Lazio'900
Laura Remiddi
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
1960-2022
Consistenza
Tipologia:
busta/e
Quantità:
31
Consistenza (testo libero):
Fascc. 148
Storia istituzionale/Biografia
Laura Remiddi  (Roma 1940), avvocata femminista. Socia onoraria di Archivia.
Compiuti gli studi classici, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1963  all'Università di Roma La Sapienza, Per circa sessant'anni ha esercitato nella sua città la professione di avvocata civilista nel campo del diritto di famiglia.e del diritto internazionale privato. Abilitata e iscritta all'Albo nel 1965, ha iniziato a esercitare nel  suo studio legale, che lei stessa configurò  in prevalenza al femminile, con la collaborazione di un qualificato gruppo di colleghe: Grazia Magni, Mirella Serra, Sabrina Fasulo e Micol Amici. Erano gli anni del primo centrosinistra,  in cui sia il Partito Radicale sia i primi gruppi femministi antiistituzionali stavano promuovendo una profonda riforma del sistema. E sul coté cattolico,  l'apertura del Concilio vaticano II stava modificando anche il volto della Chiesa.
Fin dall'università, Laura fu attratta dalla politica e dal cambiamnento dall'interno delle istituzioni attraverso il diritto.. È stata attiva in numerose iniziative politiche, culturali, sociali, sempre con specifico riferimento all’aspetto giuridico di problemi relativi ai diritti civili. Dai primi del decennio 1960  ha partecipato alle azioni sostenute dal Partito Radicale, poi dalla Lega per l’Istituzione del Divorzio - LID e dal Movimento per la Liberazione della Donna - MLD.
Negli anni 1970 è stata più significativa la sua presenza nel Movimento Femminista Romano e ha svolto la sua collaborazione con il gruppo femminile del PSI e di altri partiti politici per la redazione di numerosi progetti di legge, con riguardo alla condizione delle donne. Fu assidua componente di gruppi di ricerca e di studio finalizzati a progetti di modernizzazione della società e di liberazione della donna.
 In seguito all'entrata in vigore del nuovo Diritto di famiglia nel 1975, Laura insieme ad altre donne rappresentative nel campo politico e culturale considerarono le problematiche e le criticità che nascevano dalla nuova consapevolezza delle donne dei loro diritti e del loro ruolo nella famiglia e nella società. Ma il riconoscimento di tali diritti e ruolo, anche se immortalati in leggi, nella società  non è affatto  scontato. "In questa realtà, molto spesso, la donna si sente sola" (così recita la Carta costitutiva del Tribunale 8 marzo).  Da tale convincimento della necessità di un aiuto giuridico-legale e relazionale alle donne nella loro nuova vita era nato  nel 1979.,  per iniziativa sua e di altre professioniste, il Tribunale 8 Marzo,  un' associazione che combatteva ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. Laura lo sostenne con decisione in tutte le sue azioni di difesa e di denuncia.
Sarà proprio grazie al suo impegno e alla sua adesione al movimento delle donne e femminista che dal 1984 al 1990 venne chiamata a far parte presso la Presidenza del Consiglio della Commissione nazionale per la realizzazione della parità fra uomo e donna,  prima dalla presidente sen. Elena Marinucci, poi dall'on. Tina Anselmi. In tale  ambito ha coordinato il Gruppo “Donne e Diritto”  e "Donne e istituzioni"  su molti argomenti, quali l'aborto, la violenza sessuale, l'adozione, la modifica  della legge sul divorzio, il diritto di famiglia.  Di rilievo anche le  sue Proposte per modifiche della Costituzione. Nella Commissione,  successivamente al mandato, ha continuato a collaborare in qualità di esperta.
Tra i suoi scritti: Contro l'aborto di classe, Roma, Savelli, 1975 (coautrice); I Nostri diritti. Manuale giuridico per le donne,  Milano, Feltrinelli, 1976; Guida all'aborto legale, Venezia, Marsilio, 1978 (con Elena Marinucci); Cosa Loro, Roma, Bulzoni, 1980 (coautrice); Donne e medicina, Roma, Bulzoni, 1981 (coautrice); Donne e giustizia, Roma,  Bulzoni, 1984 (coautrice); Codice Donna , Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1985; 2. edizione aggiornata 1990; 3. edizione ampliata 2000 (coautrice); 120 anni di cammino verso la parità, Roma,  Istituto Poligrafico dello Stato, 1985; Donne e Diritto, Roma,  Istituto Poligrafico dello Stato,, 1988 (coautrice); Pagine Rosa, Roma,  Istituto Poligrafico dello Stato, 1991, con aggiornamenti 1993 e 1999 (coordinatrice e coautrice); Arcobaleno. Nuova guida ai diritti delle donne straniere in Italia, Presidenza del Consiglio dei ministri, 2000 (coordinatrice e coautrice); La Parola dl Tribunale 8 Marzo, Roma, Armando, 2022 (coautrice). 
Numerose le partecipazioni a convegni e incontri di varia natura con relazioni e intervent sui molti aspetti del diritto. Ha collaborato con riviste (Effe, Quotidiano Donna, Minerva, Giudicedonna), è stata presente in trasmissioni radiofoniche e televisive.




 
Storia archivistica
Le carte di Laura Remiddi sono pervenute ad Archivia a seguito di atto di donazione il 26 settembre 2007. 
Il riordinamento e l'inventariazione dell’archivio è stato possibile grazie al finanziamento, per Convenzione, del Progetto di ricerca 2025, concesso dalla Direzione generale archivi (https://archivi.cultura.gov.it/struttura/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi-economici/concessione-contributi). 
A partire dall’elenco sommario redatto ai fini della donazione, è stato svolto un primo intervento di descrizione e ordinamento. Il materiale documentario, conservato in 31 faldoni, era distribuito in fascicoli e raccoglitori con segnature autografe relative al contenuto e organizzati per tipologia documentaria, con divisione interna dei materiali in nuclei tematici e cronologici. 
Il lavoro di ordinamento è consistito, quindi, nell’individuazione di serie documentarie che mantenessero la divisione originaria dei materiali organizzati in nuclei tipologici e tematici. Fondamentali in questa fase di organizzazione delle carte, le segnature autografe, apposte sia sui faldoni che sui fascicoli stessi. Come quasi sempre negli archivi delle donne e femministe della seconda metà del novecento anche nel fondo Remiddi mancano o comunque scarseggiano i materiali privati, di famiglia.
La documentazione, conservata in 31 faldoni, copre un arco cronologico che va dal 1960 al 2022 e ripercorre da vicino i momenti salienti della sua attività di avvocata militante. Molteplici le battaglie civili e legali affrontate da Laura Remiddi per la salvaguardia e la tutela dei diritti della donna (istituzione del divorzio, leggi e regolamentazione sull’aborto, violenza sessuale, adozione e diritto di famiglia).
Le serie e le sottoserie documentarie individuate, tracciano cronologicamente le molteplici attività politiche e professionali svolte da L.R. a partire dalla sua militanza femminista nel gruppo MLD e nel Movimento femminista romano (anni ’70), all’attività politica nel Partito Radicale (anni 60 e 70) e successivamente nel gruppo femminile del PSI (fine anni ’80), per poi proseguire con la professione di avvocata civilista e consulente legale presso la Camera dei deputati, Senato della Repubblica e Presidenza del consiglio dei ministri (Commissione nazionale per la realizzazione della parità tra uomo e donna), fino ad arrivare all’istituzione del Tribunale 8 marzo (1979-1990).
Importanti anche i fascicoli dedicati alle collaborazioni della Remiddi con associazioni (Associazione separati e divorziati (ASDI), il Centro internazionale studi per l'evoluzione della famiglia (CISEF), etc.), riviste («Noi donne», «Minerva», «Oggi», etc.) ed  trasmissioni radiofoniche e televisive della RAI. 
Il fondo conserva inoltre una raccolta molto ricca dei suoi scritti: pubblicazioni di cui è autrice o co-autrice, articoli o interviste pubblicate su riviste e testate giornalistiche dal 1960 al 2012.

Il Fondo è strutturato 10 serie, con una consistenza di 148 fascicoli, ordinati cronologicamente, con numerazione progressiva continua e condizionati in 31 buste. Le serie quarta e settima sono ripartite a loro volta in sottoserie:
  
1. Partecipazione al movimento femminista (1962-1977)
2. Collaborazioni con associazioni, riviste e partiti (1966-2014)
3. Collaborazioni RAI-TV (1978-2012)
4. Collaborazioni con enti e istituzioni governative (1983-1998)
     1. Senato della Repubblica e Camera dei deputati (1983-1986)
     2. Presidenza del Consiglio dei ministri. Commissione nazionale per la realizzazione della parità tra uomo e donna (1983-1994)
     3. Comune di Roma (1995-1996)
     4. Presidenza del Consiglio dei ministri. Comitato tecnico-scientifico per l'elaborazione di   politiche a sostegno delle responsabilità familiari (1997-1998)
5. Interventi a convegni, conferenze e altri eventi (1975-2002)
6.  Tribunale 8 marzo (1979-1995)
7. Scritti (1960-2022)
    1. Manoscritti e dattiloscritti (1970-2006)
    2. Pubblicazioni (1975-2022)
    3. Articoli e interviste su quotidiani e riviste (1960-2012)
8. Materiali di lavoro (1975-2000)
9. Rassegna stampa (1972-1991)
10. Documentazione personale (1947-2016)

Il fondo si caratterizza, come frequentemente gli archivi di persona contemporanei, per la molteplicità delle tipologie documentarie.
Sono presenti infatti materiali diversi come: corrispondenza, scritti, articoli e interviste (in stesura manoscritta e dattiloscritta); appunti autografi e relazioni per interventi pubblici e convegni; verbali di incontri, pubblicazioni e materiali di ricerca e di lavoro (articoli e documentazione di carattere giuridico e legislativo), materiali a stampa (periodici, rassegne stampa, opuscoli, volantini). IL fondo comprende in prevalenza carte di lavoro, tipologia che spesso contraddistingue la composizione degli archivi delle donne di età contemporanea.



 
Modalità di acquisizione
Donazione

Relazioni

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Serie | 1960-2022ScrittiArchivia
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