Lazio'900
Ettore Masina
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
[anni ’50- anni 2000]
Consistenza
Tipologia:
busta/e
Quantità:
3
Storia istituzionale/Biografia
Ettore Masina nasce a Breno il 4 settembre 1928. Seguendo la professione del padre, la sua famiglia si trasferisce in varie città, stabilendosi a Varese dal 1944. Si diploma al liceo classico, dove ha come professore di storia e filosofia Remigio Colombo, che fa nascere in lui la passione per il cambiamento sociale. Ostacolato dalla famiglia che è contraria ad un suo impegno in politica, si iscrive prima alla facoltà di medicina, poi a quella di legge e infine a scienze politiche: è in quel periodo che comincia a frequentare gli ambienti degli universitari cattolici organizzati nella FUCI.
In quegli anni comincia l’attività giornalistica con le prime collaborazioni a Varese per «La Prealpina» e a Milano per «Azione Giovanile», di cui in seguito diviene anche direttore.
Nei primi anni cinquanta Masina diventa capocronista dell’edizione milanese del quotidiano della Dc «Il Popolo» e con le sue inchieste conosce da vicino i problemi sociali delle periferie milanesi. L’interesse verso i ceti disagiati gli fa incontrare Clotilde Buraggi, con la quale si sposa nel 1956.
Nel febbraio 1957 diventa vice capocronista al quotidiano «Il Giorno»; sul finire del 1961 viene inviato a Roma per cogliere i preparativi del Concilio Vaticano II e per seguirne lo svolgimento. In quell’occasione entra in contatto con i vescovi del Terzo Mondo e con i teologi più rinnovatori, accreditandosi come uno dei più competenti e autorevoli osservatori del Concilio. Viene seguito a Roma dall’intera famiglia: Clotilde con i figli Emilio e Lucia; nel 1965 nasce il terzogenito, Pietro.
Come inviato de «Il Giorno» segue papa Paolo VI nei suoi primi grandi viaggi pastorali: è in occasione dei preparativi per il viaggio in  Palestina del 1964 che incontra Paul Gauthier, prete operaio francese a Nazareth, portato dal suo vescovo a Roma per assistere al Concilio Vaticano II. Dal loro incontro nasce nel 1964 la Rete Radié Resch, un’associazione di solidarietà internazionale che prende il nome di una bambina palestinese, costretta a vivere con la famiglia in una grotta a Nazareth, morta di polmonite mentre era in attesa di una vera casa. 
Nel 1969 Masina viene assunto dalla RAI come esperto di tematiche religiose e dal 1976 inizia a condurre il TG2.
Dopo che nel 1970, in seguito alle stragi nei campi profughi palestinesi in Giordania, Paul Gauthier e la sua compagna Marie-Thérèse Lacaze prendono le distanze nei confronti delle Chiese istituzionali ritenendole solidali col sistema di oppressione, c’è una rottura fra Masina a Gauthier. La Rete, strutturata in gruppi locali autonomi, continua però a vedere Masina come coordinatore fino al 1994. Insieme alla moglie, avvia una rete di solidarietà con i prigionieri politici brasiliani e nel 1973 entra nel Comitato italiano di promozione del Tribunale Russell II di Lelio Basso per denunciare la repressione in America Latina.
Nel 1983 viene eletto deputato nella Sinistra Indipendente nelle liste del PCI per più mandati, fino al 1992: come parlamentare, si occupa della Commissione Esteri e del Comitato permanente per i diritti umani.  Dopo la mancata rielezione dell’aprile 1992, Masina torna in RAI fino al 1993, quando va in pensione. Concluse l’attività politica e quella giornalistica, si dedica alla scrittura con numerose pubblicazioni di  romanzi, racconti e saggi fino al 2011.
Muore a Roma il 28 giugno 2011, all’età di 89 anni. 

[Per la ricostruzione delle notizie biografiche, sono state consultate le seguenti pagine web:
https://lucakocci.wordpress.com/2019/01/19/ettore-masina-un-cattolico-errante-tra-fede-pace-e-solidarieta-internazionale/
https://reterr.it/wp-content/uploads/2017/08/Masina-profilo-biografico.pdf
link verificati settembre 2019]
Modalità di acquisizione
La Fondazione Lelio e Lisli Basso ha ricevuto la donazione del Fondo Masina da Matteo Mennini nel 2019; il fondo era stato temporaneamente affidato a Mennini, per essere donato alla Fondazione Basso, da Clotilde Buraggi Masina, moglie di Ettore Masina.
Contenuto
Il fondo Masina è costituito principalmente da corrispondenza e pubblicazioni su quotidiani e periodici. Notevole è il carteggio con Remigio Colombo, Paul Gauthier, Marie-Thérèse Lacaze e i Compagnons de Jésus de Nazareth e con esponenti della Rete Radié Resch. Sono presenti lettere di Camillo Dal Piaz, Giulio Girardi, Angelo Dell’Acqua, Ildefonso Schuster, Giovanni Battista Montini (Paolo VI), Pasquale Macchi, Adelaide Pintor e di ecclesiastici in occasione del referendum sul divorzio (1974). 
Completano il fondo interventi pubblici di Masina, articoli de «L’Azione Giovanile» (1952-1959) e da altri periodici; opuscoli ed estratti, articoli su Masina, recensioni alle sue pubblicazioni. 
Si segnala che l’attività di Masina relativa al Tribunale Russell II è conservata nell’archivio della Rete Radié Resch.
Strumenti di ricerca
Mappatura realizzata da Matteo Mennini nel 2018 nell'ambito di un progetto di ricerca. 
Criteri di ordinamento
Il fondo non è ordinato.
Consultabilità
Non essendo ordinato, il fondo è parzialmente consultabile.

Relazioni

Soggetto produttoreMasina, Ettore
Fondo di appartenenzaEttore Masina
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