Lazio'900
Partito socialista italiano. Direzione nazionale
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
1947 - 1994
Storia archivistica
La costituzione di un archivio storico del Partito socialista italiano venne posta nel contesto della Direzione nazionale del partito nel 1974. Il Comitato centrale del 5 aprile approvò all'unanimità un ordine del giorno presentato da Gaetano Arfè, Gaetano Cingari, Federico Coen, Rino Formica, Michele Giannotta, Silvano Labriola, Antonio Landolfi, Claudio Signorile, Giuseppe Tamburrano e Sisinio Zito in cui si legge: "Il Comitato centrale, ritenendo fondata e non eludibile più a lungo la richiesta formulata più volte nel passato da parte di numerosi studiosi di storia del movimento operaio e venendo incontro ad una esigenza largamente avvertita tra i dirigenti e i militanti socialisti, impegna la Direzione a promuovere un archivio storico del Partito socialista italiano. A tale archivio, che colmerebbe una lacuna ingiustificata nella organizzazione di un partito che ha rappresentato e rappresenta una componente fondamentale della storia del nostro Paese e il cui presidente, compagno Nenni, riassume nella propria vita tanta parte delle vicende socialiste italiane ed europee, dovrebbe essere attribuito il compito di conservare e ordinare tutta la documentazione corrente e di raccogliere documenti e pubblicazioni relativi alla storia del movimento socialista in Italia. Il Comitato centrale fa appello a tutti i compagni perché contribuiscano in tutte le forme possibili al successo di una iniziativa di così alto valore politico e morale".
A questa attenzione fece seguito il trasferimento a Firenze, presso l'Istituto Socialista di Studi Storici (dal 1985 Fondazione di studi storici Filippo Turati), della documentazione prodotta dalla Direzione nazionale dal 1946 al 1975. Un secondo trasferimento avvenne nel 1994, in un momento in cui con l'abbandono della sede storica di via del Corso la documentazione presente negli uffici era a forte rischio di dispersione. 
Questo secondo trasferimento non coprì l'intero archivio: rimase esclusa una mole relativamente ingente di documenti che, con la messa in liquidazione del PSI decisa dal 47° Congresso (Roma, 13 novembre 1994) furono affidati al liquidatore nominato dall'Assemblea. 
La porzione di archivio in possesso della Fondazione Craxi riguarda questa documentazione, le cui vicende sono rilevabili anche dal suo stato di conservazione. E' lecito ritenere che lo scarso interesse rivestito dai documenti per le attività della liquidazione si sia tradotto in un atteggiamento di incuria che negli anni ha determinato una situazione di forte degrado per una parte di essi, evidentemente e in modo del tutto casuale più esposti di altri all'umidità. 
Il salvataggio di questo rilevante complesso documentario da parte della Fondazione Craxi ha interrotto il progredire del degrado, con la messa in sicurezza di tutti i documenti recuperabili. E' seguita la decisione di attivarsi per il riconoscimento di interesse storico da parte del Ministero competente e parallelamente di procedere a un intervento archivistico rilevante. Dopo una prima ricognizione che ha evidenziato la presenza di documenti prodotti dagli uffici Amministrazione, Organizzazione e Stampa e propaganda, oltre a un nucleo di consistenza minore riferibile alle attività internazionali del partito, si è proceduto alla ricognizione completa, che ha portato alla luce un nucleo consistente di documentazione prodotta dall'Ufficio elettorale e altri piccoli nuclei degli uffici Credito e assicurazioni, Scuola e università, Questione femminile. Nel corso di questo lavoro sono stati riconosciuti e separati dal nucleo principale documenti riconducibili ad altri soggetti, che sono inventariati in fondi intitolati ciascuno al proprio produttore. 
Strumenti di ricerca
Il lavoro di ricognizione, schedatura e inventariazione dell’intero complesso, affidato a Memoria srl, è stato svolto da Cristina Saggioro (coordinatrice), Angela Chiriatti e Sebastian Mattei e in misura minore da Giulia Bernasconi. Dario Salvan si è occupato del condizionamento. 
Criteri di ordinamento
I documenti sono stati ricondotti ai diversi uffici che li hanno prodotti, ai quali sono intitolate le prime 10 sezioni, e nel contesto di ciascuno di essi alle attività svolte. L'undicesima sezione conserva i registri di ingresso tenuti dalla portineria. L'ordine in cui sono proposte le sezioni rispecchia l'organigramma del partito, in cui l'Ufficio stampa compare a fianco della Direzione nazionale e le sezioni centrali più rilevanti sono l'Amministrazione e l'Organizzazione. Seguono la sezione Enti locali, presente qui esclusivamente con carte riferibili al suo Ufficio elettorale, che svolge anch'esso una funzione strategica, precedentemente affidata all'Organizzazione e, in ordine strettamente alfabetico, le sezioni Internazionale e Stampa e propaganda. Allo stesso tempo, la struttura di ordinamento vuole fornire un'idea di insieme della consistenza e della rilevanza della documentazione conservata: le sezioni 8-10 conservano infatti pochi documenti, scarsamente rappresentativi delle attività svolte dai tre uffici.
1. Direzione nazionale
2. Ufficio stampa
3. Amministrazione
4. Organizzazione
5. Enti locali. Ufficio elettorale
6. Internazionale
7. Stampa e propaganda
8. Credito e assicurazioni
9. Scuola e università
10. Questione femminile
11. Portineria.
Unità di conservazione
Unità di conservazione:
Scatole
Numero / i:
1-351

Relazioni

Esplora i livelli sottostanti

Serie | 1964 - 1993InternazionaleFondazione Bettino Craxi
Serie | 1967 - 1994OrganizzazioneFondazione Bettino Craxi
Serie | 1984 - 1987PortineriaFondazione Bettino Craxi
Serie | 1959 - 1993Ufficio stampaFondazione Bettino Craxi
Hai domande su questa scheda archivistica? Se hai notato un dettaglio da approfondire, vuoi segnalare un’informazione mancante o inesatta, oppure desideri entrare in contatto con l’ente conservatore per saperne di più, inviaci la tua segnalazione. Ogni contributo aiuta a migliorare la qualità delle informazioni e a valorizzare il patrimonio archivistico.