Lazio'900
Manifesti

Metadati

Tipologia
Sottoserie
Data
Data:
1952 - 1992
Consistenza
Tipologia:
manifesto/i
Quantità:
825
Storia archivistica
Il nucleo più consistente della documentazione proviene da un "Archivio manifesti" allestito dal partito allo scopo di tenere traccia della propria produzione iconografica. I manifesti erano piegati e riposti all'interno di faldoni, sul cui dorso erano annotati titolo e anno di stampa. Un modello di conservazione semplice e funzionale che consentiva il rapido riconoscimento e ritrovamento delle stampe.
L'organizzazione archivistica dei manifesti cambia tra il 1975 e il 1978: le etichette applicate sul dorso delle buste, più elaborate rispetto a quelle compilate in passato, indicano esplicitamente la denominazione Archivio manifesti socialisti, l'anno di emissione, i soggetti contenuti e una numerazione progressiva all'interno di ciascuna annata. Si intravedono una maggiore attenzione alla pratica conservativa e una certa sistematicità nell'organizzare il patrimonio "creativo" del partito, arricchito dalla collaborazione con Ettore Vitale e diffuso attraverso una serie di progetti editoriali sulle immagini del socialismo italiano patrocinati dalla stessa Sezione stampa e propaganda (si ricordino, tra i tanti, il volume La nuova immagine socialista: la grafica degli anni '70, edito nei primissimi anni Ottanta con curatela di Angelo Molaioli, e l'Almanacco socialista 1983, sottotitolato Le immagini del socialismo: comunicazione politica e propaganda del PSI dalle origini agli anni Ottanta).
Tra le mansioni della sezione vi era il coordinamento delle attività di propaganda delle strutture territoriali del partito, le quali erano tenute a fornire testimonianza del proprio operato inviando a via del Corso, con una certa periodicità o in occasione di campagne specifiche, i materiali elaborati e diffusi nelle proprie giurisdizioni locali.
Le stampe prodotte dalle federazioni erano conservate secondo modalità eterogenee. Volantini e manifesti degli anni Cinquanta erano raccolti in fascicoli con indicazione della provincia di provenienza sulla copertina, spesso uniti a lettere di accompagno. Altri gruppi di manifesti riguardavano campagne di respiro nazionale per cui l'ufficio centrale inviava alla struttura periferica direttive specifiche sul testo e sulla struttura: tra questi, si ricordano quelli emessi nel 1966 in occasione dell'assassinio dello studente Paolo Rossi all'Università di Roma, dell'assoluzione di studenti e lavoratori a Genova e Milano, della celebrazione della Festa dei lavoratori. Tra le carte della Sezione di organizzazione, invece, erano conservate le illustrazioni dei congressi provinciali svolti negli anni Settanta e Ottanta: i manifesti, in questo caso, sono stati estratti dal loro fascicolo di provenienza, mantenendo traccia della loro collocazione originaria all'interno della scheda descrittiva.
Contenuto
In questa serie è confluita la documentazione prodotta dalla Sezione stampa e propaganda a fini di comunicazione muraria – soprattutto manifesti, ma anche locandine e striscioni – e quella prodotta da altri soggetti che la stessa sezione ha raccolto nel corso della sua attività.
In larga parte si tratta di manifesti emessi durante le campagne elettorali e per il tesseramento, in occasione degli eventi di partito, di commemorazioni e festività nazionali. A questi si aggiungono stampe prodotte dalle camere del lavoro locali, dai periodici e dagli istituti culturali legati al PSI, da enti locali amministrati dai socialisti, dalle federazioni provinciali e dai comitati regionali del partito, spesso elaborati su commissione della stessa Sezione stampa e propaganda.
Criteri di ordinamento
I manifesti sono inventariati secondo un criterio logico-tematico. All'interno di ciascuna sottoserie, essi seguono un ordinamento cronologico. I manifesti prodotti dalle federazioni provinciali del PSI sono inventariati in fascicoli intestati alle federazioni, ordinati alfabeticamente. 
Struttura
La sottoserie è articolata in sei sottosottoserie:
1. Campagne di proselitismo e sottoscrizioni, 1952-1989
2. Campagne elettorali e referendarie, 1952-1992
3. Congressi ed eventi di partito, 1953-1992
4. Propaganda politica e attualità, 1953-[1992]
5. Celebrazioni e commemorazioni, 1953-1992
6. Manifesti inviati dalle strutture territoriali, 1953-1992
Criteri di descrizione
Il titolo di ciascuna unità documentaria riprende il testo del manifesto o una sua porzione ritenuta più significativa. La presenza dei punti di sospensione, cui si è frequentemente fatto ricorso, indica un passaggio del testo che si è preferito saltare per non allungare eccessivamente la dicitura. La descrizione comprende l'identificazione del soggetto attraverso i suoi aspetti grafici e, dove necessario, una breve contestualizzazione storica, un resoconto tecnico del manifesto (supporto, misure, orientamento), il suo stato di conservazione e la consistenza. Si è cercato di datare, in maniera esatta o dedotta, ciascuna unità. Nel caso di manifesti riguardanti eventi specifici (congressi del partito, convegni, festività), si è data preminenza alla data dell'evento, indicando comunque l'eventuale data di stampa se riportata in calce.
Reference code
IT-FBC.PSIDN.0007.0006.0001

Relazioni

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