Serie | 1962 - 1975Interessi e militanze giovaniliFondazione Giuseppe Emanuele e Vera Modigliani - ESSMOI
Fondo
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1962-2006
- Consistenza
- Tipologia:
- busta/e
- Storia istituzionale/Biografia
- Giorgio Cabibbe è stato un socialista. Ancora nel 2001 chiude un suo articolo, Torniamo alla politica, con una frase che parla di sé oltre che dei molti compagni di viaggio: “C’è ancora chi crede all’idea socialista. Attende di sapere se deve chiuderla in un cassetto di casa o può trasmetterla a chi verrà dopo”.
La stessa frase ci parla del suo archivio. Che nel 2001 era ancora conservato nei cassetti della sua residenza romana e che ora è disponibile a chi voglia consultarlo presso la sede dell’ESSMOI.
Cabibbe abbracciò gli ideali del socialismo da giovane militante dell’Associazione giovanile Nuova Resistenza, associazione ritenuta necessaria in quegli anni da molti giovani e giovanissimi che vi aderirono per affermare con forza il loro antifascismo. La sua non fu un’adesione da semplice iscritto: dopo aver contribuito nel 1962 alla creazione della sezione milanese dell’associazione, di cui fu segretario, a partire dal Consiglio nazionale del luglio 1963 entrò a far parte del Comitato esecutivo e ad agosto dello stesso anno venne incaricato della segreteria organizzativa. In questa veste seguì tutte le vicende di Nuova Resistenza, che dopo l’impulso iniziale vide scemare i propri iscritti già a partire dal 1965, fino ad arrivare ad un naturale scioglimento pochi anni dopo. Negli stessi anni contribuì a fondare altre associazioni di cui fu presidente: i Centri democratici giovanili e il Centro di iniziativa democratica fra gli studenti. Ancora in ambito studentesco fu membro del Consiglio nazionale dell'Associazione nazionale studenti serali. Parallelamente, Cabibbe aderì al PSI allora guidato da Francesco De Martino. Fu iscritto alla sezione Monforte di Milano, dove imparò a conoscere quel socialismo milanese che si diceva autonomista e che in seguito diventerà craxiano. Si fece strada nella FGSI, trasferendovi la rete di conoscenze creata e alimentata negli anni in cui era stato ai vertici di Nuova Resistenza, e riprendendo un’abitudine che non lascerà mai alla paziente conservazione di testimonianze scritte del contesto del suo operare: dagli appunti alle circolari, dai dispacci di agenzia agli articoli. Minore l’attenzione alla corrispondenza, di cui nell’archivio si trovano rare tracce. Nella FGSI milanese ricoprì il ruolo di membro del Comitato direttivo provinciale, e in questa veste fu membro consultivo del Comitato centrale del partito. A marzo del 1970 si dimise dagli incarichi ricoperti nella Federazione giovanile in quanto assunto dalla Direzione nazionale del PSI.
Giorgio Cabibbe è stato un uomo di apparato. Nello stesso articolo citato in apertura espone la sua idea di partito: e risulta subito chiaro che per lui tornare alla politica significa tornare a una politica abitata da partiti, in cui sono questi corpi intermedi che intercettano desideri e bisogni e che si pongono a disposizione delle persone operando in nome di un’idea. Non è però tanto questo ideale di fondo che si respira nelle sue carte: più che tra le parole del socialismo esse ci portano nei corridoi di via del Corso, sede della Direzione nazionale del PSI. L'adesione giovanile agli ideali del socialismo Cabibbe pare averla declinata nell'appartenenza all'apparato del Partito socialista italiano, partito al quale ha dedicato tutte le sue energie di grande lavoratore nel corso degli anni passati a via del Corso. Entrato nel 1970 alla Direzione nazionale, ne uscì quando il Partito socialista stesso fu sfrattato, sotto il carico dei debiti e in seguito alle vicende giudiziarie che coinvolsero parte della dirigenza centrale e periferica negli anni di Tangentopoli. Il suo primo incarico fu di area organizzativa, come membro della Commissione per il tesseramento. Fu in seguito membro della Commissione centrale di controllo dalla sua istituzione nel 1976 al 1984 e poi, fino al 1994, della Commissione nazionale di garanzia, operativa a partire dal Congresso di Verona. In questa veste, ma sicuramente anche grazie a un’indole metodica e precisa che esce fuori prepotentemente dal suo archivio, era un profondo conoscitore delle regole del partito. Delle regole esterne come di quelle interne: i regolamenti del personale, ovvero i contratti di lavoro, alla cui scrittura Cabibbe partecipò per tutti gli anni di via del Corso, che lo videro membro del Comitato dell’apparato già dal 1970. Proprio in questa veste di rappresentante dei lavoratori di via del Corso seguì anche le vicende del commissariamento del PSI, cercando di far valere i loro diritti insieme ai propri. Queste conoscenze approfondite delle regole dell’apparato politico centrale e periferico come di quello burocratico Cabibbe le portò con sé nei nuovi partiti socialisti cui aderì dopo lo scioglimento del PSI: i Socialisti italiani prima, i Socialisti democratici italiani poi, partiti per i quali contribuì alla scrittura dello Statuto e del Regolamento. Ma ancora prima seguì da vicino, come componente della Commissione nazionale di garanzia, le vicende che portarono al 47° Congresso del PSI, che ne deliberò lo scioglimento e la messa in liquidazione: da un lato continuando le attività di controllo, dall'altro verificando la legittimità dei passaggi eccezionali che si erano susseguiti e la loro adesione allo statuto del partito.
Nato a Milano il 16 maggio 1940, Cabibbe ha passato a Roma buona parte della sua vita; vi è morto all'età di 67 anni.
- Storia archivistica
- L'archivio di Giorgio Cabibbe è stato donato alla Fondazione Modigliani nel 2018 dalla vedova, Cecilia Sesto, per affinità con il patrimonio documentario posseduto dall'istituto e da questo conservato e reso disponibile.
Lei stessa ha fatto un primo lavoro di descrizione sommaria delle carte, basandosi sulle indicazioni presenti sulle coperte dei fascicoli e sulle coste delle buste e su quanto sapeva della vita e del lavoro del marito. Alla base del lavoro svolto c'è stato dunque questo elenco di consistenza, confermato da quello stilato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel momento della dichiarazione di interesse storico, intervenuta nel 2023.
L'uno e l'altro sono serviti nella fase iniziale del lavoro per avere un quadro di insieme della complessità dell'archivio e hanno fornito una base di partenza per comprendere le diverse fasi della vita del soggetto produttore che in queste carte sono racchiuse.
- Contenuto
- Penetrare nei documenti di Cabibbe equivale ad un'immersione negli uffici di via del Corso 476, che fu per molto tempo l'indirizzo della Direzione nazionale del Partito socialista italiano. Non solo per il lavoro svolto per importanti organi del partito (la Commissione per il tesseramento, la Commissione centrale di controllo, la Commissione nazionale di garanzia); Cabibbe fu membro del Comitato dell'apparato, e in questa veste contribuì alla riscrittura dei regolamenti interni, e seguì le vicende del partito fino agli ultimi giorni, quando la sede di via del Corso era ormai stata lasciata e si definirino i passaggi giuridici per la liquidazione del PSI.
La prima serie, dedicata a Interessi e militanze giovanili, comprende documenti di sicuro interesse per chi voglia studiare l'Associazione giovanile Nuova Resistenza: grazie alla citata abitudine di Cabibbe di conservare metodicamente testimonianze documentali delle sue attività, sono presenti in questa serie moltissimi ritagli stampa ma anche volantini, manifesti, documenti politici di articolazioni territoriali dell'associazione, oltre a documenti dei suoi organi direttivi. Più scarsamente rappresentata la sua attività nel contesto delle federazioni giovanili socialiste, ma anche nella sottoserie ad esse dedicata troviamo numerosi ritagli stampa e documenti politici, oltre ad appunti di riunioni, afferenti soprattutto alla Federazione milanese, e comunicazioni scambiate con membri della sua corrente di riferimento: Autonomia e rinnovamento del socialismo. Infine, appartengono a questi anni giovanili un limitato numero di articoli da lui scritti e pubblicati su diverse testate, principalmente «La conquista» e «Calabria oggi».
La serie Impegno e incarichi nel Partito socialista italiano è sicuramente la più consistente tra quelle individuate in fase di descrizione e ordinamento del suo archivio: le sottoserie dedicate alla Commissione centrale di controllo e alla Commissione nazionale di garanzia costituiscono uno strumento fondamentale per lo studio delle attività svolte da questi due organi, da leggere in parallelo alle carte da essi stessi prodotte e conservate anch'esse dall'ESSMOI. Non altrettanto rappresentati altrove sono i meccanismi interni di funzionamento del PSI, che prendono vita nella sottoserie dedicata al Comitato dell'apparato, di cui Cabibbe fu membro dal 1970 fino allo scioglimento del PSI ne 1994 e in certo modo anche oltre questa data, negli anni in cui continuò ad occuparsi delle rivendicazioni del personale di via del Corso rimasto senza lavoro dopo la chiusura del Partito.
Nella terza serie sono confluiti documenti che dal 1993 ci portano al 2002. La cesura con la serie precedente non è nettissima: una parte della documentazione che testimonia gli anni della crisi del PSI è infatti inventariata nella seconda serie. Questo vale per quei documenti che afferiscono alle attività di Cabibbe nel contesto della Commissione nazionale di garanzia e ad essi collegati. Viceversa, nella terza serie sono confluiti documenti ad essi coevi che riguardano però l'impegno di Cabibbe come membro del Comitato rappresentativo dei dipendenti centrali del PSI, impegno che inizia nel 1993 ma prosegue fino agli anni 2000. Oltre a questo, si conservano documenti che testimoniano il passaggio dalla liquidazione del PSI alla formazione dei Socialisti italiani, la sua attività di presidente della Commissione nazionale dei garanti dei Socialisti italiani, e infine l'impegno profuso nel momento della costruzione dei Socialisti democratici italiani
- Struttura
- Il fondo è organizzato in tre serie principali, che propongono un andamento logico-cronologico.
Le prime due presentano un'ulteriore articolazione in sottoserie
SERIE 1. Interessi e militanze giovanili
Sottoserie 1. Associazione giovanile Nuova Resistenza
Sottoserie 2. Federazioni giovanili socialiste: FGS e FGSI
Sottoserie 3. Raccolte di articoli
Sottoserie 4. Altre attività e interessi
SERIE 2 Impegno e incarichi nel Partito socialista italiano
Sottoserie 1. Commissioni per il tesseramento
Sottoserie 2. Comitato dell'Apparato, 27
Sottoserie 3. Militanza
Sottoserie 4. Documenti di organi direttivi, 11
Sottoserie 5. Commissione centrale di controllo, 16
Sottoserie 6. Commissione nazionale di garanzia, 16
Sottoserie 7. Crisi e disfacimento del PSI, 16
Sottoserie 8. Documenti di lavoro e memorabilia, 9
SERIE 3. Attività degli anni della crisi del PSI e successivi al suo scioglimento, 18
- Criteri di descrizione
- Le descrizioni sono in larga parte estremamente analitiche; tutte forniscono numerose informazioni di contesto oltre che di contenuto.
- Stato di conservazione
- Stato di conservazione:
- buono
Relazioni
Soggetto produttoreCabibbe, Giorgio
Soggetto conservatoreEnte per la storia del socialismo e del movimento operaio italiano
Fondo di appartenenzaGiorgio Cabibbe
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