Lazio'900
Lella Golfo
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
1961-2025
Consistenza
Tipologia:
fascicolo/i
Quantità:
56
Tipologia:
documento/i
Quantità:
1271
Consistenza (testo libero):
documenti prevalentemente digitali
Storia istituzionale/Biografia
Profilo biografico a cura della Fondazione Marisa Bellisario

Padre e madre iscritti e attivisti del Partito comunista italiano, giovanissima inizia a battersi per i diritti delle gelsominaie della zona jonica e delle raccoglitrici di olive calabresi e a impegnarsi in politica. A vent'anni è già membro del Comitato centrale della Federazione giovanile comunista italiana, per diventare poi responsabile provinciale delle ragazze della FGCI ed essere prescelta per frequentare numerosi corsi d'informazione politica per i giovani, sia alla celebre scuola delle Frattocchie di Roma sia alla Marabini di Bologna. L’allontanamento dal PCI avviene dopo un viaggio premio del Comitato centrale della FGCI in Romania, dove sperimenta con dolore non solo l’incapacità del regime comunista di trasformare la società ma le sue prassi liberticide. Un distacco doloroso ma per lei necessario. Il passo successivo è un graduale avvicinamento ai giovani del Partito socialista italiano.

La sua carriera politica vera e propria inizia dopo il trasferimento a Roma ed è inizialmente tutta spesa nell’ambito del PSI guidato da Bettino Craxi. In quegli anni lavora attivamente a diverse campagne elettorali, a Roma, in Calabria e Campania e nel frattempo si avvicina al Movimento di liberazione della donna. Partecipa alle grandi battaglie civili: dalla mobilitazione per la legge 194 sull'aborto approvata nel 1978 a quella contro il referendum per abrogare la legge Fortuna, che aveva introdotto il divorzio; fino alla campagna per il 50% dei posti di lavoro a favore delle donne. Si unisce alla "Lega delle donne per il socialismo" e insieme ad altre protagoniste di quegli anni, come la senatrice socialista Elena Marinucci, porta avanti numerose lotte, dando il proprio appoggio anche alle "otto proposte di legge" per riconoscere alle donne italiane maggiori diritti civili e politici, presentate alla Camera da Maria Magnani Noya.

In occasione del congresso del PSI di Verona (1984) entra nell'Assemblea nazionale del partito e nel 1993 approda alla Direzione nazionale.

Nel frattempo, nel 1982, insieme a un gruppo di donne, crea il network femminile "Buongiorno Primavera", un’associazione che si autofinanziava attraverso il merchandising a tema politico: oggettistica di ogni tipo che ha come elemento di distinzione il garofano rosso, simbolo del PSI. Sotto il vessillo di Buongiorno Primavera nascono una rivista, manifestazioni, iniziative culturali, convegni sulla criminalità, contro la droga e contro la violenza sulle donne, mostre sul costume italiano, manifestazioni sulla gastronomia italiana, gare podistiche contro la violenza sulle donne, fino agli appelli e alla manifestazione “Tienanmen: un grido di libertà” del 1990 che concludeva la raccolta di diecimila firme per salvare la vita della leader del movimento studentesco di Tienanmen. L’associazione e Lella Golfo organizzano inoltre tre edizioni della Festa del Garofano Rosa, il festival delle donne socialiste tenuto a Livorno nel 1989 e nel 1990 e a Ferrara nel 1991.

Dopo lo scioglimento e la messa in liquidazione del PSI nel 1994, Lella Golfo continua a dedicarsi alle tematiche a lei care nel contesto della Fondazione Marisa Bellisario, da lei fondata e diretta.

Nel 2008 il PDL le propone la candidatura alle elezioni politiche; decide di accettare e viene eletta deputata della XVI legislatura. Entra a far parte della X Commissione attività produttive, commercio e turismo e della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, e si distingue per essere una delle parlamentari con il più alto tasso di presenza sia in Aula sia nelle commissioni. Il suo impegno precipuo si dirige subito alla questione femminile e alla sua terra, la Calabria. Presenta proposte di legge, interrogazioni e ordini del giorno per la difesa del patrimonio della costa calabra, la lotta alla 'ndrangheta, il sostegno alle carceri di Reggio Calabria Arghillà e di Laureana di Borrello. Molte proposte di legge la vedono come prima firmataria: Istituzione di un'Authority garante della parità delle donne e degli uomini nell'accesso ai massimi livelli per l'esercizio delle funzioni pubbliche o comunque connesse a interessi pubblici spettanti allo Stato e agli altri Enti; Modifiche legislative concernenti l'applicazione del principio di Pari Opportunità nella composizione dei consigli delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; Modifiche al testo unico in materia di congedo di paternità; Divieto di cumulo di incarichi di amministrazione nelle società a prevalente partecipazione pubblica. A queste si aggiungono numerose interrogazioni e ordini del giorno, come quello presentato e accolto dal Governo che introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro privati che attuino accordi contrattuali tendenti a sviluppare il part-time reversibile e che adottino regolamenti e pratiche "volti a garantire alle lavoratrici di ritorno dal congedo di maternità, il recupero della posizione lavorativa effettivamente ricoperta nel periodo antecedente a quello di congedo”.

Ma l’iniziativa di maggiore impatto riguarda l’introduzione delle quote di genere nei Consigli d'amministrazione e collegi sindacali delle società quotate in borsa e delle società controllate dalle amministrazioni pubbliche. La proposta di legge, presentata nel maggio del 2008, viene approvata dopo un lungo iter dalla Camera dei Deputati il 28 giugno 2011 a larga maggioranza, diventando la legge 120/2011: una delle poco più di trenta leggi d'iniziativa parlamentare della XVI legislatura e la prima norma sulle quote di genere nella storia della Repubblica.

Nella XVII legislatura, il Pdl le propone il nono posto in lista per la Camera in Calabria: posizione di certa ineleggibilità. Lella Golfo rifiuta ma per sottolineare l’iniquità della decisione – la sua è probabilmente la più importante affirmative action mai applicata in Italia – centinaia di donne firmano una lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Calabria Ora.

In occasione delle elezioni politiche del 2018 Golfo si candida al Senato della Repubblica, ma non viene eletta.

Nel corso degli anni, il suo impegno per aumentare la partecipazione delle donne in politica non si ferma mai con numerose iniziative di raccolta di curricula di donne pronte a impegnarsi nei vari partiti, presentate ai segretari in occasione delle lezioni nazionali e regionali. Ci sono poi i corsi di formazione politica, promossi dalla Fondazione Marisa Bellisario e anche l’ipotesi di un “Partito delle donne”. Il suo impegno a favore delle donne si concretizza nel contesto della Fondazione Marisa Bellisario, che opera per promuovere le capacità e professionalità femminili, impegnandosi a sostenere le donne nella realizzazione dei loro percorsi di carriera e nell'affermazione di condizioni di pari opportunità, richiamando l'attenzione della politica e del mondo del lavoro su idee e progetti innovativi.

Anche fuori dal Parlamento, il suo impegno istituzionale per le donne continua incessante e nel 2020 viene chiamata dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti a far parte della Task Force “Donne per un nuovo Rinascimento”, chiamata a elaborare idee e proposte per il rilancio sociale, culturale ed economico dell’Italia dopo l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Viene chiamata a intervenire al W20 e presenta ufficialmente il Paper “Road Map per l’empowerment femminile”.

Nel 2013 esce il libro “Ad Alta Quota. Storia di una donna libera” (Marsilio Editore, con la prefazione di Antonio Catricalà) in cui ripercorre tutte le tappe della sua vita. Dall’impegno per le donne in Calabria e poi a Roma, al matrimonio, il figlio – “l’amore della mia vita” –, il sofferto divorzio – “tra i primi in Calabria” –, la politica attiva, l’amicizia mai rinnegata con Bettino Craxi, fino alla più importante affirmative action mai applicata in Italia. Presentato in oltre 50 città italiane, oltre che a New York e Madrid e giunto alla terza ristampa, il libro è stato tradotto anche in inglese ed è disponibile su Amazon. Nel 2020, pubblica il secondo libro, “Donne che fanno la differenza” (Marsilio Editore, con la prefazione di Maria Elisabetta Alberti Casellati), in cui ripercorre la storia della Fondazione Marisa Bellisario: “un racconto positivo e avvincente dedicato alle donne, perché diventino sempre più protagoniste della loro vita personale e professionale”. Sempre sul fronte editoriale, con la Fondazione Marisa Bellisario è autrice da oltre 30 anni di pubblicazioni, riviste, inserti e dal 2021 della Newsletter “AvantiDonne”. È inoltre presente e molto attiva su Twitter, Facebook, Instagram.
L’impegno sul fronte internazionale l’ha portata a promuovere missioni all’estero, corsi di formazione e d’imprenditoria femminile in Afghanistan, Palestina, Kosovo, India, Rwanda, Cina e tanti altri luoghi nel mondo, dove sa di poter dare il proprio contributo sia in aiuto dei soggetti più deboli sia per rafforzare un network al femminile. Nel 2021, in seguito alla presa del potere dei talebani in Afghanistan, si mobilità per aiutare le donne afghane. La Fondazione è infatti la prima organizzazione femminile italiana a lanciare un appello per la loro salvezza e nel suo intervento al W20, ha invitato la comunità internazionale a promuovere azioni concrete per garantire un futuro di libertà al popolo afghano. Nel corso della 21ª edizione del Seminario annuale Donna Economia & Potere, ospita Sakinah Hossieni, parlamentare afghana rifugiata politica nel nostro Paese, e con lei inaugura la mostra “La vita negata”, reportage che racconta l’Afghanistan attraverso le fotografie che ha scattato durante le sue tantissime missioni. Partita da Roma, la mostra è itinerante. Inoltre, grazie al suo intervento, tantissime donne vengono accreditate dal Ministero degli Interni per ospitare donne e famiglie in fuga dai talebani e nel frattempo lavora a un progetto in collaborazione con le Università italiane per offrire 300 borse di studio a ragazze afghane, come già fatto nel 2005, quando si occupò della formazione di 60 giovani donne afghane presso la Ilo di Torino. 

Numerosi i Premi ricevuti nel corso del suo lungo impegno per le donne. Tra gli altri: The Italy America Chamber of Commerce Business and Culture Award; Premio 100 Eccellenze Italiane V^ Edizione”; Premio Internazionale Profilo Donna 2019; Premio Scheggino Donna; Premio Socrate per il Merito; Premio AILA Progetto Donna 2017; ModArt-Premio Margutta; Premio Ada Antoniozzi; Premio Nazionale Mondo del Lavoro; Premio Calabria America; Premio Insieme per la Pace, XIII Edizione Men and Women for Peace Awards 2000. Nel 2022 riceve dall’Ordine dei Giornalisti la Targa d’Argento in occasione dei 50 anni di iscrizione all’albo.
 
Contenuto

Il Fondo personale di Lella Golfo è costituito dalle carte finora conservate privatamente dallo stesso soggetto produttore e da un nucleo di documentazione originariamente selezionato da alcuni collaboratori personali della stessa Golfo. Oltre a corrispondenza e altre carte di carattere personale, sono presenti le carte relative all'attività politica, - principalmente inerenti al mandato parlamentare (2008-2012) -, e una raccolta di scritti - perlopiù articoli e testi di interventi pronunciati in occasione dei diversi incontri organizzati dalla Fondazione o ai quali LG ha preso parte a vario titolo - costituita da documenti analogici e da una consistente selezione di documenti nativi digitali che vanno dal 2004 ai giorni nostri.

Strumenti di ricerca
Inventario informatizzato a cura di Rosalia Virga per Memoria srl. Alla schedatura della serie 2 Articoli e altri scritti, interviste, interventi hanno partecipato Manuela Costa, Maria D'Achille e Cristina Saggioro, che ha coordinato tutte le attività.
Criteri di ordinamento

Per ciascuna serie si è scelto un ordinamento cronologico. Le unità descritte sono state composte a partire da documentazione conservata sfusa. In alcuni casi i fascicoli conservano documenti prodotti nel corso di molti anni di attività; tale scelta è stata dettata dalla notevole confusione archivistica in cui versavano le carte, e dunque dalla necessità di evitare smembramenti ulteriori, ma anche dalla constatazione di lacune documentarie - e come potrebbe essere diversamente trattandosi di un archivio corrente di persona - che un giorno potrebbero potenzialmente essere colmate attraverso l’acquisizione di altri documenti.
La serie più complessa dal punto di vista dell'ordinamento è quella dedicata alla produzione intellettuale di Lella Golfo, Articoli e altri scritti, interviste, interventi. Per quanto riguarda questo nucleo, dopo un complesso intervento di riconoscimento e ordinamento della documentazione digitale - originariamente conservata in cartelle annuali e caratterizzata da disordine archivistico e da una notevole difformità dal punto di vista della denominazione dei file - e cartacea, si è proceduto con una descrizione analitica delle singole unità documentarie. Sono state create delle schede UD alle quali sono stati associati o i documenti nativi digitali in formato pdf (descrizione estrinseca: File) o la rappresentazione digitale (dematerializzazione), sempre in formato pdf, dei documenti analogici. Si è scelto dunque di mettere in evidenza questa produzione intellettuale mantenendo l'unitarietà: da qui la decisione di dedicare una serie agli articoli e altri scritti, alle interviste e anche ai discorsi, che così, in alcuni casi, si trovano separati dai fascicoli dedicati alla partecipazione a convegni e seminari. La coincidenza tra l’evento convegno e la presenza del discorso eventualmente pronunciato è segnalata attraverso un collegamento tra le due schede descrittive.

Struttura

Nel complesso le unità documentarie sono state organizzate in sette serie: 

  1. Corrispondenza e carte personali  
  2. Articoli e altri scritti, interviste, interventi
  3. Attività politica
  4. Attività nelle istituzioni
  5. Materiali di studio e di lavoro 
  6. Premi e riconoscimenti
  7. Partecipazione a convegni, seminari, giornate di studio 
Consultabilità
Il fondo è liberamente consultabile, salve le limitazioni previste dalla legislazione per la tutela del diritto alla riservatezza e all'identità personale.

Relazioni

Soggetto produttoreGolfo, Lella
Soggetto conservatoreFondazione Marisa Bellisario
Fondo di appartenenzaLella Golfo

Esplora i livelli sottostanti

Hai domande su questa scheda archivistica? Se hai notato un dettaglio da approfondire, vuoi segnalare un’informazione mancante o inesatta, oppure desideri entrare in contatto con l’ente conservatore per saperne di più, inviaci la tua segnalazione. Ogni contributo aiuta a migliorare la qualità delle informazioni e a valorizzare il patrimonio archivistico.