Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli
Metadati
- Tipologia
- Fondo
- Data
- Data:
- [1976-2000]
- Consistenza
- Tipologia:
- metro/i
- Quantità:
- 8
- Storia istituzionale/Biografia
- La Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli, figlia di un’idea di Lelio Basso, nacque con lo scopo di tutelare e promuovere i diritti umani e i diritti dei popoli attraverso azioni di solidarietà attiva e di denuncia.
Il Congresso costitutivo della Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli si tenne clandestinamente a Barcellona dall’8 all’11 dicembre 1977 in quanto la riunione era stata precedentemente vietata dal governo territoriale. Ne è testimonianza il fatto che le quattro giornate si svolsero in tre differenti luoghi: l’abbazia di Monserrat, il convento dei frati cappuccini di Sarrià e la sede locale del sindacato UGT (Unión general de trabajadores). Il congresso vide la partecipazione di diverse personalità di spicco del mondo politico e culturale internazionale, come il poeta e teologo Ernesto Cardenal e il giurista statunitense Richard Falk.
La Lega iniziò ad affermarsi come centro di appoggio logistico e intellettuale, di documentazione, ricerca e analisi dei vari movimenti di liberazione che operavano nei diversi continenti e si articolò in diverse sezioni in vari paesi europei e non solo: Lega colombiana, portoricana, statunitense, svizzera, greca, francese, svedese, basca-Euskadi. In Italia, furono create sezioni della Lega a Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo, Genova, Livorno, Firenze, Perugia, Napoli, Vicenza, Bologna, Ravenna, Como, Trento e Venezia.
Il secondo Congresso internazionale si tenne a Roma, nella sala Protomoteca del Campidoglio, dall’11 al 13 giugno 1982. Si registrò la partecipazione di numerose delegazioni provenienti da Francia, Grecia, Jugoslavia, Catalogna, Portogallo, Svizzera, Messico, Argentina, Perù ed Ecuador; oltre a personalità algerine, tunisine, siriane, camerunensi e senegalesi. I movimenti di liberazione, nel corso degli anni, continuarono a svolgere un ruolo chiave e a essere partner fondamentali della Lega, come il Fronte popolare di liberazione dell’Eritrea (FPLE), l’African National congress (AFN), il Fronte popolare di liberazione di Saguia el Hamra e del Rio de oro (Polisario) del Sahara occidentale, il Fronte popolare del Tigrai, la Lega democratica per i diritti civile e democratici in Iran, il Fronte di timor Est indipendente (FRETILIM), il Comitat guatemalteco de unidad patriótica (CGUP), l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) e tanti altri.
Il terzo Congresso si svolse a Parigi dal 4 al 6 dicembre 1987, contò oltre duecento partecipanti, e la sua realizzazione fu possibile anche grazie al contributo economico del Fondo di solidarietà del gruppo parlamentare dei Verdi di Bonn, del gruppo Pace e Sviluppo di Montreal, della Ong Trocaire di Dublino e di SOS Tortura di Ginevra. Seguì il quarto congresso a Genova il 16 e 17 aprile 1994 e un sesto nel novembre 1999 a Donostia (San Sebastián) nei Paesi Baschi.
I congressi nazionali, invece, furono nove e si tennero dal 1977 al 2000.
Nel 1979 la Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli ottenne lo stato consultivo presso la Commissione delle Nazioni Unite, status che permise di intervenire nelle istanze relative ai casi di violazione dei diritti umani. Per le sue numerose attività, l’anno successivo ottenne anche lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale (Ecosoc) dell’Onu con la partecipazione al seminario Onu sugli effetti esercitati dall’ordine economico internazionale sulle economie dei Paesi in Via di Sviluppo e sui diritti umani (Ginevra, 28 giugno - 22 luglio) e con un intervento presso l’Assemblea generale (Ginevra, 28 ottobre 1980) sulla condizione della popolazione a Timor Est, dimostrandosi tra le prime realtà a livello internazionale le violazioni dei diritti umani perpetrate in quei territori.
Negli anni a seguire la Lega divenne un membro stabile della Sottocommissione della lotta contro le misure discriminatorie e della protezione delle minoranze, focalizzando la propria attenzione sulle frequenti e diffuse violazioni dei diritti umani e dei diritti dei popoli perpetrate in diversi contesti mondiali.
La Lega potè contare sul sostegno attivo di prestigiosi giuristi, antropologi, sociologi, economisti, storici, fra i quali Léo Matarasso, Luis Nieves Falcón, William Felice, Louis Joinet, Philippe Texier, oltre a intellettuali come Eduardo Galeano, Gabriel Garíca Marquez, Adolfo Pérez Esquivél, premio Nobel per la pace. Inoltre interagì con le attività della Fondazione Lelio e Lisli Basso e con il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP).
Al fine di divulgare le proprie attività, a partire dal 1977, fu creata il bollettino informativo I Diritti dei Popoli, dal 1977 al 1982, e Lega Notizie, dal 1982 al 1984, oltre alla pubblicazione di diversi libri, pamphlet e dossier monografici, come ad esempio Gli aspetti diplomatici della questione Sahrawi (Napoli 1986), Dossier Sud Africa (Napoli, 1986), Il risveglio dei popoli. Antologia degli scritti sui rapporti internazionali, a cura di Linda Bimbi (Milano, 1980).
Pur non essendo formalmente chiusa, le attività della Lega sono cessate nei primi anni Duemila.
[nota redatta da Andrea Mulas]
- Storia archivistica
- Il fondo era conservato da Piero Basso che per anni si è occupato dell'organizzazione della Lega internazionale Lelio Basso e della Sezione milanese, dal momento che la Lega internazionale non aveva una sede istituzionale.
Nel fondo è confluita anche poca documentazione conservata da Giancarla Codrignani.
Si segnala che per i primi anni di esistenza della Lega internazionale, l'archivio istituzionale è commisto a quello della Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli, in quanto l'attività di entrambe le entità era gestita a via della Dogana Vecchia 5 di Roma, sotto la direzione di Linda Bimbi. Tale documentazione è quindi conservata dall'Archivio storico della Fondazione Basso, nel Fondo Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli - Serie 08 e, relativamente al carteggio, nella Serie 02.
Il fondo è giunto alla Fondazione Basso in scatole di cartone (8 scatole, 40X60 cm. e documentazione sciolta); la documentazione nelle scatole si presenta in parte raccolta in faldoni, in cartelle, in parte sciolta.
Nel 2026 è stato fatto un elenco di consistenza per scatola; non è stato rinvenuto al momento un principio di ordinamento del fondo.
- Modalità di acquisizione
- Il fondo è stato donato da Elena Basso (figlia di Piero Basso) alla Fondazione Basso nel 2024.
- Contenuto
- L’archivio istituzionale della Lega internazionale per la liberazione e il diritto dei popoli conserva documenti istitutivi della Lega, corrispondenza relativa all’organizzazione di convegni nazionali e internazionali, report delle attività della Lega dal 1976, dossier sui diritti umani, relazioni e manoscritti di Piero Basso, agende con appunti, registro di cassa delle spese; ricca la corrispondenza organizzativa, anche con collaboratori e case editrici, numeri di riviste nazionali e estere. Contiene inoltre documentazione del Tribunale Russell II e della Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli.
La documentazione concerne sostanzialmente i diritti umani e i diritti dei popoli come brochure, relazioni di giuristi, report, rassegna stampa nazionale e internazionale, riviste, libri. Oltre ai documenti relativi ai congressi internazionali e nazionali, e ai seminari nazionali della Lega tra la fine anni ’70 e i primi anni ’80: comunicati stampa, relazioni, bollettini, appunti manoscritti, materiale relativo a dibattiti, VHS, fotocopie, minute, brochure, appelli, corrispondenza con varie associazioni nazionali e internazionali come il Movimento per la Pace e il Disarmo di Milano, Unesco, Tribunale Permanente dei Popoli, relazioni e dossier sul debito estero dei paesi del Terzo Mondo, relazioni sui desaparecidos italiani in Argentina, dossier sulla Conferenza internazionale sulle interferenze Usa in Iran.
I paesi cui la documentazione si riferisce sono numerosi, tra cui, Argentina, Cile, Nicaragua, Salvador, Uruguay, Medio Oriente (Palestina, Iran), più in generale i paesi del Terzo Mondo.
- Criteri di ordinamento
- Il fondo non è ordinato.
Relazioni
Soggetto produttoreLega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli
Soggetto conservatoreFondazione Lelio e Lisli Basso ETS
Fondo di appartenenzaLega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli
Hai domande su questa scheda archivistica? Se hai notato un dettaglio da approfondire, vuoi segnalare un’informazione mancante o inesatta, oppure desideri entrare in contatto con l’ente conservatore per saperne di più, inviaci la tua segnalazione. Ogni contributo aiuta a migliorare la qualità delle informazioni e a valorizzare il patrimonio archivistico.