Giuseppina Ciuffreda
Fondo
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1980-2015
- Consistenza
- Tipologia:
- busta/e
- Quantità:
- 17
- Consistenza (testo libero):
- fascc. 60
- Storia istituzionale/Biografia
- Giuseppina Ciuffreda (30 novembre 1944 – 7 luglio 2015), giornalista e scrittrice, attivista e sostenitrice di un modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale con analisi, documentazione, informazione.
Giuseppina si era formata alle scuole superiori nel Liceo classico Pilo Albertelli, durante il quale, insieme ad alcune compagne di scuola, aveva aderito alla Federazione giovanile comunista (FGCI).
Laureatasi in Filosofia, e co-fondatrice del Manifesto giunse al giornalismo passando dalla militanza nei collettivi femministi. Nel Manifesto, Giuseppina ha lavorato fin dagli inizi alla sezione esteri, da dove, con occhio attento e intelligenza politica, ha seguito negli anni 1980 la disintegrazione dei paesi del Patto di Varsavia, dalla Polonia di Solidarnosc alle rivolte di Ungheria, Bulgaria e Romania. Come inviata del Manifesto a Bucarest è stata la prima giornalista straniera a raccontare in diretta la destituzione di Ceaucescu. E’ militante del movimento femminista nel collettivo di via Pomponazzi. Con Anna Maria Frabotta pubblica due vilumi fondamentali: Femminismo e lotta di classe in Italia (1970-1973), Savelli, 1973 e La politica del femminismo (1973-1976), Savelli, 1978.
Partecipò alla Campagna Nord-Sud: biosfera, sopravvivenza dei popoli, debito, attiva dal 1988 al 1994 su debito estero del Terzo Mondo, critica dello sviluppo, protezione dell’ambiente nel Sud e conversione degli stili di vita nel Nord. In questo percorso Ciuffreda vi ha intessuto rapporti duraturi di vita e di lavoro con gli esponenti più autorevoli del pensiero critico, intellettuali e attivisti, italiani e stranieri: Alexander Langer innanzitutto, e molti altri tra cui Vandana Shiva e Wolfgang Sachs.
Dal 2000 divenne un punto di riferimento essenziale di "Capitalismo Natura Socialismo (CNS)", rivista che si ispirava alla omologa californiana di James O' Connor.
La sua militanza era volta al salvataggio della natura "viva", battendosi a favore dei movimenti ambientalisti, femministi, urbani e dei lavoratori, intesi come nuovi soggetti in grado di innovare la sinistra storica, dando voce a istanze storiche ed emergenti di tutto il mondo.
Dopo la rubrica degli anni Novanta "Che aria tira", l'utopista concreta, com'è stata definita, dal 2011 al 2013 tenne sul Manifesto la rubrica "Ambiente viziato" , un'ultima battaglia contro le politiche di sfruttamento selvaggio dell'ambiente di tutti gli schieramenti politici, che hanno operato una vera e tragica "rimozione della natura".
Fu insignita nel 2015 del premio di giornalismo ambientale "Carla Ravaioli", assegnatole dall'associazione A Sud con la Casa internazionale delle donne.
Per gli scritti e le testimonianze, tra cui quelle di Bianca Maria Frabotta, Rossana Rossanda e Vandana Shiva, si veda www.giuseppinaciuffreda.it
- Storia archivistica
- Le carte di Giuseppina Ciuffreda sono pervenute ad Archivia a seguito di atto di donazione della sorella ed erede, Anna Maria Ciuffreda, il 26 gennaio 2018, con l'ausilio delle amiche Donatella Panzieri, Stefania Raspini e Cecilia Mastrantonio.
Corredato di elenco di consistenza finalizzato alla donazione, è stato successivamente dichiarato di interesse culturale particolarmente importante per la storia del XX secolo, con decreto n. 8, in data 17 gennaio 2024, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio ai sensi del Codice dei beni culturali (d.lgs. nr. 22/2004), a firma della Soprintendente Giovanna Giubbini, con procedimento a cura della funzionaria archivista Sonja Moceri.
Il riordinamento e l'inventariazione dell’archivio è stato possibile grazie al finanziamento, per Convenzione, del Progetto di ricerca 2024, concesso dalla Direzione generale archivi (https://archivi.cultura.gov.it/struttura/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi-economici/concessione-contributi).
A partire dall’elenco sommario redatto ai fini della donazione, è stato svolto un prim intervento di descrizione e ordinamento.
Il materiale documentario, conservato in 17 faldoni e 2 scatole, era distribuito in buste organizzate per tipologia documentaria, con divisione interna dei materiali in nuclei tematici; molto spesso le carte erano a loro volta raccolte in cartelline di plastica trasparenti che sono state poi rimosse durante la schedatura.
Il lavoro di ordinamento è consistito, quindi, nella individuazione di serie documentarie che mantenessero la divisione originaria dei materiali organizzati in nuclei tipologici e tematici.
Come quasi sempre negli archivi delle donne e femministe della seconda metà del novecento anche nel fondo Ciuffreda mancano i materiali privati, di famiglia.
Le carte del fondo riguardano da vicino l’attività giornalistica di G.C., dal 1980 al 2015 e in particolar modo testimoniano l’intensa attività di studio e ricerca svolta dalla giornalista in preparazione della stesura dei suoi articoli e dei suoi scritti. L’ecologia e la natura sono le lenti attraverso cui ha letto e raccontato le vicende del mondo. Molteplici sono le tematiche che ritroviamo nei suoi appunti di ricerca e nei suoi articoli principalmente su: femminismo e eco femminismo, la natura e l’esigenza di lottare per la sua salvaguardia, movimenti ecologisti e attivisti in lotta contro i cambiamenti e processi degenerativi in atto,il riscaldamento climatico, l’energia nucleare, la guerra, la disoccupazione,e così via.
Il fondo archivistico è strutturato in 4 serie. La prima serie è organizzata in 3 sottoserie, mentre la seconda e la terza contengono unità archivistiche ordinate cronologicamente, per un totale di 60 unità archivistiche/fascicoli, condizionati in 17 buste.
1- Scritti (1980-2015)
1. Articoli (1980-2011)
2. Appunti (1999-2015)
3. Quaderni (2004-2015)
2 - Corrispondenza (2003-2012)
3- Iniziative ed eventi (1987-2012)
4- Materiali di lavoro (1989-2015)
La prima serie Scritti è costituita da tre sottoserie Articoli, Appunti e Quaderni.
La prima è rappresentata da un’ampia raccolta di articoli di Giuseppina Ciuffreda pubblicati da Il manifesto e altre testate, seguita da due importanti nuclei di appunti manoscritti autografi, redatti sia su fogli sciolti sia su quaderni rilegati.
Sono stati digitalizzati i quaderni n. 1, 2, 21, 45, 49, 52.
A seguire troviamo la seconda serie Corrispondenza, ricchissima di nomi di tutti il mondo come si può evincere dagli Indici, e la documentazione relativa alla terza serie Iniziative ed Eventi ai quali Giuseppina Ciuffreda ha preso parte, a testimonianza dei molteplici contatti e rapporti professionali che la giornalista ha maturato nei suoi anni di attività. Di particolare rilievo, a questo proposito, è il nucleo documentario riguardante la “Campagna Nord-Sud” (1988-1993), un’iniziativa di scambio e di condivisione di idee a livello internazionale che aveva come obiettivo comune rivedere le politiche di cooperazione dell’occidente e i rapporti con i paesi in via di sviluppo, ma anche il “peso” del Nord verso il Sud del mondo.
La quarta serie Materiali di lavoro, raccoglie, oltre alle consuete tematiche ecologiche sull'agricoltura, l'alimentazione, anche materiali sul rapporto tra Donne ed Ecologia, sul Principio femminile la Dea, sulle donne italiane e il neofemminismo, sulle donne nel mondo e così via.
L’inventario verrà pubblicato in Lazio '900 (www.lazio900.it), rete degli istituti culturali su piattaforma Archiui alla quale Archivia aderisce. Lazio '900, erede di Archivi del Novecento, è un progetto promosso nel 2017 dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio e dalla Regione Lazio e realizzato a suo tempo con l'interoperabiltà con il SAN.
Per gli scritti di G.C. nella versione finale, si rinvia al sito dedicato dalla sorella e da amiche e amici a Giuseppina Ciuffreda Utopista concreta, che contiene anche le testimonianze di colleghe/i e amiche/ci del giornale cui è rimasta legata per più di un trentennio.
- Modalità di acquisizione
- Donazione
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