Metadati
- Tipologia
- Serie
- Data
- Data:
- 1972-1986
- Consistenza
- Tipologia:
- busta/e
- Quantità:
- 4
- Storia istituzionale/Biografia
EFFE nasce nel febbraio 1973 come settimanale di controinformazione al femminile nell'ambito del progetto dell'Associazione la Maddalena che apre anche il Teatro e la libreria fondato da Leslie Leonelli, Gabriella Parca (direttrice responsabile), Danielle Turone, Lara Foletti, Viola Angelini, Alma Sabatini, Donata Francescato, Adele Cambria, Giovanna Pala, Daniela Colombo e Agnese De Donato. Pubblicato per due anni dall'Editore Dedalo, poi fino alla chiusura nel 1982 in autogestione con la Cooperativa EFFE.
La rivista ha avuto una speciale attenzione per la veste grafica curata da Marina Virdis arricchita da collaborazioni di fotografe quali Letizia Battaglia e Agnese De Donato e di artiste quali Cloti Ricciardi. EFFE ha dato spazio a idee, elaborazioni, ricerche e alle lotte di gruppi di donne e di singole intellettuali, scienziate, letterate, insegnanti, attrici, giornaliste, sociologhe, storiche che la domenica che si riunivano nella redazione di Piazza Campo di Marzio 7 a Roma.
Molto importante è la recente iniziativa da due fondatrici Donata Francescato e Daniela Colombo che hanno dato alla luce nel dicembre 2015 il portale www.efferivista.it dove sono pubblicati tutti gli articoli della rivista. Il sito è stato realizzato da Cristina Chiappini in collaborazione con studenti e studentesse della sapienza e dell'Accademia delle belle arti di Roma.
- Storia archivistica
La documentazione descritta è pervenuta al Buon Pastore nel 1985 insieme alla Biblioteca di Effe donate al Centro Documentazione che aveva ottenuto la nuova sede nel Centro femminista separatista.
Insieme ad una cospicua e importante documentazione (i dattiloscritti) che afferisce alle attività della rivista EFFE, sono descritti due fascicoli, uno del CRAC e l’altro di Quotidiano donna a testimonianza, ancora una volta, di una caratteristica degli archivi dei movimenti che sono spesso molto "disordinati" e non “rappresentano” un solo soggetto produttore, ma conservano documenti che provengono da attività diverse perché le donne militanti sono impegnate in diverse attività o movimenti in contemporanea.
- Strumenti di ricerca
- Inventario informatizzato a cura di Memoria srl svolto nel 2020.
- Unità di conservazione
- Unità di conservazione:
- Buste
- Note
- Numerazione precedente al riordinamento attuale (novembre 2020) 123, 140, 141, 142.
- Link esterni