Lazio'900
Movimento politico dei lavoratori
Serie

Metadati

Tipologia
Serie
Data
Data:
1970-1972
Consistenza
Tipologia:
fascicolo/i
Quantità:
4
Storia istituzionale/Biografia
La storia del Movimento politico dei lavoratori (MPL) affonda le sue radici nelle vicende che, sul finire degli anni Sessanta, caratterizzarono una parte del mondo politico e sindacale cattolico, postosi in aperto dissenso con gli orientamenti espressi dalla Democrazia cristiana. La costituzione di un laboratorio politico che raccogliesse tali posizioni e sviluppasse linee di partecipazione nuove fu annunciata nel febbraio 1969 da Livio Labor, allora presidente delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (ACLI). L’impegno di Labor ebbe una prima manifestazione concreta nell’istituzione dell’Associazione di cultura politica (ACPOL), esperienza preliminare – un «parcheggio», come fu definita dagli stessi promotori sul proprio organo di stampa, «ACPOL notizie», nell’ottobre del 1969 – che aveva il solo scopo di verificare l’effettiva disponibilità da parte di altre forze della società civile a federarsi in una struttura più definita, alternativa alla DC, ma in linea con i principi del movimento politico popolare. Nello specifico, l’attenzione dell’ACPOL fu rivolta alle forze critiche nei confronti delle politiche governative – il varo dei nuovi governi Leone e Rumor nel 1968 aveva incrinato e messo in crisi l’esperimento del centro-sinistra organico – presenti nella sinistra democristiana, nelle ACLI e nelle altre forze sindacali moderate, CISL e UIL su tutte, ma anche ai compagni del PSIUP e alla corrente lombardiana del PSI.
L’ACPOL fu definitivamente sciolta il 5 luglio 1970. Fu avviata, così, la fase costituente del MPL, che ebbe una sua tappa fondamentale nel convegno delle ACLI su “Movimento operaio, capitalismo e democrazia” (Vallombrosa, 27-30 agosto 1970). Oltre a Labor, nominato coordinatore nazionale del partito, vi aderirono Gennaro Acquaviva, Luigi Covatta, Luciano Benadusi, Giovanni Russo Spena, Corrado Clini, Gian Giacomo Migone, Pierluigi Mantini, il senatore socialista Cesare Pirisi, il deputato democristiano Giuseppe Gerbino. Angelo Molaioli, allora ventiquattrenne, operò soprattutto nel Comitato di coordinamento provinciale romano del MPL.
Il partito avrà vita breve. Presentatosi con il proprio simbolo alle elezioni politiche del 7 e 8 maggio 1972 (solo alla Camera), ottenne 120.251 voti complessivi, pari allo 0,36 per cento dei voti. All’indomani delle consultazioni il partito fu sciolto e Molaioli, così come Labor, Acquaviva, Covatta e gran parte dei dirigenti nazionali, aderì al PSI.
Contenuto
In questa serie è documentato l’impegno di Molaioli nel Movimento politico dei lavoratori, organizzazione politica in cui egli ha militato dal 1970 al 1972. Vi sono conservati schemi di lavoro e comunicati stampa, materiali di propaganda politica, circolari interne e verbali di riunione, rassegna stampa. Si segnalano, in particolare, le copie di «Lotta di base», periodico del MPL romano, e di «MPL notizie», organo nazionale del partito; la raccolta dei comunicati emessi dai coordinamenti provinciali del partito; volantini, gadget e manifesti utilizzati durante la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 7-8 maggio 1972; i materiali di studio distribuiti al Corso di formazione delle ACLI di Campitello di Fassa, tenutosi nell’estate del 1972.
Criteri di ordinamento
I quattro fascicoli seguono un ordine cronologico, a eccezione della documentazione illustrativa, posta in fondo alla serie. L’ordinamento dei documenti all’interno dei fascicoli è cronologico e ricalca quanto predisposto ab origine dal soggetto produttore, che ha rilegato in tre volumi la parte più consistente della documentazione ivi considerata.
Reference code
IT-RM1516_MOLAIOLI.0001

Relazioni

Soggetto produttoreMolaioli, Angelo
Soggetto conservatoreFondazione Bettino Craxi
Fondo di appartenenzaAngelo Molaioli

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