Lazio'900
Raccolta di fotografie di Giacomo Mancini
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
anni '60 - anni '80
Consistenza
Tipologia:
fototipo/i
Quantità:
411
Storia istituzionale/Biografia
Giacomo Mancini (1916-2002), nato a Cosenza, cresciuto in una famiglia socialista, è stato un esponente di primo piano del disciolto Partito socialista italiano: eletto deputato ininterrottamente per dieci legislature (1948-1992), è stato vicesegretario del PSI nel 1969, poi segretario per un anno a cavallo tra il 1970 e il 1971. L’attività nelle istituzioni lo ha visto sindaco di Cosenza una prima volta nel 1985 e una seconda volta nel 1993, ministro della sanità nel primo governo Moro (1963-1964) ministro dei Lavori pubblici nel secondo e terzo governo Moro e nel primo governo Rumor (1964-1969), ministro degli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel quinto governo Rumor (1974).
Storia archivistica
Le fotografie che sono qui raccolte sono state donate alla Fondazione Craxi a gennaio 2023 da Giosi Mancini, figlia del leader socialista. A sua volta, Giosi le ha messe insieme a partire da un nucleo già appartenente all'archivio fotografico del periodico «L'Espresso» che le era stato donato nel 2015 nel momento della dismissione di una parte di quell'archivio; a questo nucleo ha unito altre fotografie conservate da lei stessa. Nel maggio 2023 questa piccola ma significativa raccolta è stata dichiarata di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio. Nel corso del 2023 le fotografie sono state sottoposte ad un restauro conservativo, eseguito per la Fondazione Craxi da Alice Laudisa. 
Questi diversi passaggi da un lato, e la modalità stessa con la quale si è formata questa raccolta, l'hanno consegnata a chi ha svolto il lavoro di ordinamento e catalogazione in un disordine generale, in cui erano peraltro presenti e riconoscibili alcuni gruppi ordinati di fotografie: uno per tutti, quello afferente alla visita ad Agrigento fatta da Mancini ministro dei lavori pubblici sui luoghi della frana del 19 luglio 1966. 
Una prima fase del lavoro è stata dedicata allo studio delle fotografie, per mettere a fuoco tutti gli elementi estrinseci utili alla loro identificazione e alla creazione di gruppi omogenei, verificare la presenza di eventuali indicazioni sul verso, dare inizio al riconoscimento di persone e situazioni, anche in questo caso con lo scopo di mettere insieme le immagini afferenti alla stessa situazione.
Tutte le fotografie provenienti dall'archivio de «L'Espresso» recano sul verso il relativo timbro; molte di esse risultano pubblicate sul periodico: questa indicazione è anche presente sul verso, scritta a mano su un timbro che prevede la compilazione di voci che indicano numero/anno/pagina di pubblicazione. Su alcune delle fotografie sono riportate notizie relative alle persone ritratte ovvero al contesto e al luogo dello scatto. Queste indicazioni sono di mani diverse: alcune riconducibili ai fotografi, altre allo stesso Mancini o a sua moglie Vittoria Vocaturo. Ancora alla mano di fotografi o di agenzie fotografiche appartengono con ogni probabilità le indicazioni di data presenti sul verso più frequentemente in forma di mese/anno, come appunto di lavoro posto nei pressi del bordo. Diversamente, Vittoria Vocaturo e Giacomo Mancini forniscono indicazioni di data che includono il giorno dello scatto. 
Tutte queste informazioni, peraltro non presenti su tutte le fotografie, sono state di grande aiuto nel percorso che ha portato alla loro catalogazione. Procedendo per gradi, si sono formati gruppi di fotografie sicuramente appartenenti allo stesso evento o situazione, per poi riconoscere e datare questi eventi sulla base di indicazioni presenti sul verso, quando presenti, o ricavabili dalle immagini stesse. La conoscenza pregressa di altre immagini del socialismo italiano ha facilitato l'individuazione delle situazioni di partito. Di grande aiuto è stata Giosi Mancini, che ha riconosciuto persone e situazioni che sarebbero altrimenti sfuggite. Un supporto fondamentale in queste ricerche di eventi socialisti proviene sicuramente dalla possibilità di consultare on line il quotidiano del PSI «Avanti!» che fornisce notizie dettagliate su eventi grandi e piccoli che coinvolgono il partito e i suoi dirigenti; naturalmente, per eventi di respiro più ampio si è ricorsi ad altre fonti, prevalentemente archivi di periodici; infine, molti riconoscimenti si devono al confronto con altre fotografie conservate dalla Fondazione Craxi e già catalogate. 
Queste operazioni di ordinamento hanno prodotto circa un centinaio di unità di descrizione, siano esse singoli scatti o gruppi di fotografie afferenti allo stesso evento. A valle della catalogazione, si è deciso di inserire le schede descrittive in una struttura di ordinamento mediamente complessa, che disegna il percorso di vita e di impegno politico di Giacomo Mancini individuando tre ambiti, che in parte, soprattutto da un punto di vista della cronologia, si sovrappongono e che sicuramente si compenetrano, ma sono, pensiamo, funzionali a rendere questo racconto per immagini un tassello utile di un archivio virtuale di immagini del socialismo italiano che la Fondazione Bettino Craxi è impegnata a costruire. 
Contenuto
Le fotografie raccontano un pezzo della vita di un dirigente politico, Giacomo Mancini, e insieme ci restituiscono un pezzo della storia del Novecento italiano e dei suoi partiti politici: luoghi di potere e di aggregazione, di comprensione della realtà e di intermediazione. La divisione in tre serie, più una miscellanea, serve a fornire informazioni di contesto, scendendo nel dettaglio degli ambiti di attività: ma è il PSI a tenere insieme tutto e ad essere presente in tutte queste situazioni, ad esclusione forse delle poche foto di famiglia inventariate nella serie Miscellanea. Famiglia che è viceversa presente nelle fotografie scattate in occasione di eventi di partito; in particolare la seconda moglie di Mancini, Vittoria Vocaturo. 
La prima serie, dedicata a Mancini militante e dirigente del Partito socialista italiano, comprende immagini di congressi nazionali e di riunioni del Comitato centrale, ci porta nei luoghi dei comizi elettorali e in tipiche situazioni locali, le visite alle sezioni di partito da parte del suo segretario, oltre che internazionali: il XXVII Congresso del Partito socialista operazio spagnolo, svolto a Madrid nel 1976, il primo celebrato in Spagna dopo la Guerra civile, al quale era presente una ampia delegazione di socialisti italiani e al quale Mancini andò accompagnato dalla moglie Vittoria. La seconda serie parla di Mancini deputato e ministro, della salute e in sequenza dei lavori pubblici, anni dopo per il Mezzogiorno. Non sempre è stato possibile identificare con certezza le singole situazioni, ma l'ambito istituzionale è intuibile da alcuni dettagli e da alcune presenze. La parte più consistente di queste immagini riguarda comunque il ministro dei lavori pubblici: visite a cantieri, inaugurazioni di opere pubbliche, viaggi in luoghi interessati da disastri di diversa natura, in vista della ricostruzione. Infine, nella terza serie si è voluto dare risalto al legame di Mancini con la Calabria: pur se molti degli eventi rappresentati sono legati ad attività di partito, qui è il territorio a prevalere: nei premi Sila, nelle mostre e nei premi di pittura, come nei congressi di federazione e nelle visite alle sezioni.
Infine, nella serie Miscellanea sono confluiti i numerosi ritratti di Mancini non collegabili a eventi o situazioni e neanche a luoghi, trattandosi per lo più di primi piani, alcune fotografie di famiglia, immagini di eventi non identificati, in alcune delle quali Mancini non è presente.
 
Strumenti di ricerca
L'inventario informatizzato è stato realizzato per Memoria srl da Cristina Saggioro.
Criteri di ordinamento
Le immagini sono state raggruppate per evento ed ambito di attività, creando laddove possibile gruppi afferenti alla stessa situazione e in conseguenza serie che a loro volta tengono insieme situazioni ed eventi appartenenti allo stesso ambito. L'ordine dato alle schede descrittive, siano esse di singole fotografie o di gruppi, è cronologico. La numerazione riparte da 1 per ciascuna serie/sottoserie.
Struttura
Le immagini sono state ordinate in tre serie principali, corrispondenti a tre momenti della vita personale e politica di Giacomo Mancini, che si sovrappongono in parte da un punto di vista cronologico ma mantengono una loro identità separata, appartenendo a ambiti differenti:
1. Militante e dirigente del Partito socialista italiano
2. Deputato e ministro
3. Dirigente politico e cittadino della Calabria.
Una quarta serie Miscellanea raccoglie alcune fotografie di famiglia, scatti di eventi pubblici non identificati ovvero non attribuibili con certezza ad un ambito specifico.
La prima serie si articola a sua volta in sottoserie: le prime due relative a riunioni di organi dirigenti del PSI (il Congresso e il Comitato centrale), la terza alle campagne elettorali. Nella quarta sono confluite immagini afferenti a momenti diversi, tutti comunque riconducibili al PSI.
Criteri di descrizione
Le fotografie sono state descritte per gruppi omogenei, laddove per uno stesso evento siano presenti più immagini, ovvero singolarmente solo nei casi in cui per una situazione decisamente riconoscibile sia presente una sola fotografia. Per ogni unità di descrizione, sia essa una singola fotografia o un gruppo, sono stati rilevati: titolo (originale o più frequentemente attribuito), dimensioni, orientamento, categoria, cromatismo, tecnica esecutiva, supporto e sono state fornite informazioni sul soggetto delle immagini, nell'ordine in cui esse sono poste fisicamente e in cui le relative immagini digitali sono associate alla scheda descrittiva. La presenza di eventuali annotazioni o timbri sul verso è segnalata nel campo note.

Relazioni

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Serie | [anni '60] - [anni '80]MiscellaneaFondazione Bettino Craxi
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