Lazio'900
Amanda Castello
Fondo

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
1964-1994
Consistenza
Tipologia:
busta/e
Quantità:
150
Consistenza (testo libero):
con circa 500 manifesti
Storia istituzionale/Biografia
Amanda Castello (Nizza, 19 giugno 1948) sin dalla fine degli anni Sessanta è impegnata in diverse attività di solidarietà in America Latina a sostegno della difesa dei diritti umani.
Nel 1969 a Cuba, dove sperimenta il lavoro nelle piantagioni di caffè e canna da zucchero, incontra dirigenti cubani e latinoamericani, in collaborazione con Tricontinentale e la Casa de Las Americas.
Nel 1977 è tra le fondatrici dell’Associazione Internazionale Contro la Tortura (AICT) di Milano. Nel 1978 partecipa alla fondazione dell’Associazione Donne Brasiliane Italiane (ADBI). Nello stesso anno viaggia in Brasile - avendo rapporti con diversi vescovi, politici, artisti, ex prigionieri e persone torturate - per partecipare alla organizzazione della Conferenza internazionale per l'amnistia e le libertà democratiche in Brasile (Roma, 28-30 giu. 1979), organizzata dall'AICT con la Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli.
Nel 1979 organizza l’agenda degli incontri della delegazione del Partito comunista brasiliano (PCB) con il Partito comunista italiano (PCI), partecipa al Congresso per l’Amnistia e viaggia in El Salvador dove prende parte alla Campagna sui diritti umani nella quale è impegnato anche mons. Oscar Arnulfo Romero.
Negli anni  Ottanta partecipa, anche con interventi, a diverse conferenze, fra le quali: Consiglio mondiale della pace, Conferenza mondiale per il Decennio delle Nazioni Unite sulla Donna (luglio 1980, Copenaghen), Campagna Antonio Maidana (per salvare il desaparecido segretario generale del Partito comunista del Paraguay), conferenza di Praga della Federazione Internazionale delle Donne (1981), seminario internazionale “Torture e politica dei Desaparecidos in America latina, un metodo di governo” (1982, Ginevra), Conferenza mondiale delle Nazioni Unite per il Decennio per le donne (1985, Kenya, Nairobi) come delegata della ong Associazione internazionale contro la tortura (AICT), “Carovana per la Pace in America latina” (1988, Milano), “Congresso internazionale sui Diritti Umani in America Latina” (1988, San José di Costa Rica), Conferenza mondiale per l’Anno internazionale della Dichiarazione mondiale dei Diritti dell’Infanzia (1989, Mosca).
Partecipa alla fondazione della rivista «Persona» dell’omonima Associazione.
Nel 1988 fa parte della missione a Cuba dell’Associazione Internazionale Contro la Tortura per verificare la situazione dei diritti umani nell’isola; il rapporto sarà presentato alla commissione per i Diritti Umani di Ginevra l’anno successivo.
Riceve a  Parigi il premio dalla Académie Arts-Sciences-Lettres de l’Académie Française per le sue molteplici attività nel campo della difesa dei diritti umani.
Da anni lavora nella formazione di operatori e volontari per le cure palliative e l’aiuto al lutto; tiene conferenze e corsi su comunicazione, sviluppo personale, relazione d’aiuto, gestione d’équipe, accompagnamento e cure palliative. Si occupa di ricerca sulla fine della vita, fisica quantistica collaborando con esperti di vari paesi per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche in questi ambiti. È fondatrice dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità (ART odv) che sostiene i malati e i loro cari, forma operatori e volontari, organizza gruppi di lutto per adulti e bambini, è sede di tirocini e assistenza tesi per studenti.
Storia archivistica
Il Fondo è giunto in Fondazione Basso in 45 scatoloni preparati da Amanda Castello nella sua residenza a Piacenza. Nelle scatole erano inserite anche monografie e raccolte di periodici, che sono stati separati - al momento della collocazione nei locali della Fondazione Basso - dalla documentazione archivistica e attribuiti alla Biblioteca (come da accordi con la titolare del fondo). La collezione di monografie e periodici (circa 1.000 elementi) sono stati catalogati in SBN.
Il fondo è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante ai sensi dell’art. 10 del DLGS 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, con Decreto n. 96 del 15/12/2023.
Modalità di acquisizione
Il fondo è stato donato da Amanda Castello alla Fondazione Basso nel dicembre 2022.
Contenuto
Il fondo è costituito dalla documentazione di Amanda Castello raccolta e prodotta a partire dalla fine degli anni Sessanta; la maggior parte della documentazione è relativa agli anni Settanta fino ai primi anni Novanta.
Si tratta di documenti relativi alla difesa dei diritti umani in America Latina durante gli anni delle dittature, riguardanti quasi tutti i paesi latinoamericani: in primis sul Brasile, da Cuba a El Salvador, dall’Argentina al Paraguay, dal Nicaragua al Cile e Guatemala. La documentazione è composta sostanzialmente da dossier e rapporti sulle violazioni dei diritti umani nei vari paesi latinoamericani, circolari organizzative di enti e associazioni, note su seminari e iniziative a carattere internazionale, stampa periodica di carattere internazionale.
È un’importante fonte, composta da documentazione inedita e non reperibile in Italia e spesso neanche nei paesi di riferimento (in quanto prodotta da organizzazioni operanti clandestinamente); fonte che si intreccia con il percorso di Lelio Basso e di Linda Bimbi (con la partecipazione di Castello al Tribunale Russell II e a iniziative della Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli).
Preziosa la presenza di materiale iconografico (fotografie, diapositive, manifesti, volantini) che raccontano l’attivismo internazionale contro i diritti negati in America Latina, relativamente alle democrazie, donne, infanzia, schiavitù, indios.
Copiosa è la documentazione relativa all’opposizione al regime brasiliano e alla lotta di liberazione nazionale in Nicaragua, a El Salvador della fine degli anni Settanta, alle numerose campagne per gli scomparsi in Argentina; molto presenti le associazioni dei familiari degli scomparsi e dei detenuti politici dei diversi paesi latinoamericani.
Integrano il fondo numerosi materiali dei movimenti di liberazione nazionale e movimenti guerriglieri in clandestinità: opuscoli, documenti originali, dattiloscritti, comunicati stampa.
Ricca è la presenza di materiale relativo all’impegno della Chiesa nei diversi paesi contro i regimi e alla persecuzione dei sacerdoti: Bollettini della Comissão Pastoral da Terra, dispense, manoscritti, numeri degli anni ’70-’80 del Bollettino ADISTA e altre istituzioni. Diversi sono anche i documenti inerenti la cosiddetta “teologia della liberazione”, dalla Conferenza episcopale di Medellín (1968) a quella di Puebla (1979).
Numerosa documentazione delle campagne di solidarietà e delle mobilitazioni dell’Associazione Internazionale Contro la Tortura (AICT) in America Latina e in Europa, che interessa diverse istituzioni, sia sudamericane che internazionali (Onu, Amnesty International e altre). Diverso materiale relativo a numerose conferenze internazionali.
Ricca documentazione sul ruolo delle donne nelle società dei paesi latinoamericani.
Si segnalano ad esempio, per quanto riguarda Cuba, documenti a partire dagli anni Settanta, oltre a una ricca rassegna stampa degli anni Ottanta; sono presenti rapporti sui dissidenti cubani a Roma, relazioni dettagliate dell’Associazione Italiana contro la Tortura (AICT), frutto di una missione di una delegazione internazionale per verificare la situazione dei diritti umani nell’isola.
Al fondo si aggiunge una vasta presenza di quotidiani degli anni Settanta e Ottanta di diversi paesi sudamericani in tema di denuncia delle violazioni dei diritti umani.
Completano il fondo circa 500 manifesti, fotografie, diapositive, audiocassette e VHS relativi alle conferenze e incontri cui Amanda Castello ha preso parte nel corso degli anni.
Strumenti di ricerca
Inventario analitico a livello di unità archivistica realizzato da Simona Luciani, Erika Vettone e Lucia Rosaria Petese; nota biografica del soggetto produttore e introduzione alle Serie di Andrea Mulas.
Criteri di ordinamento
Il fondo è arrivato con circa 45 scatoloni confezionati dalla titolare, alcuni con documentazione d'archivio, altri con monografie e periodici (per la Biblioteca), altri da smistare.
Tra il 2024 e il 2025 il fondo è stato oggetto di intervento archivistico grazie al contributo ottenuto dalla Chiesa evangelica Valdese - ripartizione dei fondi per l’8 per mille 2023 - nell'ambito del progetto “Visti dalle donne: i diritti umani nell'attivismo femminile”; l'ordinamento e l'inventariazione informatizzata sono state realizzate da Simona Luciani, Erika Vettone e Lucia Rosaria Petese (autorizzazione all'intervento da parte della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio con prot. 4861 del 18/12/2024, class. 34.43.04/131.3/2021).
Nella fase di mappatura preliminare si è appurato che al momento dell'inscatolamento delle carte per il trasferimento alla Fondazione Basso, Amanda Castello aveva già provveduto a raggruppare - per quanto possibile - la documentazione secondo principi logici, con apposizione di etichette. Ciò ha consentito di potersi orientare più facilmente durante la schedatura preliminare e di cogliere subito le categorie concettuali in cui la titolare aveva costituito il fondo all'origine.
Il fondo al momento della mappatura risultava composto circa per la metà da fascicoli originali e per metà da documentazione sciolta.
Il lavoro è stato piuttosto complesso, data anche la vastità della documentazione e la sua natura piuttosto eterogenea, che ha fatto emergere, sin dalla mappatura, la necessità di procedere con una schedatura piuttosto analitica, per poter tenere sotto controllo e gestire tali carte. Sono state molto utili, anche nell'ottica del rispetto del metodo storico, le etichette apposte dalla titolare, che hanno consentito di raggruppare concettualmente carte non vicine tra loro fisicamente.
Come è emerso da confronti con Amanda Castello con le archiviste, il fondo conserva documentazione prodotta e raccolta per le attività in favore dei diritti umani, campagne di solidarietà nazionale e di carattere internazionale condotte da Paulo Parra, da Amanda Castello e dalle associazioni di cui erano rappresentanti (AICT entrambi e Associazione delle donne brasiliane e italiane per Castello). Ampia documentazione, consistente in materiale di movimenti clandestini, dossier, rapporti, appelli, fotografie, ecc. era raccolta da Castello come fonte di documentazione e informazione, sia per attività da realizzare, sia da diffondere nell'opinione pubblica.
Tale impostazione nella formazione dell'Archivio si riflette naturalmente nella struttura archivistica: alcuni fascicoli sono relativi ad attività specifiche di Castello o di AICT, a interessi politici e culturali sui vari paesi latinoamericani, a campagne di solidarietà; dall'altro lato, molto ampia è la raccolta di documentazione in qualità di centro di documentazione sulla situazione di violazione dei diritti umani in America Latina.
Dalle indicazioni del soggetto produttore è risultato evidente che le Serie corrispondessero in primis ad aree geografiche, poi a temi generali quali "diritti umani" e "donne".
Le Serie sono ordinate tra loro per pertinenza e poi cronologicamente. Il Fondo inizia con le Serie dedicate ai singoli paesi dell'America Latina cui Amanda Castello, individualmente e per conto dell'Associazione internazionale contro la tortura - AICT, si è dedicata. Ogni serie è composta per lo più di unità archivistiche originarie, dedicate a singoli argomenti o campagne di solidarietà o tipologie documentarie (come raccolte di periodici).
In ogni serie è presente un'unità archivistica (di norma la più estesa di tutta la serie) con raccolta miscellanea di documenti sul paese stesso, a guisa di centro di documentazione, per lo più definita con il medesimo nome dello Stato che dà titolo alla Serie. Per disambiguare dal titolo della Serie (quando non è presente una definizione originale di Castello) a queste unità archivistiche è stata aggiunto il titolo critico Documentazione. Essendo composte da documentazione eterogenea (diverse tipologie documentarie, ordinate cronologicamente) si è data una descrizione piuttosto analitica.
In alcuni casi (soprattutto per le serie più ampie) si è deciso di lasciare più fascicoli originali, anche se con documentazione che si interseca cronologicamente, perché sembrava evidente che fossero stati costituiti da Castello per studi preparatori per dossier o attività diverse.
Alle Serie dedicate ai paesi dell'America Latina, segue la Serie dell'AICT - Associazione internazionale contro la tortura di cui Amanda Castello e Paulo Parra (prima di lei) sono stati presidenti. Chiudono il fondo le serie più generali dedicate all'America Latina nel suo complesso, alle Donne, ai Diritti umani.
Relativamente ai materiali audiovisivo e di propaganda (audiocassette, videocassette, fotografie, manifesti), si segnala che se rinvenuti all'interno di fascicoli originali e quindi legati da vincolo archivistico alla documentazione vicina, sono stati lasciati nella posizione originaria (con schedatura analitica in modo che possano essere facilmente rintracciabili attraverso ricerca). La maggior parte invece è era sciolta o in scatole apposite (alcune dedicate a manifesti, una a fotografie, video e audio): sono stati ordinati e schedati in una serie apposita, collocata alla fine del fondo (come scelta editoriale usualmente seguita relativamente a altri fondi archivistici conservati dalla Fondazione Basso).
Struttura
Il fondo è organizzato nelle seguenti serie: 
            Brasile, 1964-1988
            El Salvador, 1967-1989
            Guatemala, 1969-1988
            Costa Rica, 1971-1988
            Uruguay, 1973-1985
            Cile, 1973-1990
            Cuba, 1973-1994
            Argentina, 1974-1989
            Paraguay, 1975-1988
            Messico, 1976-1986
            Nicaragua, 1976-1990
            AICT - Associazione internazionale contro la tortura, 1977-1989
            America Latina, 1970-1989
            Diritti umani, 1968-2003
            Donne, 1968-2003
            Multimediale, [anni '70-'90]
Criteri di descrizione
Inventario analitico a livello di unità archivistica, corredato da voci d'indice.
Consultabilità
Il fondo è liberamente consultabile, salve le limitazioni previste dalla legislazione per la tutela del diritto alla riservatezza e all'identità personale.

Relazioni

Soggetto produttoreCastello, Amanda
Fondo di appartenenzaAmanda Castello

Esplora i livelli sottostanti

Serie | 1964-1988BrasileFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1967-1989El SalvadorFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1969-1988GuatemalaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1971-1988Costa RicaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1973-1985UruguayFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1973-1990CileFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1973-1994CubaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1974-1989ArgentinaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1975-1988ParaguayFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1975-1988MessicoFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1976-1990NicaraguaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1970-1989America LatinaFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1970-1989DonneFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
Serie | 1968-2003Diritti umaniFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
SerieDossier variFondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco
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