”, delle Assemblee generali e del “Comité des consultants”, sono state descritte a livello di singola riunione inserendo nelle note descrittive l’ordine del giorno e i relativi partecipanti. Allo stesso modo la “Corrispondenza” (Serie 12) è stata trattata in modo puntuale distinguendo in molti casi i singoli corrispondenti (persone e enti). La numerazione dei fascicoli nelle serie o sottoserie, là dove presenti, inizia sempre da 1. Per facilitare la consultazione, il numero delle buste è consecutivo.
- Struttura
- L'archivio è composto da 12 Serie:
- Nascita e Statuto, 1, Serie, 1982/1983
- Organizzazione, 2, Serie , 1983/2005
- Comunicazione, 3, Serie, 1984/2002
- Convegni e colloqui, 4, Serie, 1984/2001
- Tavole rotonde, 5, Serie, 1989/2004
- Mostre, 6, Serie, 1986/1991
- Progetti, 7, Serie, 1983/1995
- Pubblicazioni, 8, Serie, 1984/2001
- "La trace", 9, Serie, 1992/1997,
- Appunti di lavoro, 10, Serie , 1989
- Amministrazione e contabilità, 11, Serie, 1983/2005
- Corrispondenza, 12, Serie, 1980/2006
- Incrementi previsti
- L’archivio appare molto lacunoso nella parte relativa ai materiali preparatori per convegni, tavole rotonde, mostre, pubblicazioni in rapporto alla alta produzione in questi settori. Questo dato sicuramente potrà essere aggiornato una volta terminato il riordinamento dell’intero fondo, ossia includendo, in un secondo lavoro, le carte relative a: “Raccolta di documentazione”, “Convenzioni con altri enti”, “Partecipazioni a convegni nazionali e internazionali”, “Rassegne bibliografiche”, non considerate nel presente progetto.
- Unità di conservazione
- Unità di conservazione:
- buste
- Numero / i:
- 13
- Bibliografia
- Pubblicazioni del CEDEI:
- Piero Gobetti e la Francia, Atti del convegno, Parigi, 25 - 27 febbraio 1983, Torino/Milano, Centro Studi Piero Gobetti/FrancoAngeli, 1985.
- Libérer et fédérer, Parigi, CEDEI, 1985.
- L'immigration italienne en France dans les années 20, Atti del convegno, Parigi, 15-17 ottobre 1987, Parigi, Ed. CEDEI.
- M. Dreyfus e P. Milza, Un siècle d'immigration italienne en France. Bibliographie, Parigi, Ed. CEDEI, 1987.
- Luigi Campolonghi. Une vie d'exil, Atti della tavola rotonda del 18 giugno 1988, Parigi, Ed. CEDEI - CIRCE, con il patrocinio del Ministero degli affari esteri, 1989.
- Silvio Trentin e la Francia. Saggi e testimonianze, Atti del convegno, Parigi, 8-9 febbraio 1985, Venezia, Marsilio Ed., 1991.
- L'Italia in esilio. L'emigrazione italiana in Francia tra le due guerre (L'Italie en exil. L'émigration italienne en France entre les deux guerres), volume iconografico e bilingue (realizzato in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, Roma, il Centro Studi Piero Gobetti, l'Istituto di cultura italiano Parigi, Roma, CEDEI/Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, 1993.
- Gli Italiani in Francia 1938-1946, a cura di G. Perona, Mezzosecolo n°9, Milano, Franco Angeli, 1994.
- L'intégration italienne en France. Un siècle de présence italienne dans trois régions françaises (1880 - 1980), a cura di A. Bechelloni, M. Dreyfus, P. Milza, Bruxelles, Ed. Complexe, coll. " Questions au XXes ", 1995.
- P. Gobetti, La révolution libérale, Parigi, éditions Allia, 1999.
- Carlo et Nello Rosselli. Antifascisme et démocratie, a cura di A. Bechelloni e B. Groppo, in Matériaux pour l'histoire de notre temps, n°57, gennaio-marzo 2000, Nanterre, BDIC.
- Carlo e Nello Rosselli e l'antifascismo europeo, a cura di A. Bechelloni, Torino /Milano, Centro Studi Piero Gobetti/Franco Angeli, 2001.
- Les Italiens en France depuis 1945, a cura di M. C. Blanc-Chaléard, 2002. Gli italiani in Francia dopo il 1945, a cura di M. C. Blanc-Chaléard e A. Bechelloni, numero speciale di Studi emigrazione, anno XXXIX, giugno 2002, n. 146, CSER, Roma 2002.
- Les Petites Italies dans le monde, M. C. Blanc-Chaléard, A. Bechelloni, B. Deschamps, M. Dreyfus e É. Vial (dir.), Presses universitaires de Rennes, Rennes, 2007.