Lazio'900
Bertina Lopes
logo IIIF
Fondo
Anteprima media

Metadati

Tipologia
Fondo
Data
Data:
[anni '70-2012]
Consistenza
Tipologia:
metro/i
Quantità:
3
Storia istituzionale/Biografia
Bertina Lopes è  considerata l’iniziatrice dell’arte contemporanea africana.
Nasce a Maputo in Mozambico nel 1924 da madre mozambicana e da padre portoghese. Frequenta il corso di pittura a Lisbona e l’accademia delle Belle Arti. È in contatto con famosi pittori. Rientra in Mozambico nel 1953 dove insegna pittura e disegno in un istituto tecnico femminile. Espone per la prima volta in Mozambico nel 1956.
Sposa il poeta e giornalista Virgilio de Lemos e avranno due figli. 
Nel 1961, per ragioni politiche deve lasciare il Mozambico, ottiene una borsa di studio dalla fondazione Calouste Gulbenkian. Nel 1963 Bertina Lopes si trasferisce a Roma. Qui frequenta artisti e intellettuali come Carlo Levi, Marini Marini, Emilio Greco, Renato Guttuso, Franco Gentilini. Lorenzo Guerrini. Nel 1965 sposa in seconde nozze Francesco Confaloni e si stabilisce definitivamente a Roma.
Espone per la prima volta in Italia alla galleria Astrolabio di Roma nel 1970 presentata dal critico e giornalista  Marcello Venturoli.
Enrico Crispolti, Simonetta Lux, Nello Ponente, Dario Micacchi presenteranno Bertina Lopes nelle gallerie di Venezia.
Molte le mostre personali e collettivi in Italia e all’estero (Spagna, Portogallo, Mozambico, Angola, Capo Verde, Arabia Saudita, Germania, Gran Bretagna, Cuba, Svezia, Finlandia, USA).

Principali riconoscimenti: 
1975 Corfù Primo premio internazionale di pittura,
1988 Grand Prix d’Honneur dall’Unione Europea dei Critici d’Arte
1991 insignita del Premio mondiale Rachel Carson Memorial Foundation di New York presso l’istituto di cultura africana a Roma per i suoi meriti artistici e umanitari
1992 Roma Camera del Cenacolo premio internazionale La Pleiade per l’arte.

Le Mostre di Bertina Lopes:
1973 e 1979 Calouste Gulbenkian
1986 Roma Mostra antologica a Palazzo Venezia di Roma. 
1993 Lisbona antologica presso la fondazione Calouste Gulbenkian.
1996 Roma alla FAO una mostra tematica dell’artista
2002  Roma mostra antologica al Palazzo della Cancelleria apostolica
Onorificenze e premi
1993 Lisbona è nominata Commendatrice delle Arti dal presidente Mario Soarez
A Roma le è stato conferito il premio internazionale Beato Angelico per l’Africa.

La sua pittura privilegia la radice mozambicana materna. Il suo lavoro artistico, come quello di molti altri della sua generazione, è intriso di critica sociale e nazionalismo mozambicano.
Nel suo lavoro artistico, i suoi vivaci dipinti riflettono una duplice identità che è sempre stata il filo conduttore del suo lavoro. Mescolando influenze occidentali e la radice mozambicana materna.
[nota tratta da Egidi Made in Italy - https://egidimadeinitaly.com/artisti/bertina-lopes/ - link verificato 04/2026]

Bertina Lopes ha prodotto uno straordinario complesso di opere intimamente intrecciato con attivismo politico e critica sociale. Fondendo spesso elementi formali e costruttivi ripresi dai circoli artistici europei a una visualità associata al continente africano, l’artista trasforma la tela in un mezzo per esprimere la libertà, sia a livello personale che in risposta alla situazione repressiva del proprio Paese d’origine. Le sue opere sono caratterizzate da intricate composizioni di diverse prospettive e volumi disposti sullo stesso piano. L’influenza cubista risulta evidente, benché contrassegnata da un forte gesto personale quando combina maschere e totem a creare forme che evocano movimenti di danza realizzati con audaci pennellate. Non di rado, nelle sue opere l’artista incorpora paglia, piume e tessuti colorati. I suoi Totem si ispirano alle cerimonie Nyau e alle danze Tufo, tradizioni locali del Mozambico oggetto di sprezzo durante il periodo coloniale. Queste influenze rafforzano in lei il suo essere straniera in Italia e allo stesso tempo contribuiscono a mantenere un forte legame con la sua eredità mozambicana.
[nota tratta da La Biennale di Venezia - https://www.labiennale.org/it/arte/2024/nucleo-contemporaneo/bertina-lopes - link verificato 04/2026]

Ha svolto un importante ruolo di mediazione negli accordi di Roma che portarono all'indipendenza del Mozambico ne l1974 e ha svolto a Roma, dove è giunta nel 1964, una intensa e rilevante attività artistica a contatto con i principali artisti contemporanei, esponendo in importanti mostre e ottenendo altri riconoscimenti [nota tratta dalla scheda del fondo della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio].

L’ultima apparizione pubblica di Lopes è stata alla Biennale di Venezia nel 2011.
Bertina Lopes muore a Roma nel 2012.
Storia archivistica
Il fondo è stato dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, ai sensi degli artt. 13 e 14 del decreto legislativo 22 gen. 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), con decreto 896 del 17/02/2014.
Modalità di acquisizione
Il fondo è attualmente di proprietà della sig.ra Danuta Szczepanska; nel marzo 2026, grazie alla mediazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, è stata sottoscritta una convenzione per gestione in comodato d'uso gratuito e il fondo è stato trasferito alla Fondazione Basso.
Contenuto
Il fondo Lopes (circa 3 metri lineari) è composto per un'ampia parte da corrispondenza e documentazione relativa all'attività artistica e politica della titolare; sono presenti raccoglitori di fotografie di eventi artistici e incontri politici e diplomatici, oltre che familiari; raccoglitori di ritagli stampa, agende, libri firma di mostre. Completa il fondo una raccolta di cataloghi e di pubblicazioni di e su Bertina Lopes, alcune con dediche autografe.
Criteri di ordinamento
Attualmente il fondo non è ordinato e non è provvisto di strumenti di ricerca.
Consultabilità
Trattandosi di un fondo non ordinato e con documentazione recente, attualmente è solo parzialmente consultabile.

Relazioni

Fondo di appartenenzaBertina Lopes
Hai domande su questa scheda archivistica? Se hai notato un dettaglio da approfondire, vuoi segnalare un’informazione mancante o inesatta, oppure desideri entrare in contatto con l’ente conservatore per saperne di più, inviaci la tua segnalazione. Ogni contributo aiuta a migliorare la qualità delle informazioni e a valorizzare il patrimonio archivistico.