Giovanni (Gian) Proda
Fondo
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- 1800-1965
- Consistenza
- Tipologia:
- busta/e
- Quantità:
- 13
- Storia istituzionale/Biografia
- Giovanni (Gian) Proda nacque a Fiume il 31 gennaio 1899 da una famiglia agiata originaria della Dalmazia e dell'Istria che, all' epoca, gestiva una delle più importanti farmacie cittadine "L'Angelo" sita in via del Corso. Sin da piccolo "Gian" si fece notare sia per le sue capacità letterarie, vincendo, in occasione della morte di Edmondo de Amicis, un premio scolastico per il miglior componimento dedicato all'illustre poeta, sia per essere un fiero patriota italiano (amava portare sempre con sé il distintivo di Dante, nonché il Tricolore con lo scudo sabaudo). Fu così che, nel 1915, Proda sebbene ancora giovane, decise di arruolarsi con il Regio Esercito per combattere l'Austria-Ungheria, ma fu colto improvvisamente da malattia che lo costrinse a restare a Fiume. Nel 1916, i suoi forti sentimenti nazionali italiani divennero via via sempre evidenti al punto da spingerlo a disegnare sul proprio banco di scuola lo scudo sabaudo che gli costò anche l'accusa di aver scritto sulla porta di un'aula del Ginnasio: "W Vittorio Emanuele III, morte a Cecco Beppe!". La sua attività di propaganda divenne sempre più intensa ed esplicita tra gli studenti liceali al punto che nelle riunioni segrete della Sursum Corda, non mancava mai di rivendicare a favore del Regno d'Italia, tutta la Venezia Giulia, la Dalmazia con le isole. Il giovane studente continuava la sua opera propagandistica organizzando, per il 29 ottobre del 1918, un enorme corteo studentesco che con la bandiera italiana in testa percorse le vie di Fiume al canto degli inni patriotici. Gian Proda fu anche uno tra i maggiori protagonisti nella vita politica cittadina dedicandosi alla formazione e ricostituzione della Guardia Nazionale, del Circolo Accademico della Giovane Fiume e della Sezione giovanile dell'Associazione Nazionalista Italiana (ANI) di cui divenne prima consigliere e poi presidente. Nel maggio del 1919, fu tra i fondatori della Legione Fiumana e nel luglio dello stesso anno prese parte ai moti contro le truppe francesi presenti in città. In occasione delle elezioni parlamentari dello Stato Libero di Fiume della primavera del 1921, Proda fece un giro di propaganda nell'alta Italia e nel giugno, in occasione del sesto centenario della morte di Dante, lanciò un appello a tutti gli italiani affinché fosse posta, anche a nome di Fiume, una corona aurea d'alloro sulla tomba del Sommo Poeta. Per motivi organizzativi l'offerta non andò a buon fine e la cerimonia fu rinviata all'aprile dell'anno successivo. Così, in occasione del Natale di Roma del 1922, la corona aurea iniziò il suo viaggio per Ravenna dall'Altare della Patria, passando il giorno successivo per Firenze, dove fu benedetta dal cardinale Mistrangelo, per poi sostare a Bologna il 25 aprile. Il 26 aprile, lo stesso Proda ebbe l'onore di deporre a nome di Fiume, sulla Tomba di Dante l'aurea corona. Il 26 febbraio 1923, con la fusione dell'Associazione Nazionalista Italiana con il Partito Nazionale Fascista (PNF) Gian Proda preferì ritirarsi dalla vita politica attiva e si trasferì a Roma per continuare gli studi in legge, dove si laureò il 10 luglio 1925 con la tesi:" La Teoria delle forme di Governo con speciale riguardo alla Monarchia". Con il passaggio di Fiume all'Italia, il 27 gennaio 1924, lo stesso Proda scrisse: "Di questa storica giornata mi è caro riportare dei ricordi incancellabili nella mia memoria. Ero studente di giurisprudenza a Roma e alla notizia della firma del Trattato mi recai con mio fratello dall'avvocato Gino Antoni. Noi fiumani si doveva fare qualcosa. Si decise di offrire la penna d'oro per la firma del trattato che consegnava all'Italia la nostra città. Ci recammo a Palazzo Chigi da S.E. Caccia Dominioni, già console generale d'Italia a Fiume e poi quale inviato quale ministro plenipotenziario. Lo si conosceva da vecchia data. Ci accolse con la sua consueta affabilità e cordialità. Gli esponemmo il nostro desiderio. Dopo una consultazione di protocollo la proposta fu accolta ed offrimmo al Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri la penna d'oro per la firma. L'indomani Mussolini ricevette, a palazzo Chigi, i fiumani residenti a Roma". Terminati gli studi Gian Proda decise di ritornare a Fiume e di abbandonare la vita politica occupandosi solamente di questioni culturali. Divenne prima Giudice Conciliatore e dal 1° luglio 1929 fu chiamato ad istituire l'Archivio Notarile Distrettuale di Fiume, del quale divenne Conservatore, posto che ricoprì sino al 1° luglio 1946. In questi anni, non fu né repubblichino né collaborazionista con il nuovo regime di Tito, ma mantenne il giuramento di fedeltà al Re. Alla fine di agosto del 1945 presentandosi nella sua abitazione un commissario con due agenti titini coi mitra spianati, per la richiesta della firma dell'annessione di Fiume alla Repubblica Federativa Jugoslava rispose con le braccia incrociate: "non firmo, io sono italiano e non posso aderire che la mia città appartenga ad altri che all'Italia." Il 21 luglio 1946 riuscì insieme a tutta la sua famiglia con grandi difficoltà, ad ottenere il trasferimento a Roma, abbandonando tutte le sue proprietà. A Roma si dedicò alla sistemazione e aiuto di numerose famiglie fiumane e nel maggio 1947 iniziò a collaborare con l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, dove costituì una sezione documentaria per la Venezia Giulia e Dalmazia. Fu nominato Il 24 maggio 1947 delegato nazionale per Fiume presso il Comitato Nazionale per la Venezia Giulia e Zara ed istituì il Centro di Studi Fiumani, nell'ottobre 1947, insieme a Enrico Burich, Salvatore Samani e Giorgio Radetti ed altri. Proprio in questi anni ottenne il posto di Conservatore presso l'Archivio Regionale di Roma che manterrà sino al 9 settembre 1965 giorno della sua morte.
- Storia archivistica
- Il fondo archivistico è stato creato e donato alla Società di Studi Fiumani da Giovanni Proda, esule da Fiume a Roma.
- Criteri di ordinamento
- Il Fondo è composto da 12 scatole:
- Scatola 1 contenente:
- Fascicolo 1 – Corrispondenza e varie (1953) – 35 cc
- Sotto Fascicolo 1 – Corrispondenza e varie – (1950) - 11 cc
- Fascicolo 2 – Albo d’oro dei Fiumani (1953-1963) – 51 cc
- Sotto Fascicolo 1 – Motivazioni ricompense al valor militare – (1953) - 11 cc
- Sotto Fascicolo 2 – Martiri – 7 cc
- Sotto Fascicolo 3 – Caduti per la Patria – 16 cc
- Sotto Fascicolo 4 – Medaglie d’oro al Valore Militare concesse ai Fiumani – (1963) - 17 cc
- Scatola 2 contenente :
- Fascicolo 1 – Dante Alighieri – 1 c
- Fascicolo 2 – Corrispondenza e varie su Dante Alighieri (1921-1964) – 8 cc
- Fascicolo 3 – Corrispondenza e varie (1908-1965) – 8 cc
- Fascicolo 4 – Il pellegrinaggio a Ravenna degli irredenti adriatici (1908-1964) – 3 cc
- Fascicolo 5 – L’Ampolla alla tomba di Dante (1908-1956) – 37 cc
- Fascicolo 6 – Firme di fiumani – 20 cc
- Fascicolo 7 – Pellegrinaggio di fiumani a Ravenna – (1963-1964) - 5 cc
- Fascicolo 8 – I nostri Martiri (Riccardo Gigante) – (1960) - 2 cc
- Fascicolo 9 – Ricordando i vari anniversari di Maggio – (1965) - 2 cc
- Fascicolo 10 – I cinquant’anni di sacerdozio di Mons. Camozzo – (1965) - 2 cc
- Scatola 3 contenente:
- Fascicolo 1 – Corrispondenza/Ossoinack – (1952-1964) – 221 cc
- Sotto Fascicolo 1 – Corrispondenza con Ossoinack – (1952) - 11 cc
- Sotto Fascicolo 2 – Corrispondenza – (1965) - 9 cc
- Sotto Fascicolo 3 – Corrispondenza con l’on. Andrea Ossoinack – (1953-1964) - 117 cc
- Sotto Fascicolo 4 – Corrispondenza con l’on. Andrea Ossoinack – (1956-1957) - 17 cc
- Sotto Fascicolo 5 – Corrispondenza con l’on. Andrea Ossoinack – (1958-1959) - 67 cc
- Fascicolo 2 – Vertenza Gian Proda / Umberto Cullotti – (1947-1950) – 51 cc
- Fascicolo 3 – Marcia di Ronchi – (1949-1960) – 26 cc
- Scatola 4 contenente:
- Fascicolo 1 – Articoli e lettere – (1947-1948) – 15 cc
- Fascicolo 2 – Articoli e lettere 2 – (1953) – 9 cc
- Sotto Fascicolo 1 – La morte di Attilio Depoli – 2 cc
- Sotto Fascicolo 2 – Gabriele D’Annunzio – (1953) 4 cc
- Sotto Fascicolo 3 – Il primo incontro con Fiume.. – 3 cc
- Fascicolo 3 – Riviste e corrispondenza – (1950-1961) – 14 cc
- Sotto Fascicolo 1 – Emilio Marcuzzi e Umberto D’Ancona – 2 cc
- Sotto Fascicolo 2 – Difesa Adriatica – (1950) 1 c
- Fascicolo 4 – Rassegna stampa – (1951-1961) – 15 cc
- Fascicolo 5 – Articoli Gian Proda – (1963-1964) – 17 cc
- Sotto Fascicolo 1 – Corrispondenza – (1963-1964) 10 cc
- Sotto Fascicolo 2 – L’ardente passione del popolo di Fiume… – (1963) 5 cc
- Fascicolo 6 – Bollettini/Bozze/Articoli – (1960) – 8 cc
- Scatola 5 contenente:
- Fascicolo 1 – Articoli e lettere – (1949-1966) – 45 cc
- Fascicolo 2 – Il Poeta dell’Adriatico – (1953) – 1 c
- Fascicolo 3 – Consoli di Fiume nelle città marinare – (1960) – 3 cc
- Fascicolo 4 – Articoli/lettere – (1959) – 13 cc
- Sotto Fascicolo 1 – L’Arengo / 1°-2° Quaderno – 12 cc
- Fascicolo 5 – Articoli/Bollettini – (1953-1959) – 20 cc
- Scatola 6 contenente:
- Fascicolo 1 – I nostri martiri: Icilio Bacci – 12 cc
- Fascicolo 2 – Nel XV° anniversario di una strage annunciata – (1960) - 3 cc
- Fascicolo 3 – Pubblicazioni – (1956-1960) - 4 cc
- Fascicolo 4 – Articoli di giornale – (1947-1968) - 82 cc
- Scatola 7 contenente:
- Fascicolo 1 – Centro Studi Adriatici – (1949-1958) - 28 cc
- Fascicolo 2 – Corrispondenza varia – (1908-1951) - 17 cc
- Fascicolo 3 – Fiume nel 1848 – 5 cc
- Fascicolo 4 – Bozze – 1 c
- Fascicolo 5 – Circolo Adriatico di Roma – (1958) - 1 c
- Fascicolo 6 – Legione del Vittoriale – (1954-1959) - 18 cc
- Fascicolo 7 – «L’Altra Sponda» / Corrispondenza – (1958-1963) - 52 cc
- Fascicolo 8 – Lettere – (1946-1948) - 71 cc
- Fascicolo 9 – Gazzetta Ufficiale – (1952) - 1 c
- Fascicolo 10 – Per uno studio sull’Adriatico – (1953) - 5 cc
- Fascicolo 11 – Cose da smistare.. – (1954-1969) - 4 cc
- Fascicolo 12 – Dai giornali..– (1915) - 4 cc
- Fascicolo 13 – Giovane Fiume – (1955) - 1 c
- Fascicolo 14 – Lega Nazionale di Trieste-Sezione di Fiume – (1953-1962) - 56 cc
- Fascicolo 15 – A.N.V.G.D. di Roma – (1955-1958) - 6 cc
- Fascicolo 16 – Lega Fiumana di Roma – (1955-1958) - 6 cc
- Fascicolo 17 – Corrispondenza e Varie – (1952-1965) - 62 cc
- Scatola 8 contenente:
- Fascicolo 1 – Conferme e distinte (1963-1965) – 7 cc
- Fascicolo 2 – III° Raduno ad Ancona (1946) – 4 cc
- Fascicolo 3 – Corrispondenza Leghe Fiumane (1953-1954) – 3 cc
- Fascicolo 4 – Appunti e varie – 2 cc
- Fascicolo 5 – Comitato Nazionale pro Fiume e Quarnero - 3 cc
- Fascicolo 6 – Varie ANVGD – (1947-1954) - 23 cc
- Fascicolo 7 – Centro Studi del Com. Naz. Venezia Giulia e Zara – 1 c
- Fascicolo 8 – Costituente Adriatica – (1962) - 16 cc
- Fascicolo 9 – Varie fiumane – (1950-1965) - 37 cc
- Fascicolo 10 – Giornali e periodici – (1918-1961) - 16 cc
- Fascicolo 11 – Bibliografia – (1951) - 16 cc
- Scatola 9 contenente:
- Fascicolo 1 – “Regno d’Italia/La Provincia del Carnaro” – 3 cc
- Fascicolo 2 – “Appunti e Varie” – 4 cc
- Fascicolo 3 – “Diversi” – (1959) - 4 cc
- Fascicolo 4 – “Corrispondenza Gian Proda / Carlo Chiopris” – (1956-1957) - 3 cc
- Fascicolo 5 – “Associazione Dalmata” – (1963-1964) - 6 cc
- Fascicolo 6 – “Personalità fiumane” – 1 c
- Fascicolo 7 – “Note ed appunti” – (1922-1964) - 21 cc
- Fascicolo 8 – “Corrispondenza da evadere” – (1956-1957) - 5 cc
- Fascicolo 9 – “Corrispondenza e varie” – (1952-1954) - 8 cc
- Fascicolo 10 – “Corrispondenza e varie 2” – 16 cc
- Fascicolo 11 – “Bibliografia fiumana” – 1 c
- Fascicolo 12 – “Corrispondenza Gian Proda / Enrico Burich” – (1963) - 36 cc
- Fascicolo 13 – “Corrispondenza Gian Proda / Attilio Depoli” – (1959-1963) - 64 cc
- Fascicolo 14 – “Corrispondenza G. Proda / Antonio Deseppi” – (1951-1965) - 53 cc
- Fascicolo 15 – “Corrispondenza Gian Proda / Lia Descovich” – (1858-1961) - 13 cc
- Fascicolo 16 – “Corrispondenza G. Proda / Avv. Gianni Fosco” – (1960-1961) - 10 cc
- Fascicolo 17 – “Corrispondenza Gian Proda / Sergio Gherbaz” – (1961) - 4 cc
- Scatola 10 contenente:
- Fascicolo 1 – “Pratiche in attesa” – (1908-1957) - 22 cc
- Fascicolo 2 – “Bibliografia/Documenti vari” – (1950-1957) - 42 cc
- Fascicolo 3 – “Corrispondenza/Varie” – (1800-1961) - 26 cc
- Fascicolo 4 – “Appunti” – 27 cc
- Scatola 11 contenente:
- Fascicolo 1 – “Corrispondenza G. Proda / R. Gherbaz” – (1952-1963) - 205 cc
- Fascicolo 2 – “Varie/Comitato Naz. Venezia Giulia e Zara” – (1947-1948) - 137 cc
- Scatola 12 contenente:
- Fascicolo 1 – “Appunti di G. Proda su A. Grossich” – (1954) - 21 cc
- Fascicolo 2 – “Articoli di giornale/Varie Gian Proda” – (1920-1978) - 29 cc
- Fascicolo 3 – “Pubblicazioni” – (1898-1961) - 19 cc
- Fascicolo 4 – “Articoli di Gian Proda” – 3 cc
- Fascicolo 5 – “Unione Nazionale degli Italiani-Roma” – (1955-1958) - 22 cc
- Fascicolo 6 – “Articoli di giornale” – (1858-1963) - 37 cc
- Fascicolo 7 – “Corrispondenza di Gian Proda/Sonetti di Giovanni Prodam” – (1861-1961) - 36 cc
- Fascicolo 8 – “Sen. Andrea Ossoinack” – (1950-1965) - 32 cc
- Fascicolo 9 – “Villa Ossoinack” – (1934) - 74 cc
- Note
- Salvatore Samani, Dizionario Biografico Fiumano, Istituto tipografico editoriale, Dolo (VE) 1975
Relazioni
Soggetto produttoreProda, Giovanni
Soggetto conservatoreSocietà di studi fiumani
Fondo di appartenenzaGiovanni (Gian) Proda
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