Lazio'900
"Matricola degli huomini della Universita de' Drapieri e Strazzaroli del anno 1380 circiter"
Documento

Metadati

Tipologia
manoscritto
Data
Data:
secolo XIV
Contenuto
Matricola della Corporazione dei Drappieri (cc. 1r-41r);
Quaderno di entrate (cc. 48r-54v);
Quaderno di uscite (cc. 58r-59v);
Elenco dei nomi in ordine alfabetico (cc. 60r-69v).

Sebbene non sia specificato a quale città appartenga la matricola e il libro dei conti, è probabile che esso vada riferito a Bologna, dove la corporazione dei drappieri (poi divenuti drappieri e stracciaroli dopo il sec. XIII) fu piuttosto influente: sia i nomi dei personaggi citati sia i luoghi delle contrade riportano infatti a questa città. Quanto alla datazione, sulla base della nota a c. 59v, sembra che il codice possa collocarsi intorno alla metà del sec. XIV, sebbene si tratti comunque di un documento in fieri: le registrazioni dei nomi nella matricola, ad esempio, sono state dapprima fatte da una medesima mano che ha però lasciato spazi, talora di più pagine, tra una lettera e l'altra, per consentire le aggiunte rispettando l'ordine alfabetico ed effettivamente si registrano parecchi nomi apposti da mani diverse tra loro e diverse da quella principale. Numerose le annotazioni aggiunte sulla coperta.
Descrizione estrinseca
Cartaceo; cartulato a matita nell'angolo superiore esterno: salto di una carta tra c. 21 e c. 22; bianche le cc. 41v, 42v, 43v-46v, 47v, 55r-57v, 72v-75v; i primi sei fascicoli sono numerati a numeri romani nell'angolo superiore esterno da mano coeva; mm 319 x 235; piena pagina, rigatura a colore. Legatura in pergamena floscia, staccata dal corpo del codice; anche i fascicoli sono sciolti fra di loro.
Numerazione
Numero:
3

Relazioni

Hai domande su questa scheda archivistica? Se hai notato un dettaglio da approfondire, vuoi segnalare un’informazione mancante o inesatta, oppure desideri entrare in contatto con l’ente conservatore per saperne di più, inviaci la tua segnalazione. Ogni contributo aiuta a migliorare la qualità delle informazioni e a valorizzare il patrimonio archivistico.