Lazio'900
Stampa e propaganda

Metadati

Tipologia
Sezione
Data
Data:
1952 - 1992
Consistenza
Tipologia:
fascicolo/i
Quantità:
143
Tipologia:
manifesto/i
Quantità:
825
Tipologia:
scatola/e
Quantità:
50
Storia istituzionale/Biografia
Alla Sezione stampa e propaganda della Direzione nazionale del PSI – per un breve periodo, nella seconda metà degli anni Ottanta, rinominata Ufficio comunicazione e immagine – era affidata la cura degli strumenti editoriali, grafici e informativi con cui il partito si presentava ai cittadini. Forti erano i legami tra la sezione e gli organi di stampa del partito, come l’«Avanti!», «Mondoperaio» e «Critica sociale».
La Ssp – acronimo ufficiale con cui venivano spesso siglati i manifesti e i volantini prodotti nel secondo dopoguerra – si occupava dell’elaborazione e della diffusione del materiale a stampa del partito, della progettazione dei simboli, della preparazione della documentazione informativa distribuita in occasione dei congressi nazionali, delle campagne di comunicazione in vista di elezioni e referendum. 
La ricca letteratura sulla comunicazione del PSI rende conto solo in parte dell’assoluta rilevanza che la Direzione nazionale destinava al lavoro di propaganda. L’attenzione all’uso dell’immagine e agli aspetti più creativi del linguaggio propagandistico furono aspetti significativi della tradizione socialista che assunsero tangibilità maggiore negli anni della Segreteria Craxi, anche grazie al diretto coinvolgimento del designer Ettore Vitale. Il riferimento alla “svolta comunicativa” del PSI craxiano è indispensabile, dunque, per comprendere il peso della sezione nel partito. Al suo interno, uno staff eterogeneo composto da funzionari, giornalisti e professionisti del settore pubblicitario operava sotto il coordinamento del responsabile nominato dalla Direzione. In linea di massima, coesistevano e cooperavano due settori di lavoro complementari tra loro: uno più specificamente preposto alla propaganda, cui erano demandati la programmazione delle campagne, le indagini e i sondaggi territoriali, la distribuzione di materiale informativo, la raccolta della produzione a stampa delle strutture periferiche del partito; un altro, invece, delegato alle attività editoriali e grafiche, connesso con gli organi di stampa e con le figure 'creative' che operavano nel partito (disegnatori, fotografi e tipografi). Nel 1977, sotto la responsabilità di Mauro Seppia, l'ufficio si occupò anche delle incombenze riguardanti il tesseramento.
Nel dopoguerra si alternarono alla guida dell’ufficio alcuni tra i dirigenti e gli intellettuali più raffinati espressi dal socialismo italiano, come Livio Trentin, Raniero Panzieri, Michele Amodeo, Luciano De Pascalis, Pietro Lezzi, Giuseppe Manfrin. Panzieri, responsabile dal 1953 al 1955, avrebbe in seguito assunto la direzione di «Mondoperaio», segno dell’evidente legame tra la sezione e gli organi di stampa del partito, ma anche della chiara connotazione politica e culturale che la Direzione deputava al lavoro di propaganda almeno fino agli anni Sessanta.
Consapevole della necessità di recuperare gli elementi identitari del partito all’indomani della fine dell’esperimento di unificazione socialista, Enrico Manca – responsabile dell’ufficio dal 1969 – avviò un restyling dell’immagine socialista. Nel 1971 fu adottato un nuovo simbolo realizzato da Sergio Ruffolo e in quegli stessi anni si accentuò l’impiego di elementi satirici nei manifesti, anche grazie all’apporto dei disegnatori Enzo Lunari e Pino Zac.
Nel 1973 Fabrizio Cicchitto sostituì Manca alla guida della sezione e avviò la collaborazione con Vitale, che avrebbe contraddistinto la comunicazione visiva del PSI negli anni a venire. Tra i momenti più importanti di metà anni Settanta vanno posti il rilancio del garofano all’interno della simbologia storica del partito, la campagna referendaria sul divorzio, la maggiore attenzione alla comunicazione televisiva.
L’avvicendamento tra Cicchitto e Mauro Seppia, avvenuto nel 1976, non modificò la strategia comunicativa, bensì ne amplificò la portata, anche grazie alla nomina di Bettino Craxi a nuovo segretario del partito. Si assistette, così, a un incremento notevole delle Feste dell’Avanti!, all’introduzione di una nuova veste tipografica per gli organi di informazione, all’organizzazione di seminari di propaganda aperti ai responsabili delle federazioni provinciali e dei comitati regionali, i quali avrebbero riprodotto a livello locale quanto collaudato in sede nazionale. 
Dal 1978 al 1981 la Sezione stampa e propaganda fu diretta da Francesco Tempestini, che proseguì nell’opera di rivalutazione della simbologia originaria del riformismo socialista. A partire dal 1979 il garofano rosso eclissò i vecchi simboli marxisti della falce, del martello, del libro e del sole: un’operazione politica più che di immagine, coerente con la nuova linea del PSI craxiano.
Tra gli anni Settanta e Ottanta il partito si rinnovò anche sul fronte editoriale. Nel 1974 fu inaugurato il mensile «Il Compagno», periodico di orientamento per i quadri del PSI diretto da Angelo Molaioli e redatto dall’Ufficio stampa e propaganda. Furono pubblicati i primi volumi illustrati sulle immagini del socialismo italiano, tra cui spiccano Manifesti socialisti 1946/1976 – edito, appunto, come supplemento de «Il Compagno» – e l’edizione dell’Almanacco socialista per il 1983.
Proprio Molaioli, già coordinatore della Sezione propaganda e responsabile delle Attività editoriali del PSI, avrebbe assunto la responsabilità del rinnovato Ufficio centrale comunicazione e immagine, incarico che manterrà fino allo scioglimento del partito.
Contenuto
I documenti inventariati in questa posizione riguardano i diversi aspetti del lavoro di propaganda, inteso sia nella sua espressione creativa che in termini più eminentemente pratici e politici.
Sono conservate le carte attinenti all’attività amministrativa e alla struttura interna dell’ufficio, al lavoro informativo svolto dentro e fuori il partito attraverso la raccolta della rassegna stampa, la redazione di scritti informativi di propaganda, l’elaborazione di sondaggi. 
In occasione della pubblicazione di materiali propagandistici (manifesti, volumi, opuscoli, dépliant), la sezione provvedeva a pianificare la campagna comunicativa, ad autorizzare la stampa dei materiali e a coordinare la loro distribuzione presso le strutture territoriali. In questo ambito, grande importanza era data alle campagne elettorali e a quelle annuali per il tesseramento. Di tali mansioni è rimasta traccia nelle serie Attività di propaganda, dove sono confluiti i programmi delle campagne pubblicitarie portate avanti dal 1968 al 1992, le richieste di autorizzazione alla stampa emesse tra il 1985 e il 1991, i “piani di spedizione” predisposti per l’invio dei materiali dal centro del partito verso le organizzazioni periferiche tra il 1953 e il 1992 (con maggiore incidenza per gli anni 1964-1966 e 1984-1992).
In occasione dei congressi nazionali, inoltre, la sezione si occupava di rifornire i delegati del materiale a stampa contenente programmi, interventi e indicazioni di tipo logistico-organizzativo. In merito a questa attività, ci sono pervenuti i fascicoli dei congressi 35° (Roma, 1963), 42° (Palermo, 1981) e 43° (Verona, 1984).
Alcune bozze dei manifesti ideati da Ettore Vitale tra il 1975 e il 1989, le minute di un volume su Ignazio Silone curato da Craxi nel 1984, così come le carte relative alle attività svolte per alcuni organi del partito – «Avanti!», «Il Compagno», «Almanacco socialista» – sono state collocate nella serie Attività editoriali e grafiche, riproponendo la denominazione di un ufficio operante all’interno della Sezione.
La parte più consistente – e per certi versi più significativa – del patrimonio documentario di questa sezione riguarda i volantini e i manifesti emessi tra il 1952 e il 1992, conservati nella serie Archivio immagini. I secondi, in particolare, provenienti in parte da un “Archivio manifesti” disposto dal partito, in parte estratti da altre unità archivistiche (molti di quelli prodotti dalle federazioni provengono dai fascicoli della Sezione organizzazione), costituiscono una parte fondamentale dell’archivio e scandiscono negli anni l’evoluzione della comunicazione murale del PSI.
Criteri di ordinamento
La struttura di ordinamento rispecchia le attività svolte dall’ufficio. Le serie sono ordinate secondo un criterio logico. 
Struttura

La sezione è articolata in sette serie:
1. Corrispondenza e comunicazioni interne, 1968-1988
2. Attività informativa interna, [1963-1991]
3. Attività di propaganda, 1953-1992
4. Attività editoriali e grafiche, 1955-1989
5. Congressi nazionali del PSI, 1963-1984
6. Archivio immagini, 1952-1992
7. Altri dossier, 1979-1982

Unità di conservazione
Unità di conservazione:
Scatole
Numero / i:
323-345
Reference code
IT-FBC.PSIDN.0007

Relazioni

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Serie | 1979 - [1982]Altri dossierFondazione Bettino Craxi
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