Raccolta fotografica sull'attività di Bettino Craxi
Fondo
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1948 - [2000]
- Consistenza
- Consistenza (testo libero):
- 10.436 tra positivi e provini di stampa.
- Storia archivistica
- Il fondo conserva fotografie provenienti in parte dalle abitazioni della famiglia Craxi a Milano, Roma e Hammamet, in parte da sedi del Psi, in parte da amici e simpatizzanti. La maggior parte delle foto sono state donate a Craxi dagli autori degli scatti, da istituzioni o enti che avevano provveduto a fotografare l'evento a cui Craxi partecipava, offrendogli in seguito il relativo album ricordo, o da agenzie di stampa nazionali come l'Ansa che puntualmente inviava ai partiti gli scatti realizzati per documentare la vita politica del Paese. Una piccolissima parte invece è stata donata a Craxi o alla sua famiglia o alla Fondazione Craxi da amici o simpatizzanti, in tempi molto più recenti. Il fondo ha carattere di raccolta poiché si incrementa a cura della Fondazione tramite l'acquisizione da privati di fotografie inerenti le sue finalità statutarie.
Il nucleo documentario più consistente è costituito dalle foto degli studi fotografici di Milano e di Roma, incaricati dal Partito socialista italiano di seguire l'attività del partito e in particolare del suo segretario. I due studi fotografici che svolsero principalmente questo ruolo sono quelli di Leonardo Cèndamo e di Umberto Cicconi. Quest'ultimo, agli inizi degli anni Ottanta, diventa il fotografo ufficiale di Bettino Craxi, lo accompagna nei suoi viaggi e incontri ufficiali durante tutto il periodo della Presidenza del Consiglio dei ministri, e lo segue anche durante la sua permanenza ad Hammamet. Per questo motivo, oltre ad essere riconducibili a Cicconi la maggior parte delle foto del fondo, sono probabilmente sue anche molte delle foto il cui autore è rimasto non identificato per mancanza di elementi di attribuzione.
Un altro consistente gruppo di fotografie proviene da Nicola Mansi, autista e persona molto vicina a Craxi, presente in molti degli eventi ufficiali a cui Craxi partecipa. Probabilmente Nicola Mansi (purtroppo deceduto poco prima che iniziasse il lavoro di schedatura) è l'autore di molte delle foto presenti nel fondo, sebbene non attribuibili a lui con certezza, nonché di molte delle foto scattate ad Hammamet. In ogni caso, annotazioni di mano di Mansi sono presenti sul retro di molte foto poiché Mansi ha partecipato, con la collaborazione di Emanuela Ceres, a una prima ricognizione del fondo fotografico quando questo è stato acquisito dalla Fondazione Craxi nel 2002.
Il fondo è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio con atto del 24 marzo 2005.
- Modalità di acquisizione
- Donazione della famiglia e di altri privati.
- Contenuto
- Le prime due sezioni conservano le foto relative alle attività svolte da Craxi durante la sua carriera politica: la sezione «Attività di partito» riguarda il lavoro svolto nel Psi come membro della Federazione di Milano e come segretario nazionale, la sezione «Attività istituzionale» quello svolto come consigliere comunale di Milano, deputato, presidente del Consiglio dei ministri e commissario dell'Onu. Nella sezione «Hammamet» si conservano le foto degli ultimi anni della sua vita, trascorsi ad Hammamet, mentre nella sezione «Private» si trovano altre foto che ritraggono Craxi in momenti di svago, vacanze e situazioni familiari precedenti al periodo tunisino. Nell'ultima sezione sono state collocate, invece, foto presenti nell'archivio, probabilmente donate a Craxi da amici o simpatizzanti, ma non riconducibili direttamente alla vita di Craxi o della sua famiglia.
- Strumenti di ricerca
- Inventario analitico a cura di Emanuela Fiorletta, Lucia Petese e Angelina Procaccia per conto della società di servizi Memoria srl, con la supervisione di Leonardo Musci (2009).
- Criteri di ordinamento
- Durante l'intervento di Mansi e Ceres fu realizzato un primo riconoscimento delle persone ritratte e annotate sul retro delle foto sciolte indicazioni di massima (anno, luogo, nomi di persona), mentre gli album fotografici furono numerati.
Nel lavoro di ordinamento ci si è trovati in presenza di moltissime foto dello stesso evento, a volte provenienti da autori diversi. In primo luogo sono state riunite le varie stampe relative al singolo scatto, decidendo di descriverne solo una e segnalando la presenza delle altre. In secondo luogo le foto sono state ordinate cronologicamente e si è dato inizio alla fase di schedatura, con la datazione cronica e topica, l'attribuzione delle foto, l'identificazione delle persone fotografate, l'ordinamento cronologico degli scatti riferibili a uno stesso evento. In questa fase si è potuto appurare che la datazione riportata sul retro di molte foto sciolte, apposta da Nicola Mansi, non era sempre corretta, richiedendo ricerche ulteriori. Tutte le foto non attribuibili con certezza a un fotografo risultano di "autore non identificato", anche se si può ragionevolmente supporre che in molti casi l'autore sia Umberto Cicconi o Nicola Mansi.
La descrizione sia delle foto sciolte sia delle foto contenute negli album è stata realizzata a livello di singola fotografia o di gruppi di fotografie. Questa seconda tipologia di descrizione è sembrata la più opportuna per descrivere sequenze o insiemi di foto relative a momenti particolari di uno stesso evento, ove le foto si differenziano solo per il tipo di inquadratura e non per la situazione documentata. Ovviamente sono state descritte sempre con schede diverse le foto di autori diversi, seppure raffiguranti situazioni analoghe.
All'interno delle serie e sottoserie sono stati creati (e collocati in coda) fascicoli contenenti foto non databili o non riconducibili a un evento preciso.
Il fondo è pertanto strutturato in cinque sezioni: «Attività di partito», «Attività istituzionale», «Hammamet», «Private», «Foto di terzi donate a Craxi». Le prime due sono organizzate secondo partizioni che si ispirano alle finalità degli organismi in cui Craxi ricoprì cariche di responsabilità. La terza ricalca luoghi e attività di Craxi in Tunisia. Le ultime due non hanno sottopartizioni.
- Consultabilità
- Libera nei limiti delle norme sul diritto d'autore e sulla riservatezza dei dati personali.
- Note
- Tutte le foto pubblicate nel presente archivio sono pubblicate al solo scopo di discussione, critica o insegnamento, anche i sensi dell'art.70 della L. 22 aprile 1941 n. 633.
La Fondazione Bettino Craxi rimane a disposizione degli aventi diritto che non è stato possibile rintracciare.
Relazioni
Soggetto produttoreCraxi, Bettino
Fondo di appartenenzaRaccolta fotografica sull'attività di Bettino Craxi
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