Isidori Giovanni "Gianni"
Fondo
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1931-2019
- Consistenza
- Tipologia:
- fascicolo/i
- Tipologia:
- disegno/i
- Storia istituzionale/Biografia
- Giovanni Isidori, detto “Gianni”, nacque a Roma nell’anno 1931. Visse l'infanzia a Trieste e successivamente, a causa del trasferimento del padre, in quanto funzionario del Ministero dell’Interno, e dunque della famiglia, a Sanremo.
Insieme a Vighi, Cavallo, Nistri, Putzolu, Cavandoli, Biassoni e Morosetti è tra i rifondatori dell'umorismo italiano del dopoguerra, essendo lui stesso maestro dell’umorismo grafico. Nonostante le difficoltà e la sofferenza della stampa italiana, in quegli anni i giornali umoristici venivano acquistati ben volentieri per ciò che in ogni numero veniva presentato e ciò generava ottimismo e aiutava a sperare che il contesto della vita civile potesse presto ricomporsi.
Erano tre i giornali satirici che la destra aveva come riferimento: O Candido, Il Borghese, Lo Specchio. Fu così che la destra, man mano che il comunismo prendeva piede e diventava colonna nel campo culturale italiano, riuscì a mantenere una sua voce.
Nonostante il suo carattere schivo, che faceva sì che nessun aspirante biografo riuscisse ascrivere di lui, Gianni Isidori iniziò ad acquistare visibilità nel 1950 quando cominciò a pubblicare le proprie vignette sul giornale Il Travaso, settimanale satirico-umoristico diretto da Guglielmo Guastaveglia (il quale usava come proprio pseudonimo il nome Guasta). Ciò fece sì che quattro anni più tardi, nel 1954, potesse vincere la Palma d’Oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera.
L’anno successivo, nell'Agosto del 1955, uno degli ultimi numeri della serie Travasissimo viene dedicato interamente ad Isidori come numero speciale.
Il 1964 sarà un anno particolare per il vignettista, in quanto illustra il libro di Guastaveglia In via eccezionale (della Collana Relax dell'Editrice Omnia) e, con Vighi e altri, è nella giuria del Festival internazionale del film comico umoristico di Bordighera dal tema "Olimpiadi". Un quindicennio più tardi, nel 1978, firmerà per il rinomato e antichissimo Carnevale di Fano il progetto artistico dei Carri umorsatirici, ispirati al tema "Nel mar di guai...".
Oltre a realizzare vignette satiriche, sia in coppia con Amurri sia da solo, scriverà testi sia per la radio che per la televisione. Collaborerà, inoltre, anche con le testate Rotosei, O Giorno illustrato, Il Roma.
Nonostante il suo carattere anticonformista, l'area in cui si spese di più come autore fu quella neofascista, collaborando con il quotidiano Il Secolo d'Italia e con la rivista Il Borghese negli anni Sessanta, diventando con Nistri e Fremura una colonna portante della stessa. Con essi creerà il settimanale satirico e umoristico moderato e anticomunista L'allucinogeno che però avrà breve durata: ne uscirono infatti solo sei numeri.
Altre collaborazioni fumettistiche da parte di Isidori ci furono nel 1968, con il fumetto L’Autocommedia facente parte del settimanale ACI L’Automobile, e nel 1970, con l’illustrazione de Le Cinque giornate di Ambrogino di Luciano Visintin.
Non solo vignettista, Gianni Isidori fu anche autore di diverse trasmissioni radiofoniche e televisive. Uno su tutti fu il programma Rosso e Nero (nel 1953), a cui fece seguito una lunga serie di programmi televisivi, come ad esempio La voce nel bicchiere, interpretato da Aldo Fabrizi, e programmi radiofonici, come Varietà Varietà (dal 1983 al 1989).
Durante l’arco di tutta la sua vita si dilettò anche a scrivere commedie, come ad esempio quella che nel 1998, al Teatro Manzoni di Milano, venne messa in scena, dal titolo Alla larga dalle donne, scritta con Silvio Spaccesi. Scrisse altre opere per il teatro, come Stasera vi do, scritta insieme a Paolo Panelli.
Nei primi anni del Duemila ricominciò a collaborare con i quotidiani. Dal 2003 al 2007, infatti, produsse vignette per il quotidiano diretto da Arturo Diaconale L’Opinione.
Al principio di questa nuova collaborazione, nel 2003 dunque, il Premio Luciano Cirri, organizzato dall’associazione Amici della Caravella, gli assegna al Salone Margherita di Roma il riconoscimento per i 50 anni di carriera.
Nel 2004 partecipò a Roma ad una mostra ecumenica degli umoristi di destra e di sinistra, organizzata dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio.
È della fine del primo decennio del Duemila, nel 2008, l’ultima collaborazione vignettistica: collaborò infatti con la testata Il Borghese, riapparsa in edicola.
Giovanni “Gianni” Isidori morirà a Roma il 5 Gennaio 2019.
- Modalità di acquisizione
- L'Archivio di Giovanni (detto Gianni) Isidori viene donato alla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice-ETS, attraverso "Accordo di donazione", il giorno 08 Gennaio 2020 da parte dei legittimi proprietari Valentina Isidori, Gian Luigi Romano e Valentino Romano.
- Contenuto
- Il Fondo "Giovanni Gianni Isidori" contiene tutta la produzione grafica e testuale dell'artista, nonché tutta la documentazione personale conservata dallo stesso Isidori.
- Strumenti di ricerca
- Inventario digitale e cartaceo a cura di Paolo Bianchi.
- Criteri di ordinamento
- Il materiale presente nel Fondo "Giovanni Gianni Isidori" è stato suddiviso in due parti ed ordinato in seguito per materia, pertinenza ed infine per datazione.
- Struttura
- Il Fondo "Giovanni Gianni Isidori" presenta otto (8) serie così ripartite:
- Serie 1 Disegni
- Sottoserie 1 Disegni con datazione
- Sottoserie 2 Disegni senza datazione
- Sottoserie 3 Disegni non originali
- Sottoserie 4 Poster e Copertine
- Sottoserie 5 Bozze preparatorie
- Sottoserie 6 Vignette giornalistiche
- Sottoserie 7 Tavole
- Serie 2 Materiale vario da disegno
- Serie 3 Riviste e Giornali
- Serie 4 Tavole per Giornali e Riviste
- Serie 5 Miscellanea di disegni e tavole
- Serie 6 Raffigurazioni
- Serie 7 Materiale di testo
- Serie 8 Materiale personale
- Serie 1 Disegni
- Criteri di descrizione
- Il materiale presente nel Fondo "Giovanni Gianni Isidori" è stato suddiviso in due parti. La prima parte (dalla Serie 1 alla Serie 6), individuata come comparto grafico dell'artista, a sua volta è stata divisa in altre due parti: una originale (Serie 1), la quale è stata descritta in modo analitico, ed una non originale (dalla Serie 2 alla Serie 6) descritta in modo generico per fascicoli. La seconda parte (Serie 7 e Serie 8), individuata come comparto testuale, è stata anch'essa divisa in due parti: una testuale (Serie 7) ed una personale (Serie 8), entrambe descritte in modo generico per fascicoli. La Serie 1 (con tutte le proprie Sottoserie) è stata digitalizzata in modo analitico e singolo (disegni e vignette singolarmente digitalizzate).
- Incrementi previsti
- L'Inventario sarà successivamente ampliato ed incrementato con la documentazione del Fondo individuata come non rilevante ai fini del progetto finanziato dal Ministero della Cultura-Direzione generale Archivi.
- Numerazione
- Numero:
- 35
- Stato di conservazione
- Data della rilevazione:
- 2024
- Stato di conservazione:
- ottimo
- Consultabilità
- Alcuni materiali della Serie 8 "Materiale personale" non sono consultabili poiché contenenti dati sensibili. Il materiale restante del Fondo è in libera consultazione ai sensi della normativa archivistica nazionale della totalità della documentazione.
- Link esterni
Relazioni
Soggetto conservatoreFondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice
Fondo di appartenenzaIsidori Giovanni "Gianni"
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